Alnus glutinosa
Può raggiungere i 25 m, ha fusto slanciato, chioma densa, non di rado appuntita, e corteccia grigio-verdognola e liscia da giovane, grigia e fessurata in placche grandi ed irregolari a maturità.
Asia Occidentale, Africa Mediterranea Occidentale, Europa, con l‘esclusione della Scandinavia Settentrionale e di parte della Penisola Iberica
La specie è spontanea in boschi ripariali e zone periodicamente sommerse o paludose, dove forma popolamenti puri o misti con salici e pioppi. È indifferente al substrato, anche se manifesta una certa preferenza per i terreni silicei; è in grado di crescere anche su substrati argillosi e compatti.
In passato veniva usato frequentemente per lavori idraulici e per palafitte; altri usi decaduti sono la confezione di zoccoli e di secchi per il latte. Attualmente è impiegato per lavori al tornio, in fonderia, in ortopedia e per la carbonella; in liuteria è un legno accessorio di limitato utilizzo.
Grazie al suo legno leggero, ma resistente, l'ontano nero viene usato nella costruzione di corpi di chitarre e bassi elettrici.
Non è minacciato in generale, salvo che dall’espansione urbanistica e dalle bonifiche praticate per scopi agricoli. Un altro elemento da considerare è l'intensa frammentazione delle popolazioni di ontano, a cui consegue una grande differenza tra le diverse popolazioni, che risultano adattate a specifiche condizioni locali. In vista dei cambiamenti climatici attualmente in atto, questo potrebbe condurre a una riduzione della fitness di alcune popolazioni, nel momento in cui si trovassero in condizioni ambientali differenti.
È necessario tutelare la diversità genetica delle diverse subpopolazioni.
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Poco evidente
Fine
Non durabile
Non resistente
L'ontano nero è una specie tintoria: al suo interno produce molecole coloranti in grado di legarsi ai tessuti e donargli colore. Dai coni e dalle parti legnose, ricchi in tannino, si ottengono diverse sfumature di marrone. I tannini contenuti nelle sue parti legnose sono state tradizionalmente usate anche nella concia delle pelli e per la preparazione di inchiostri. Le droghe ricavate da ramoscelli, foglie e gemme contengono emodina, alnulina, glutano, tannini, sali minerali, ed hanno proprietà astringenti, diuretiche, febbrifughe, antinfiammatorie.