Juglans nigra
È un albero alto 25-30 m, deciduo, dalle foglie composte, imparipennate, ovoidali-ellittiche, a margine liscio. La corteccia è bruno-scura, strettamente reticolata e corrugata. Il frutto è una drupa globosa che contiene un seme edule.
Stati Uniti Orientali e Centrali. Coltivato in tutto il mondo.
È spontaneo in foreste miste specialmente di pianura e in prossimità dei fiumi, ove predilige suoli profondi e freschi. Tollera male sia il caldo che il freddo eccessivi e cresce in posizioni ben esposte fino a circa 1.000 m di altitudine. Sono noti ecotipi differenti.
Trova impiego principalmente nell’industria del mobile.
La specie è suscettibile agli attacchi del bruco della noce (Datana integerrima), che, nelle sue fasi larvali può arrivare a defogliare completamente la pianta. E', inoltre, suscettibile al cancro europeo, provocato dal patogeno fungino Neonectria ditissima.
Oggi vi sono numerosi impianti artificiali in zone agricole; sebbene con limitata variabilità genetica questi hanno effetti positivi sulla riduzione dei prelievi in ambienti naturali. La specie è, inoltre, conservata in 205 collezioni ex situ.
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Evidente
Media
Moderatamente durabile
Non resistente