Pachylobus buettneri

Specifiche

Famiglia
Burseraceae

Specie
Pachylobus buettneri (Engl.) Guillaumin

ozigo
assia
bidikala
mouzigo
musiku
n’kala
n’sikou
okoumé
tchiboudimbou
Descrizione
Il durame è roseo-grigiognolo, appena più chiaro dell’alburno, di apparenza lucida. La tessitura è media, la fibratura fortemente irregolare, il peso volumico compreso tra 0,50 e 0,70. La segagione è difficoltosa a causa dell’elevato contenuto in silice dei tessuti e per la resina essudante. Le caratteristiche di resistenza meccanica sono da buone ad elevate; la durabilità non è eccellente.
Morfologia della pianta

Albero sempreverde, in alcuni condizioni spogliante, con chioma emisferica, normalmente alto tra i 15 e i 25 m, ma che raggiunge i 50 m di altezza in condizioni favorevoli. Caratterizzato da un fusto con piccoli contrafforti alla base, è senza rami fino ai 20 m, con un diametro massimo di 1,5 m. La corteccia è di colore giallo dorato, rosato internamente; se intaccata trasuda una resina traslucida. Le foglie sono alterne, imparipennate, formate da 10-15 paia di foglioline la cui pagina superiore è verde scuro lucida, l’inferiore bruno-rossastro pubescente. I fiori sono unisessuali, portati su di un’infiorescenza ascellare. Il frutto è una drupa blu-violacea dalla polpa carnosa.

Dove si può trovare

Paesi origine e distribuzione

Africa Occidentale Tropicale: Gabon, Congo, Rep. Democratica del Congo, Camerun, Guinea Equatoriale, Nigeria, Togo, Benin, Liberia, Costa d’Avorio.

Habitat ed ecologia

È specie diffusa nelle dense foreste umide sempreverdi di pianura; in queste formazioni costituisce la specie caratteristica della porzione più elevata della volta boschiva. Predilige terreni ben drenati, è meno abbondante lungo la costa e più frequente sui suoli argillosi dell’interno.

Usi e impieghi

Classe di utilizzo
CU1
CU2
CU3
CU4
CU5
Aree di applicazione

È impiegato correntemente in falegnameria da interni, liste da pavimento, mobili, lavori da carradore, sfogliatura per compensati.

Minacce e Conservazione

Minacce

Le problematiche rispetto la conservazione di questa specie sono legate prevalentemente alla gestione del territorio, sia per quanto riguarda la conversione di estesi tratti di foresta in zone agricole, sia per quanto riguarda un prelievo di legname non sostenibile.

Misure di conservazione

La specie non risulta presente in nessuna collezione ex situ (BGCI 2019). Esemplari di Ozigo sono in alcuni parchi nazionali. È raccomandato un monitoraggio dell'andamento delle popolazioni e una gestione selvicolturale sostenibile.

IUCN. Lista Rossa IUCN

VU - Vulnerable - Vulnerabile

CITES. Anno di valutazione CITES
2019
1975
2050

CITES Italia • Ultimo aggiornamento

2019

Non presente.

Dati tecnici


Caratteristiche estetiche

Venatura

Poco evidente

Tessitura

Media


Caratteristiche fisiche e meccaniche

Massa Volumica
M.V.
590 kg/m3
Ritiro Radiale
Rit. rd
52
MPa
Ritiro Tangenziale
Rit. tg
73
MPa
Resistenza alla Flessione
M.O.R.
91 MPa
Modulo di Elasticità
M.O.E.
13820 MPa

Caratteristiche di durabilità

Durabilità a funghi

Non durabile

Durabilità a insetti

Non resistente

Varie ed eventuali

È un'importante fonte di cibo nell'Africa occidentale, con raccolte in ambienti naturali come alimento (frutto) e per utilizzi medicinali (corteccia, resina ecc.). Dato lo stato di conservazione in natura della specie, l'utilizzo di questo legname sarebbe da evitare.