Canarium spp.
Grandi alberi sempreverdi alti fino a 30-50 m, con un diametro del tronco che può arrivare a fino ad 1 m. La chioma è piuttosto densa. Le foglie sono alterne, imparipennate. Le infiorescenze sono costituite da racemi terminali, protetti da una brattea, con fiori molto piccoli (circa 1 cm) di colore bianco-giallastro. I frutti sono delle drupe ellittiche a sezione trigona.
Asia Sud-Orientale (Cina, India, Indonesia, Filippine) e Australia.
Le specie appartenenti a questo genere prediligono i bassopiani umidi con precipitazioni annue piuttosto elevate e suoli ricchi di humus.
Trova impiego in falegnameria da interni, mobili leggeri, rivestimenti, cornici, battiscopa, imballaggi.
Non segnalate.
Non segnalate.
Canarium indicum LC - Lesat Concern - A basso rischio (2018); C. oleosum LC - Least Concern - A basso rischio (2021); C. vitiense LC - Lesat Concern - A basso rischio (2018).
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Poco evidente
Media
Non durabile
Non resistente
Quello conosciuto commercialmente come canarium è un legname che si ottiene dalla lavorazione di diverse specie appartenenti al genere Canarium. Specie particolarmente usate sono: C. indicum L., C. oleosum Engl., C. salomonense Burtt., C. vitiense A. Gray. Varie specie di Canarium hanno frutti commestibili, come C. indicum.