Laburnum anagyroides

Specifiche

Famiglia
Fabaceae

Specie
Laburnum anagyroides Medik.

citiso
avorniello
laburno
maggiociondolo
falso ebano
Descrizione
Il legno è nettamente differenziato con alburno giallastro e durame bruno oliva o bronzeo, a tessitura mediamente grossolana e fibratura diritta, peso volumico ad umidità normale da 0,60 a 0,86 con media attorno a 0,80.
Inquadratura ravvicinata di una superficie in legno naturale dalle intense tonalità bruno-cioccolato e cannella, caratterizzata da una profondità cromatica elegante e avvolgente. La texture presenta una venatura verticale fitta e ben definita, con fibre che creano un ritmo visivo regolare e ordinato, arricchito da zone leggermente più sature che donano tridimensionalità all'essenza. La finitura appare opaca e perfettamente levigata, con una porosità naturale finissima che ne esalta la modernità e la tattilità organica, rendendola ideale per arredi di prestigio o rivestimenti sofisticati che ricercano un'estetica solida, calda e di ispirazione esotica.
Morfologia della pianta

Specie arbustiva che raramente ha un portamento arboreo, alto 3 - 8 m e con un diametro del fusto anche di 20 cm. Le foglie sono composte, con tre foglioline ellittiche ad apice acuto. I fiori sono portati in racemi penduli molto vistosi per le dimensioni e il brillante colore giallo-oro. I frutti sono dei legumi allungati che contengono piccoli semi simili a piselli marroni.

Dove si può trovare

Paesi origine e distribuzione

Nativo dell'Europa centro-meridionale, in Italia è maggiormente diffuso al Nord ove sale fino a circa 800-1000 m.

Habitat ed ecologia

Specie mediamente eliofila, ama posizioni soleggiate e terreni calcarei, pur tollerando anche quelli tendenzialmente acidi, sabbiosi, profondi ed umidi. Allo stato naturale entra nella costituzione di boschi di latifoglie consociandosi con castagno, carpino, quercia e faggio. È adatto al consolidamento di scarpate e rive ghiaiose grazie all'esteso sviluppo radicale.

Usi e impieghi

Aree di applicazione

Nonostante la durezza, le lavorazioni riescono bene cosicché questo legno è apprezzato per piccoli oggetti, ebanisteria, lavori al tornio. Il legno si conserva lungamente a contatto del suolo per cui è usato anche per paleria e come combustibile avendo un potere calorifico elevato.

Minacce e Conservazione

Minacce

Non segnalate.

Misure di conservazione

Specie presente in 127 collezioni ex situ (BGCI 2016).

IUCN. Lista Rossa IUCN

LC - Least Concern - A basso rischio

CITES. Anno di valutazione CITES
2016
1975
2050

CITES Italia • Ultimo aggiornamento

2016

Non presente.

Varie ed eventuali

Il sinonimo di falso ebano è derivato dal fatto che il legno si ossida facilmente annerendo, preziosa caratteristica naturale sfruttata soprattutto in passato dai mobilieri in sostituzione del vero ebano più raro e costoso. La tradizione popolare gli assegna il significato di albero scellerato, oltre che per la sua tossicità, anche perché con i suoi rami molto flessibili si potevano costruire archi potenti. I semi contengono un alcaloide velenoso per gli uomini ma non per gli animali dal sapore amaro, la citisina, che ha qualche impiego in medicina.