Quercus rubra
È un albero alto fino a 25-30 m, con tronco diritto quasi colonnare nei giovani esemplari, chioma ampia e cima arrotondata. Il portamento, in base all’altitudine, può assumere una forma più espansa alle quote basse, più stretta a quote maggiori. La corteccia è sottile, grigia e liscia, con l’età solcata e reticolata. Le foglie sono caduche, semplici, alterne, obovate, con lobi profondi fino a metà del lembo. Sono glabre, lucide, verde intenso prima, in autunno rosso intenso nelle piante giovani e giallo-bruno in quelle adulte. I frutti sono ghiande ovali, schiacciate, lunghe 2-3 centimetri, con cupola piatta o poco avvolgente e maturano in due anni.
Nord America Orientale. Coltivata in Europa.
Nelle zone d’origine vive tra i 450 ed i 1.200 m di altitudine ed è specie tipica dell’orizzonte montano medio e superiore. Predilige condizioni mesiche ed è dominante nelle foreste miste insieme alla quercia rossa, la quercia nera, il pino strobo, il faggio americano e diverse specie di acero.
È impiegata in falegnameria pesante, pavimentazioni, arredamenti d’interni, fondi e pareti di veicoli, lavori in legno curvato, manici di attrezzi.
Questa specie è suscettibile agli attacchi del patogeno fungino Ceratocystis fagacearum, che provoca l'avvizzimento.
Esemplari di quercia rossa sono conservati in più di 200 collezioni ex situ al mondo.
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Evidente
Grossolana
Moderatamente durabile
Non resistente