Cupressus sempervirens

Specifiche

Famiglia
Cupressaceae

Specie
Cupressus sempervirens L.

cipresso
cipresso comune
Descrizione
L’alburno è giallognolo e durame bruniccio o tendente al roseo, di contorno irregolare, tessitura finissima e fibratura non sempre diritta. È molto duro e ciò rende la lavorazione malagevole; ha un elevato contenuto in oleo-resine che gli conferiscono un particolare profumo ed una spiccata resistenza agli attacchi degli insetti. Il peso volumico è compreso tra 0,42 e 0,82 con media di 0,61.
Morfologia della pianta

Albero sempreverde a portamento colonnare; può raggiungere i 25 m di altezza, ma, negli esemplari più vecchi, può arrivare anche a 50 m. La corteccia è di colore grigio-bruno con lunghe fessure. Le foglie sono di colore verde scuro, molto piccole, lunghe circa 1 mm e appressate al rametto, squamiformi. Questa specie, come altre cupressaceae, produce degli pseudofrutti chiamati galbuli; questi sono costituiti da squame, che, a maturità, lignificano, si fessurano, e liberano semi alati.

Dove si può trovare

Paesi origine e distribuzione

Montagne dell’Iran Settentrionale, Asia Minore e Creta. Naturalizzato in Europa a seguito di importazione da parte dei Fenici o degli Etruschi.

Habitat ed ecologia

Predilige aree a clima caldo con estati secche; soffre i freddi prolungati, ma la sua adattabilità a tutti i tipi di terreno lo ha portato a vegetare un po’ ovunque, anche su terreni aridi, fino a 700 m di quota.

Usi e impieghi

Aree di applicazione

È impiegato per travature, serramenti, infissi, intaglio, mobili, soprattutto armadi; l'odore aromatico che caratterizza questo legno, infatti, è un buon deterrente contro le tarme.

Minacce e Conservazione

Minacce

A livello globale questa specie non è considerata minacciata, anche se la valutazione del suo stato non è semplice. Da un lato, infatti, questa pianta è stata storicamente sfruttata moltissimo per il suo legname, e questo ha causato un declino delle popolazioni naturali; nello stesso tempo la specie, coltivata, è estremamente diffusa. In Europa è minacciato dal fungo parassita Coryneum cardinale, rilevato in Toscana all’inizio degli anni ’50.

Misure di conservazione

Protezione degli esemplari monumentali: in Italia è richiesta l’autorizzazione per l’abbattimento.

IUCN. Lista Rossa IUCN

LC - Least Concern - A basso rischio

CITES. Anno di valutazione CITES
2011
1975
2050

CITES Italia • Ultimo aggiornamento

2011

Non presente.

Dati tecnici


Caratteristiche estetiche

Venatura

Evidente

Tessitura

Fine


Caratteristiche fisiche e meccaniche

Massa Volumica
M.V.
535 kg/m3
Ritiro Radiale
Rit. rd
35
MPa
Ritiro Tangenziale
Rit. tg
48
MPa
Resistenza alla Flessione
M.O.R.
88 MPa
Modulo di Elasticità
M.O.E.
12500 MPa