L’iniziativa
Una collezione che diventa patrimonio di tutti. Dalla visione di Francesco Velo alla Xiloteca Trevigiana: 300 tavole autentiche che uniscono imprese, cittadini, scuola e ricerca, per conoscere il legno e scegliere in modo responsabile.
Una collezione che diventa patrimonio di tutti. Dalla visione di Francesco Velo alla Xiloteca Trevigiana: 300 tavole autentiche che uniscono imprese, cittadini, scuola e ricerca, per conoscere il legno e scegliere in modo responsabile.
Xiloteca.it è la piattaforma online interattiva che contiene informazioni su diverse specie legnose utilizzate dai settori delle costruzioni e del legno-arredo.
Il legno è una materia prima naturale di straordinaria importanza, strettamente legata alla salute degli ecosistemi forestali.
Un obiettivo centrale del progetto è quello di mettere in rete imprese, progettisti e consulenti, creando uno spazio di scambio che favorisca innovazione, collaborazione e condivisione di buone pratiche.
Un altro pilastro fondamentale del progetto è la diffusione della conoscenza verso le nuove generazioni e i cittadini.
In segheria, tra profumi di essenze, resina e trucioli, nasce la collezione di Francesco Velo. Dagli anni ’50 l’amore per il legno diventa ricerca: tavole acquistate presso grossisti e trancerie, specie comuni e rare, fino a campioni preziosi come il guiaco. Non tasselli ma tavole vere, lunghe metri: il legno a grandezza reale, per vederne tessitura, colore e storia.
Nel 2010 Confartigianato Imprese Marca Trevigiana acquisisce la raccolta Velo. Con l’Orto Botanico di Bergamo nel 2011 nasce il progetto per documentare e allestire la Xiloteca: non una semplice esposizione, ma un programma di valorizzazione, formazione e rispetto ambientale. In parallelo, il volume “Legni dal Mondo” rende consultabili dati botanici, tecnici e di sostenibilità.
Le schede adottano la denominazione scientifica e i nomi commerciali regolati da norme (ATIBT, UNI EN 13556), per favorire chiarezza tra specie e gruppi merceologici. Ogni legno riporta stato IUCN e riferimenti CITES: informazioni essenziali per scelte responsabili e per valutare alternative quando l’uso di una specie è sconsigliato.
I dati IUCN sono aggiornati all’anno di osservazione, poiché le campagne di monitoraggio non sono continue.
Recuperare la storica Segheria Velo, alimentata ad acqua, e allestire al suo interno la Xiloteca Trevigiana: un polo per formazione, cultura e turismo.
Obiettivi: valorizzare il paesaggio dell’acqua, ridare vita a un sito identitario dell’artigianato trevigiano, creare un centro d’eccellenza per il settore legno-arredo.
Il legno-arredo è una filiera strategica italiana, trainata da migliaia di PMI e forte vocazione all’export. Nel trevigiano la filiera pesa più che altrove: oltre un migliaio di imprese e un’elevata occupazione nelle PMI, la Marca si attesta tra i poli leader nazionali. Nel serramento, il legno mantiene una quota significativa: indice della sua qualità tecnica e del valore ambientale percepito. La xiloteca si propone come ponte tra aziende, artigiani e studenti, per soddisfare la richiesta e indirizzare la formazione su percorsi lungimiranti.
La Xiloteca Trevigiana rappresenta un mondo di imprese e lavoro e racconta l’importanza del settore legno-arredo per l’economia italiana.
Prenota una visita guidata, esplora le tavole, usa il catalogo digitale. Imprese, associazioni e scuole possono richiedere percorsi su misura e consulenze dedicate. Il volume “Legni dal Mondo” è in ristampa: aggiorneremo il sito con le modalità di acquisto.
Un repertorio straordinario in grandi tavole che svelano al primo sguardo colore, tessitura e anatomia. Ogni scheda racconta origine, proprietà, impieghi ed ecologia.
Cerca per nome scientifico, commerciale, area geografica, proprietà o stato di conservazione.
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L’imperfezione tattile, le nervature percepibili attraverso le dita, la tessitura di fibra, la discontinuità, il calore si contrappongono alla fissità e all’uniformità di materiali come ad esempio la plastica.
La disuniformità, i nodi, le nervature sono determinanti anche per la vista. Le superfici aventi effetti rigatino fiammato e concentrici stimolano l’osservazione e l’analisi dei dettagli.
Odorare i campioni è un’esperienza che porta direttamente al carattere della specie e all’habitat in cui si è sviluppata.
Il legno è gentile, emette un suono tendenzialmente sordo, non lo amplifica, lo modula seguendo leggi fisiche complesse.
Le schede descrittive della Xiloteca e del volume “Legni dal Mondo” partono dal nome: scientifico e comuni/commerciali. Il nome corretto dei legnami è tema complesso, talvolta con risvolti legali. Le piante produttrici di legno appartengono a Gymnospermae (conifere) e Angiospermae (latifoglie). I nomi comuni variano per lingua e dialetto; per i tropicali esistono “nomi pilota” ATIBT e in Italia è in vigore UNI EN 13556 per la nomenclatura commerciale multilingue.
Il legno svolge due funzioni: trasporto della linfa grezza e sostegno meccanico. È composto da cellule cave allineate lungo l’asse del fusto. Nelle conifere un solo tipo cellulare (tracheidi) svolge entrambe le funzioni; nelle latifoglie si distinguono vasi (conduzione) e fibre (sostegno). Le differenze stagionali (legno primaticcio/tardivo) determinano venature e proprietà.
Aspetti macroscopici: colore, anelli di accrescimento, venatura; distinzione tra alburno (esterno, più chiaro) e durame (interno, spesso più scuro). Il disegno varia con la sezione di taglio (radiale/tangenziale) e con la specie (anello poroso, porosità diffusa). La “tessitura” descrive la sensazione al tatto (fine/grossolana) in base alla combinazione tra vasi e fibre.