Castanea sativa

Specifiche

Famiglia
Fagaceae

Specie
Castanea sativa Mill.

castagno
Descrizione
Giallognolo, con durame bruno più o meno cupo, tessitura grossolana conferita dai grossi vasi della zona primaverile degli anelli e la fibratura è per lo più diritta. Un difetto frequente è la cipollatura, mentre i grossi fusti secolari sono spesso cavi all’interno. Il peso volumico varia molto, da 0,38 a 0,70, con media di 0,58. Può collassare durante l’essiccamento.
Morfologia della pianta

Grande albero che può raggiungere dai 10 ai 30 m di altezza. In condizioni normali sviluppa un grosso fusto colonnare, con corteccia liscia, lucida, di colore grigio-brunastro; questa, con il passare degli anni, si screpola longitudinalmente. Le foglie, che possono raggiungere i 20/22 cm di lunghezza, sono di forma lanceolata e acuminate all'apice; presentano, inoltre un margine nettamente seghettato. È una specie monoica, con fiori maschili (biancastri e muniti di 6/15 stami) che sono riuniti in amenti all’ascella delle foglie. I fiori femminili, invece, sono isolati o riuniti in gruppi di 2-3, e sono avvolti da un involucro di brattee detto cupola. Il frutto di questa specie, noto comunemente come castagna, dal punto di vista botanico è un achenio, presenta un pericarpo di consistenza cuoiosa e di colore marrone.

Dove si può trovare

Paesi origine e distribuzione

Europa Meridionale, Africa Nord-Occidentale, Anatolia, Caucaso. I popolamenti naturali a Nord non superano le Alpi e ad Ovest raggiungono i Pirenei. Per opera dell’uomo ha oltrepassato la catena alpina raggiungendo la Germania e l’Inghilterra Meridionale.

Habitat ed ecologia

Specie moderatamente termofila ed eliofila, è piuttosto mesofila anche nelle esigenze edafiche; soffre le gelate tardive nelle vallate interne e ama i terreni freschi, sciolti, ricchi in nutrienti.

Usi e impieghi

Classe di utilizzo
CU1
CU2
CU3
CU4
CU5
Aree di applicazione

I polloni provenienti da cedui sono ricercati per paleria agricola e per pali da linee elettriche. Il materiale dei grossi fusti fornisce travature, segati per mobili, infissi ed arredamento. Il legno di castagno è estremamente ricco in tannini; per questa ragione è stato storicamente utilizzato per la concia delle pelli e per la mordenzatura e la tintura di capi di vestiario.

Uso negli strumenti musicali

In liuteria è un legno accessorio di limitato utilizzo.

Minacce e Conservazione

Minacce

Il castagno è sensibile a vari patogeni fungini, come Chryphonectria parasitica, che causa il cancro corticale del castagno; questa fitopatia provoca il progressivo disseccamento e la conseguente morte di rami, branche o dell'intera pianta. Un'altra fitopatia fungina che provoca ingenti danni nel castagno è il mal d'inchiostro, provocato da varie specie del genere Phytophora; questa malattia provoca il marciume delle radici, compromettendo dapprima l'assorbimento dell'acqua e causando poi il disseccamento della chioma. Altro elemento di minaccia delle popolazioni selvatiche è il taglio.

Misure di conservazione

Non segnalate.

IUCN. Lista Rossa IUCN

LC - Least Concern - A basso rischio

CITES. Anno di valutazione CITES
2017
1975
2050

CITES Italia • Ultimo aggiornamento

2017

Non presente.

Dati tecnici


Caratteristiche estetiche

Venatura

Evidente

Tessitura

Grossolana


Caratteristiche fisiche e meccaniche

Massa Volumica
M.V.
570 kg/m3
Ritiro Radiale
Rit. rd
43
MPa
Ritiro Tangenziale
Rit. tg
66
MPa
Resistenza alla Flessione
M.O.R.
110 MPa
Modulo di Elasticità
M.O.E.
11600 MPa

Caratteristiche di durabilità

Durabilità a funghi

Durabile

Durabilità a insetti

Resistente