Acer rubrum
Albero alto fino a 27 m, eccezionalmente fino a 35 m; ha corteccia liscia, di colore grigio pallido, che con l’età si scurisce e si distacca in larghi strati. La chioma è irregolare, con foglie alterne, palmate, che presentano 3-5 lobi (non marcati come nell’Acero da zucchero). Questa è una specie anemofila, perciò, i suoi fiori non sono particolarmente vistosi. Il frutto è una samara lungamente picciolata.
Nord America Orientale: dalle sponde dell’Oceano Atlantico fino al Mississipi, a Nord fino all’Ontario.
L'acero rosso forma, insieme ad altre specie, estese foreste di latifoglie, che giungono fino ai margini delle foreste boreali. Dal punto di vista pedologico questa è una specie molto tollerante, in grado di crescere su diversi substrati: si può trovare sia in luoghi secchi, che umidi, su substrati sabbiosi e in corrispondenza di pendii rocciosi, anche se performa in particolar modo su substtrati umidi e argillosi. Tollera temperature che arrivano ai -40 °C. Può ibridare con l'acero saccarino.
È impiegato per torneria, manici, doghe, tranciati.
Questa specie è molto suscettibile agli attacchi di diversi patogeni fungini e di parassiti animali. Parassita particolarmente problematico è il tarlo asiatico. Questi attacchiisultano essere particolarmente problematici se occorrono in corrispondenza di danni meccanici o causati da fenomeni climatici. Un altro elemento che potrebbe mettere in discussione la stabilità delle popolazioni di acero nel futuro sono i cabiamenti climatici, che potrebbero modificare l'habitat disponibile per la specie.
Al momento alcune foreste con acero rosso sono collocate in aree protette; la specie, inoltre, viene conservata ex situ in più di 220 collezioni nel mondo (BGCI 2014). Progetti di ricerca volti alla quantificazione dell'impatto del tarlo asiatico sulle popolazioni di acero sono al momento in corso.
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Poco evidente
Fine
Non durabile
Non resistente