Ginkgo biloba

Specifiche

Famiglia
Ginkgoaceae

Specie
Ginkgo biloba L.

ginkgo
albero dei 40 scudi
Descrizione
Il legno è di colore biancastro, talora con falso durame bruno, di facile lavorazione, con peso volumico attorno a 0,42.
Morfologia della pianta

Grande albero che raggiunge un’altezza di 30-40 m, chioma larga fino a 9 m, piramidale nelle giovani piante e ovale negli esemplari più vecchi. I rami principali (macroblasti) portano numerosi rametti più corti (brachiblasti) sui quali si inseriscono le foglie e le strutture fertili. La corteccia è liscia, di color argento nelle piante giovani, diventa marrone scuro e fessurata negli esemplari maturi. Ha foglie decidue, di 5-8 cm, lungamente picciolate a lamina di colore verde chiaro dalla forma tipica a ventaglio (foglia labelliforme) leggermente bilobata e con nervature dicotome; in autunno assumono una colorazione giallo vivo molto decorativa. È una pianta dioica e l’impollinazione è anemofila. La fioritura è primaverile. Tra impollinazione e fecondazione intercorrono alcuni mesi. La fecondazione avviene a terra all’inizio dell’autunno quando gli ovuli sono già caduti dalla pianta madre e hanno quasi raggiunto le dimensioni definitive. I gameti sono ciliati e mobili, come avviene in molti gruppi primitivi (Cycadophyta, muschi, felci ed alghe). I semi sono rivestiti da un involucro carnoso, pruinoso di colore giallo, con odore sgradevole a maturità.

Dove si può trovare

Paesi origine e distribuzione

Originaria della Cina

Habitat ed ecologia

Specie eliofila molto diffusa come albero ornamentale in parchi e giardini, ma anche per alberature stradali. Tollera molto bene l’inquinamento. Predilige terreni acidi e non asfittici in climi freschi, ma sopporta temperature fino a -35°.

Usi e impieghi

Aree di applicazione

È adatto per tavolame, lavori di falegnameria e costruzioni.

Minacce e Conservazione

Minacce

Le popolazioni naturali di ginkgo sono estremamente esigue e sono localizzate prevalentemente nella provincia di Zhejiang in Cina, mentre altre piccole popolazioni sono troppo ridotte per autosostenersi, con problemi in termini di sopravvivenza e di mantenimento della diversità genetica (v. effetto collo di bottiglia, deriva genetica ecc.).

Misure di conservazione

Sebbene la pianta sia ampiamente coltivata da secoli e sia diffusa in tutto il mondo, al momento non sono in atto misure di conservazione in situ che sarebbero necessarie per le popolazioni in ambiente naturale.

IUCN. Lista Rossa IUCN

EN - Endangered - A rischio di estinzione

CITES. Anno di valutazione CITES
1998
1975
2050

CITES Italia • Ultimo aggiornamento

1998

Non presente.

Dati tecnici


Caratteristiche estetiche

Venatura

Poco evidente

Tessitura

Fine


Caratteristiche fisiche e meccaniche

Massa Volumica
M.V.
465 kg/m3
Ritiro Radiale
Rit. rd
29
MPa
Ritiro Tangenziale
Rit. tg
39
MPa
Resistenza alla Flessione
M.O.R.
76 MPa
Modulo di Elasticità
M.O.E.
9100 MPa
Varie ed eventuali

Ritenuta estinta allo stato spontaneo, recentemente sono state scoperte due stazioni relitte nella provincia dello Zhejiang nella Cina orientale. Non tutti i botanici concordano sul fatto che queste stazioni siano davvero naturali perché il ginkgo è stata estesamente coltivata per millenni dai monaci cinesi. dato il suo stato di conservazione in natura è meglio evitarne l'utilizzo.