Acer pseudoplatanus
Albero deciduo, di grandi dimensioni e molto longevo, raggiunge facilmente i 30-35 m di altezza; da giovane presenta una chioma piramidale che si arrotonda poi con l’età. Il fusto è cilindrico, da giovane presenta una scorza grigiastra, con sfumature rossastre; con l'età questa si distacca in placche sottili, di forma arrotondata o allungata lascia intravedere la parte sottostante.
Specie Europeo-Caucasica; Europa centrale, Spagna, Polonia meridionale, zona pontica, Caucaso e Anatolia Settentrionale; a Sud raggiunge Grecia e Italia. È assente in Sardegna.
Comune nella fascia montana tra 500 e 1.500 m di quota; può viverere eccezionalmente anche in pianura e oltre 1.900 m. Amante dei terreni freschi e profondi, si accompagna, oltre che al Faggio, all’Abete rosso nei boschi montani ed al Frassino maggiore nei boschi di impluvio e di forra (aceri-frassineti).
È impiegato in falegnameria fine, mobili, arredamento di interni, stecche da biliardo e artigianato.
Molto usato in liuteria per la produzione di fondo, doghe e fasce sia di strumenti ad arco che di strumenti a pizzico. In particolare, nelle forme marezzate (con ondulatura delle fibre) diviene un legno di risonanza molto ricercato, usato per fianchi e fondi di violini, viole, violoncelli e contrabbassi.
Specie molto vulnerabile agli attacchi del tarlo asiatico.
Auspicabile il monitoraggio delle popolazioni al fine di prevenirne il declino potenzialmente conseguente agli attacchi del tarlo asiatico.
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Poco evidente
Fine
Non durabile
Non resistente