Larix decidua

Specifiche

Famiglia
Pinaceae

Specie
Larix decidua (L.) Mill.

larice
Descrizione
L’alburno è sottile giallastro e il durame rossastro. La tessitura è da fine a media, la fibratura diritta, il peso volumico compreso tra 0,40 e 0,90, con valore medio di 0,65. Ha pregevoli qualità, tra cui l’elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche e la lunga durata. Ha una certa tendenza a deformarsi durante l’essiccazione.
Morfologia della pianta

Specie a portamento arboreo che può superare i 40 m di altezza, presenta un fusto dritto e allargato alla base, con una corteccia a placche di colore rossastro. Come indicato dal nome specifico, il larice è una specie decidua; le foglie hanno una colorazione verde chiara in autunno e virano al giallo brillante e all'aranciato prima di cadere; sono aghiformi, morbide e portate a ciuffi da rami estremamente raccorciati, detti brachiblasti, che si dipartono dai rami principali. Ogni brachiblasto può portare fino a 30 aghi. Produce pigne prima verdi e poi a maturazione bruno-chiare, contenenti piccoli semi alati; possono persistere sui rami anche dopo parecchio tempo dalla caduta dei semi. Fiorisce da aprile a maggio-giugno.

Dove si può trovare

Paesi origine e distribuzione

Montagne dell’Europa Centrale: Alpi, Carpazi, Sudeti.

Habitat ed ecologia

Specie pioniera del piano alpino e sub-alpino, forma boschi puri (lariceti) solo nelle vallate più interne delle Alpi a clima continentale (estati calde, inverni freddi e nevosi); cresce più comunemente frammista con l’abete rosso, l’abete bianco, il pino silvestre ed il pino cembro, spesso al limite degli alberi su suoli neutri o acidi. Sulle Alpi vegeta a partire dai 1.400 m fino ai 2.400 m di quota, mentre sui Carpazi cresce dai 600 ai 1.500 m. Il larice è protagonista di molti rimboschimenti forestali.

Usi e impieghi

Classe di utilizzo
CU1
CU2
CU3
CU4
CU5
Aree di applicazione

È impiegato nella grossa carpenteria, costruzioni edili, stradali ed idrauliche, mobili, scandole da tetto, botti e mastelli.

Minacce e Conservazione

Minacce

Non segnalate.

Misure di conservazione

Protezione degli esemplari monumentali. Il larice è conservato in più di 163 orti botanici al mondo (BGCI 2013).

IUCN. Lista Rossa IUCN

LC - Least Concern - A basso rischio

CITES. Anno di valutazione CITES
2015
1975
2050

CITES Italia • Ultimo aggiornamento

2015

Non presente.

Dati tecnici


Caratteristiche estetiche

Venatura

Evidente

Tessitura

Fine, Media


Caratteristiche fisiche e meccaniche

Massa Volumica
M.V.
650 kg/m3
Ritiro Radiale
Rit. rd
34
MPa
Ritiro Tangenziale
Rit. tg
83
MPa
Resistenza alla Flessione
M.O.R.
95 MPa
Modulo di Elasticità
M.O.E.
14300 MPa

Caratteristiche di durabilità

Durabilità a insetti

Non resistente

Varie ed eventuali

Tronchi di larice sono nelle fondamenta di Venezia e nelle briccole, i pali legati tra loro per la navigazione lagunare. La loro conservazione è garantita dall'ambiente senza ossigeno della laguna che impedisce il marciume e dalla progressiva mineralizzazione delle fibre di legno.