Hevea brasiliensis
È un albero lattescente alto fino a 20-30 m, con tronco eretto e cilindrico, rivestito da una corteccia marrone chiaro. Le foglie sono composte da 3 foglioline glabre, con margine intero, apice appuntito e consistenza coriacea. L’infiorescenza si sviluppa dall’ascella delle foglie, un racemo composto da piccoli fiori giallastri. Il frutto è una capsula deiscente contenente 3 semi molto simili a quelli del ricino.
Originaria dell’Amazzonia, è diffusamente coltivata in Sri Lanka, Indonesia e Penisola Malese.
Vive solitamente in foreste tropicali planiziali stagionalmente inondate, al di sotto dei 600 m di quota, ma anche in prossimità di foreste ripariali nei pressi del Rio delle Amazzoni. È considerata una pianta decidua in quanto, a differenza della maggior parte delle specie di foresta tropicale planiziale, prima di rimettere le foglie, va incontro a completa defogliazione.
È impiegato come materiale da triturazione per l’industria della cellulosa e dei pannelli.
La principale minaccia per la conservazione è la perdita dell'habitat conseguente al prelievo eccessivo di legname e alla conversione di ampie zone di foresta in zone agricole.
È presente in alcune aree protette e in 65 collezioni ex situ (BGCI 2019). Sono necessari monitoraggi sull'andamento delle popolazioni e, in generale, la tutela dell'habitat.
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Poco evidente
Grossolana
Non durabile
Non resistente