Gonystylus spp.
Alberi alti fino a 40 m con tronco colonnare dal diametro massimo di 50 cm. Le foglie sono prive di stipole, alterne, semplici, ovate, a margine intero e mucronate all’apice. I fiori, di circa 8 mm di diametro, sono verdastri, portati all’apice dei rami. Il frutto è una capsula deiscente.
Asia Sud-Orientale e Isole del Pacifico: Borneo, Sumatra, Isole Salomone, Isole Figi, Filippine.
Specie diffusa nelle foreste primarie a dominanza di Dipterocarpus sp. dal piano fino a 300 m di quota; predilige terreni ben drenati sul fianco di colline. La presenza in formazioni secondarie è indice di una permanenza dalla fase precedente al disturbo antropico.
È impiegato in falegnameria leggera, ossatura di mobili, arredamento d’interni, battiscopa, giocattoli, arnesi d’uso domestico.
I fattori principali che minacciano la conservazione di queste specie sono l'eccessivo prelievo per il loro legname, la bassa capacità di rigenerazione, la perdita e degradazione del loro habitat. La crescita lenta e il basso tasso di rigenerazione, associate al sovrasfruttamento e al prelievo selettivo di individui maturi che quindi potrebbero riprodursi, sono un elemento molto problematico. La frammentazione e la degradazione degli habitat permette, tra le altre cose, il diffondersi di incendiù che aggravano la situazione.
Tutte le specie appartenenti al genere Gonystylus sono inserite nell'Appendice II della CITES e, pertanto, il loro commercio è strettamente regolamentato. Alcune specie genere sono presenti in alcune collezioni ex situ e in aree protette (BGCI 2017), ma è necessario implementare le conoscenze relative alle dinamiche di popolazione e promuovere una gestione selvicolturale sostenibile.
Gonystylus affinis VU - Vulnerable - Vulnerabile (2018); G. bancanus CR - Critically Endangered - Gravemente a rischio di estinzione (2018); G. brunnescens NT - Near Threatened - Prossimo alla minaccia; G. calophyllus VU - Vulnerable - Vulnerabile (2018); G. confusus LC - Least Concern - A basso rischio (2021); G. macrophyllus LC - Least Concern - A basso rischio (2018); G. maingayi VU - Vulnerable - Vulnerabile (2018).
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Appendice II
Non evidente
Fine, Media
Non durabile
Non resistente
Dal punto di vista commerciale le specie usate sono: Gonystylus affinis Radlk., G. bancanus (Miq.) Kurz., G. brunnescens Airy-Shaw, G. caryophyllus Gilg., G. confusus Airy-Shaw, G. forbesii Gilg, G. macrophyllum Airy-Shaw, G. maingayi Hook. Dato lo stato di conservazione in natura di molte di queste specie, l'utilizzo del ramin sarebbe da evitare. Allo stato fresco questo legno ha un odore penetrante, sgradevole alla maggior parte degli occidentali, mentre è assai gradito ai locali che lo impiegano nei templi al posto dell’incenso.