Eucalyptus camaldulensis
Albero slanciato, che può superare i 45 m di altezza. La corteccia è spessa (3 cm) e spugnosa, dapprima rossastra, col tempo diventa grigia chiazzata di rosso, bianco e verde dalle cui fessure trasuda una linfa di colore rossastro. La chioma è rada e le foglie sono ovate da giovani, mentre nella pianta adulta lunghe e lanceolate. I fiori sono melliferi.
Specie originaria dell’Australia. Dal XIX° è diffusa in tutto il resto del mondo, fino ad essere uno degli eucalipti più coltivati. In Italia è giunto nel 1803.
Albero molto frugale che si sviluppa rapidamente da seme, sopporta bene la siccità, nonostante nel paese d’origine sia diffuso lungo i corsi d’acqua, sebbene a carattere stagionale.
Il materiale australiano è impiegato per costruzioni, traversine ferroviarie, recinzioni, ebanisteria e per mobili, grazie al colore attraente, e come legna da ardere. Nonostante la durezza, le lavorazioni non presentano difficoltà. Per quanto riguarda il materiale italiano, i tronchi presentano notevoli tensioni interne che portano a spaccature al momento del taglio. Si deforma durante l’essicazione e può risentire dei cambi d’umidità. Pertanto la selezione del legname è fondamentale a seconda degli scopi di utilizzo. La lavorazione richiede macchinari potenti e non è facile ottenere buone superfici.
Riduzione dell'habitat a causa della sua conversione in aree agricole.
Sarebbe necessario ripristinare l'habitat di questa specie e prevenire l'ulteriore erosione dell'habitat.
NT - Near threatened - Prossimo alla minaccia
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Poco evidente
Media
Resistente