Lophopetalum spp.
Si tratta di grandi alberi alti fino a 60 m con diametro massimo del tronco di 1,5 m che è colonnare e caratterizzato da radici a contrafforte. Le foglie sono semplici, opposte, ovate, con margine intero e venature ben evidenti, verde glauco nella pagina superiore, più chiare in quella inferiore. I fiori sono piccoli, di circa 6 mm, di colore giallo-verdastro, raccolti in infiorescenze. Il frutto è una capsula deiscente alata a dispersione anemocora.
Asia Sud-Orientale e Oceania: Thailandia, Malesia, Sumatra, Giava, Borneo, Filippine, Molucche, Nuova Guinea, Sulawesi.
Le specie appartenenti a questo genere sono diffuse prevalentemente nelle foreste primarie. Crescono tra il livello del mare e i 1000 m di quota, prediligono suoli periodicamente inondati, ma tollerano anche substrati meglio drenati.
È impiegato in falegnameria, compensati, attrezzi, oggetti vari.
Le principali minacce per queste piante sono la perdita e degradazione dell'habitat come conseguenza dell'espansione agricola e la deforestazione per il prelievo del legname.
Non è noto se queste specie crescano anche in aree protette e non sono segnalate collezioni che le comprendono (BGCI 2022), sono necessarie sia misure di conservazione in situ che ex situ.
Lophopetalum duperreanum EN - Endangered - A rischio di estinzione (2022); L. javanicum LC - Least Concern - A basso rischio (2022).
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Poco evidente
Fine
Poco durabile
Non resistente
Il legno noto come perupok si ottiene da alcune specie appartenenti al genere Lophopetalum: L. duperreanum Pierre, L. javanicum (Zoll.) Turcz., L. subovatum King. Dato il loro stato di conservazione in natura, l'utilizzo del perupok sarebbe da evitare.