Picea abies
Alto fino a 60 m, ha tronco diritto e chioma conica relativamente stretta. Il portamento può differenziarsi in base all’altitudine: più espanso alle quote alpine più basse, più stretto a quote maggiori, per contenere i danni provocati dalla neve. La corteccia, rossastra e sottile si sfalda in piccole squame in gioventù, poi si fessura e si divide in placche tondeggianti regolari.
Europa, dalla Scandinavia ai Balcani.
Specie mesofila ed eliofila, cresce dai 400 ai 2.200 m e predilige climi continentali e i terreni acidi, freschi e profondi, ricchi di humus. Ha elevate esigenze idriche. In Italia occupa il primo posto per importanza tra le specie forestali, essendo il principale componente della foresta subalpina ad aghifoglie.
Il legno è impiegato per strutture per costruzioni, alberi da nave, grossa paleria, serramenti, liuteria.
Una quota minima di tronchi con caratteristiche di risonanza è ricercatissima e molto utilizzata in liuteria per tavole armoniche e incatenature di strumenti ad arco ed a pizzico. Foreste italiane note per avere abeti di risonanza di pregio sono in Val di Fiemme, a Paneveggio in particolare, sull’altopiano del Latemar e nel Tarvisiano.
Evidente
Fine
Poco durabile
Non resistente