Quercus cerris
Grande albero, può raggiungere i 35 m di altezza e diametri del tronco che possono superare il metro. Ha tronco dritto e slanciato, una chioma dapprima ovale, poi globosa e mediamente densa. La corteccia nei primi anni è grigia e liscia, poi forma scanalature sempre più profonde. Le foglie sono di forma molto variabile e tardivamente caduche, mediamente a profilo oblungo-obovato e arrotondate alla base, spesso profondamente lobate con lobi ineguali, terminanti con un mucrone. Le ghiande sono portate sui rami del secondo anno e di forma bislunga, attaccate fino alla metà da una cupola emisferica di lunghe squame libere cm, brune e tomentose.
Europa Sud-Orientale e Asia Minore: Penisola Balcanica, Italia, Francia; verso Est si spinge fino all’Anatolia. Nella Pianura Padana è sporadico.
Il cerro è moderatamente resistente al freddo e predilige climi temperati. Cresce su differenti substrati, anche se preferisce quelli sabbiosi, drenati e sub-acidi. Ha comportameno mesofilo, è più xerofilo di Farnia e Rovere. In Italia Settentrionale è compreso in una fascia dalla pianura fino a 800 m di quota.
Non è durevole, quindi, per essere impiegato a contatto del suolo deve ricevere un preventivo trattamento. Ottimo come legna da ardere e per la produzione di carbone.
Non segnalate.
Protezione degli esemplari monumentali. È in almeno 145 collezioni ex situ documentate.
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Evidente
Grossolana
Moderatamente durabile
Non resistente