Guibourtia demeusei
Si tratta di una grande latifoglia sempreverde alta fino a 40 m, con un diametro del tronco che può arrivare fino a 1 m, privo di ramificazioni fino a 20 m e con contrafforti sottili. I fiori sono bianchi e i frutti sono legumi.
Foreste dell’Africa Centrale: Congo, Camerun, Rep. Democratica del Congo, Gabon.
Vive in diversi tipi di foreste, da quelle aperte semidecidue alle foreste pluviali sempreverdi umide o periodicamente inondate (che predilige), dove si associa a Mitragyna spp., Symphonia globulifera, Entandrophragma palustre, Uapaca heudelotii, Sterculia subviolacea e Alstonia congensis.
Trova impiego per impiallacciature decorative, mobili di lusso, lavori di tornitura, pavimenti e rivestimenti, per intarsi, come sostituto del palissandro. Come legno massello è usato per manici di coltelli e spazzole, listoni per pavimenti, traversine ferroviarie.
Negli ultimi anni il prelievo sia legale che illegale sta aumentando in maniera sensibile nonostante il legno sia di qualità inferiore rispetto a Guibourtia tessmannii e G. pellegrina. Fino a poco tempo fa, infatti, si prediligeva l'uso del legname di queste ultime due, ma il declino delle popolazioni naturali ha spostato l'attenzione su G. demeusei.
La specie è stata inserita nel 2019 nell'Allegato II della CITES. Alcuni stati africani hanno aderito allo EU FLEGT (EU Forest Law Enforcement, Governance and Trade), un'iniziativa europea per contrastare il disboscamento illegale. In certi paesi sono in vigore degli standard per le dimensioni minime degli alberi che possono essere prelevati, con fusti che devono raggiungere almeno i 60-80 cm di diametro.
NT - Near threatened - Prossimo alla minaccia
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Appendice II
Evidente
Media
Durabile
Resistente
Da questa specie si produce una resina vegetale (copale africana) che viene spesso confusa con l'ambra. Un sinonimo usato spesso è Copaifera demeusei Harms.