Castanea sativa
Grande albero che può raggiungere dai 10 ai 30 m di altezza. In condizioni normali sviluppa un grosso fusto colonnare, con corteccia liscia, lucida, di colore grigio-brunastro; questa, con il passare degli anni, si screpola longitudinalmente. Le foglie, che possono raggiungere i 20/22 cm di lunghezza, sono di forma lanceolata e acuminate all'apice; presentano, inoltre un margine nettamente seghettato. È una specie monoica, con fiori maschili (biancastri e muniti di 6/15 stami) che sono riuniti in amenti all’ascella delle foglie. I fiori femminili, invece, sono isolati o riuniti in gruppi di 2-3, e sono avvolti da un involucro di brattee detto cupola. Il frutto di questa specie, noto comunemente come castagna, dal punto di vista botanico è un achenio, presenta un pericarpo di consistenza cuoiosa e di colore marrone.
Europa Meridionale, Africa Nord-Occidentale, Anatolia, Caucaso. I popolamenti naturali a Nord non superano le Alpi e ad Ovest raggiungono i Pirenei. Per opera dell’uomo ha oltrepassato la catena alpina raggiungendo la Germania e l’Inghilterra Meridionale.
Specie moderatamente termofila ed eliofila, è piuttosto mesofila anche nelle esigenze edafiche; soffre le gelate tardive nelle vallate interne e ama i terreni freschi, sciolti, ricchi in nutrienti.
I polloni provenienti da cedui sono ricercati per paleria agricola e per pali da linee elettriche. Il materiale dei grossi fusti fornisce travature, segati per mobili, infissi ed arredamento. Il legno di castagno è estremamente ricco in tannini; per questa ragione è stato storicamente utilizzato per la concia delle pelli e per la mordenzatura e la tintura di capi di vestiario.
In liuteria è un legno accessorio di limitato utilizzo.
Il castagno è sensibile a vari patogeni fungini, come Chryphonectria parasitica, che causa il cancro corticale del castagno; questa fitopatia provoca il progressivo disseccamento e la conseguente morte di rami, branche o dell'intera pianta. Un'altra fitopatia fungina che provoca ingenti danni nel castagno è il mal d'inchiostro, provocato da varie specie del genere Phytophora; questa malattia provoca il marciume delle radici, compromettendo dapprima l'assorbimento dell'acqua e causando poi il disseccamento della chioma. Altro elemento di minaccia delle popolazioni selvatiche è il taglio.
Non segnalate.
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Evidente
Grossolana
Durabile
Resistente