Calophyllum spp.

Specifiche

Famiglia
Calophyllaceae

Specie
Calophyllum spp. 

bintangor
bakokol
ba’ula
benaga
bintangur
buni
bunut
cong
damanu
dombakina
entangor
gwara gwaro
jeroeva
kapura naga
karumayan
kina
kioli
kokilo
mengeri
mentangor
nyamplung
otai-i
pagura bunu
pamin taogong
penaga laut
penanga
ponnyet
tamanou
tanghon
tharapi
ureuri
vintanina
vivinjolo
vitang
Descrizione
L’alburno è giallo-bruno od arancione scuro se allo stato fresco, mentre il durame è rosso bruno, con tonalità più cupe per esposizione all’aria. La tessitura è grossolana e irregolare, la fibratura intrecciata od ondulata, il peso volumico variabile, a seconda delle specie, tra 0,37 e 1,07. I tronchi hanno forti tensioni interne che provano spaccature e collassi, accentuati durante l’essiccazione.
Morfologia della pianta

Questi alberi possono raggiungere i 30 m di altezza e presentano un fusto colonnare che può raggiungere gli 80 cm di diametro. A seconda della specie la corteccia può essere rugosa e fessurata o sottile e stratificata in vari fogli sottili. Le foglie, lucide, hano forma lanceolata; la loro pagina superiore si presenta di un verde scuro, al contrario di quella inferiore. che ha una colorazione più chiara. I grandi fiori vengono portati in racemi terminali e il loro colore dipende dalla specie. I frutti sono piccole drupe carnose.

Dove si può trovare

Paesi origine e distribuzione

Australia, Madagascar, Africa Orientale, Asia Sud-Orientale e Isole del Pacifico. Alcune specie sono state importate nei Caraibi ed in America Latina.

Habitat ed ecologia

Le varie specie crescono in una grande varietà di habitat, dalle coste paludose, alle foreste montane e di bassopiano umido. Alcune specie riescono a colonizzare atolli corallini.

Usi e impieghi

Classe di utilizzo
CU1
CU2
CU3
CU4
CU5
Aree di applicazione

Di elevata resistenza meccanica ma di scarsa durabilità, trova impiego in arredamento d’interni, alberi da imbarcazioni, mobili, liste da pavimento.

Minacce e Conservazione

Minacce

Deforestazione e perdita dell'habitat.

Misure di conservazione

Aree protette e collezioni ex situ.

IUCN. Lista Rossa IUCN

Calophyllum dryobalanoides LC - Least Concern - A basso rischio (2022); C. tetrapterum var. tetrapterum LC - Least Concern - A basso rischio (2022); C. grandiflorum EN - Endangered - A rischio (2023); C. inophyllum LC - Least Concern - A basso rischio (2018); C. peekelii Lauterb. LC - Least Concern - A basso rischio (2019); C. rigidum Miq. LC - Least Concern - A basso rischio (2022); C. leucocarpum LC - Least Concern - A basso rischio (2023); C. papuanum Laut. LC - Least Concern - A basso rischio (2019); C. sclerophyllum LC - Least Concern - A basso rischio (2022); C. soulattri LC - Least Concern - A basso rischio (2022); C. vitiense LC - Least Concern - A basso rischio (2017); C. wallichianum LC - Least Concern - A basso rischio (2022).

CITES. Anno di valutazione CITES

CITES Italia • Ultimo aggiornamento

Non presente.

Dati tecnici


Caratteristiche estetiche

Venatura

Evidente

Tessitura

Media


Caratteristiche fisiche e meccaniche

Massa Volumica
M.V.
740 kg/m3
Ritiro Radiale
Rit. rd
58
MPa
Ritiro Tangenziale
Rit. tg
77
MPa
Resistenza alla Flessione
M.O.R.
105 MPa
Modulo di Elasticità
M.O.E.
14800 MPa

Caratteristiche di durabilità

Durabilità a funghi

Moderatamente durabile

Durabilità a insetti

Resistente

Varie ed eventuali

Quello conosciuto commercialmente come bintangor è un legname che si ottiene dalla lavorazione di diverse specie appartenenti al genere Calophyllum. Specie particolarmente usate sono: C. calaba var. bracteatum (Wight) P.S.Stevens, C. caledonicum Vieill., C. canum Hook., C. dryobalanoides Pierre, C. tetrapterum var. tetrapterum, C. fraseri Hend. & Wyatt., C. grandiflorum J.J.S., C. wallichiannum var. incrassatum (M.R.Hend. & Wyatt-Sm) P.F.Stevens, C. inophyllum L., C. peekelii Lauterb., C. rigidum Miq., C. leucocarpum A.C. Smith, C. papuanum Laut., C. parviflorum Boj., C. polyanthum Wall., C. calaba L., C. saigonensis Pierre, C. sclerophyllum Vesque, C. soulattri Burm., C. tacamahaca Wild., C. vitiense Turrill, C. wallichianum Pl. & T. Dato il loro stato di conservazione in natura, l'uso di questo legname sarebbe da evitare.