Calophyllum spp.
Questi alberi possono raggiungere i 30 m di altezza e presentano un fusto colonnare che può raggiungere gli 80 cm di diametro. A seconda della specie la corteccia può essere rugosa e fessurata o sottile e stratificata in vari fogli sottili. Le foglie, lucide, hano forma lanceolata; la loro pagina superiore si presenta di un verde scuro, al contrario di quella inferiore. che ha una colorazione più chiara. I grandi fiori vengono portati in racemi terminali e il loro colore dipende dalla specie. I frutti sono piccole drupe carnose.
Australia, Madagascar, Africa Orientale, Asia Sud-Orientale e Isole del Pacifico. Alcune specie sono state importate nei Caraibi ed in America Latina.
Le varie specie crescono in una grande varietà di habitat, dalle coste paludose, alle foreste montane e di bassopiano umido. Alcune specie riescono a colonizzare atolli corallini.
Di elevata resistenza meccanica ma di scarsa durabilità, trova impiego in arredamento d’interni, alberi da imbarcazioni, mobili, liste da pavimento.
Deforestazione e perdita dell'habitat.
Aree protette e collezioni ex situ.
Calophyllum dryobalanoides LC - Least Concern - A basso rischio (2022); C. tetrapterum var. tetrapterum LC - Least Concern - A basso rischio (2022); C. grandiflorum EN - Endangered - A rischio (2023); C. inophyllum LC - Least Concern - A basso rischio (2018); C. peekelii Lauterb. LC - Least Concern - A basso rischio (2019); C. rigidum Miq. LC - Least Concern - A basso rischio (2022); C. leucocarpum LC - Least Concern - A basso rischio (2023); C. papuanum Laut. LC - Least Concern - A basso rischio (2019); C. sclerophyllum LC - Least Concern - A basso rischio (2022); C. soulattri LC - Least Concern - A basso rischio (2022); C. vitiense LC - Least Concern - A basso rischio (2017); C. wallichianum LC - Least Concern - A basso rischio (2022).
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Evidente
Media
Moderatamente durabile
Resistente
Quello conosciuto commercialmente come bintangor è un legname che si ottiene dalla lavorazione di diverse specie appartenenti al genere Calophyllum. Specie particolarmente usate sono: C. calaba var. bracteatum (Wight) P.S.Stevens, C. caledonicum Vieill., C. canum Hook., C. dryobalanoides Pierre, C. tetrapterum var. tetrapterum, C. fraseri Hend. & Wyatt., C. grandiflorum J.J.S., C. wallichiannum var. incrassatum (M.R.Hend. & Wyatt-Sm) P.F.Stevens, C. inophyllum L., C. peekelii Lauterb., C. rigidum Miq., C. leucocarpum A.C. Smith, C. papuanum Laut., C. parviflorum Boj., C. polyanthum Wall., C. calaba L., C. saigonensis Pierre, C. sclerophyllum Vesque, C. soulattri Burm., C. tacamahaca Wild., C. vitiense Turrill, C. wallichianum Pl. & T. Dato il loro stato di conservazione in natura, l'uso di questo legname sarebbe da evitare.