Pinus cembra
Albero molto longevo, può giungere fino ai 25 m di altezza (anche se di solito non supera i 15 m), con chioma cilindrico-conica. La corteccia è grigiastra, sottile e liscia, nelle parti adulte appare rugosa con piccole placche e fessure rosso brunastre. Le foglie sono aghiformi e raccolte in mazzetti da 5 aghi (unico pino europeo con questa caratteristica), lunghe 5-8 cm, di colore scuro sul lato superiore e grigiastro su quello inferiore. I coni sono grandi, di forma tondeggiante e di colore violaceo.
Specie Eurosiberiana: Alpi, Alpi Dinariche, Carpazi e Siberia, dove è maggiormente presente.
Vegeta a partire dai 1.200 m di quota fino al limite superiore del bosco di conifere subalpino, trovando condizioni ottimali tra i 1.600 e i 2.100 m di altitudine. Predilige suoli a reazione acida, ma può vivere anche su substrati calcarei acidificati o dilavati in superficie dall’azione delle acque meteoriche. Il pino cembro può formare boschi misti con l’Abete rosso e meno frequentemente con il Larice o anche boschi puri (cembrete). È la specie arborea più rappresentativa delle vallate alpine interne a clima continentale.
È pregiatissimo per lavori di intaglio, scultura, modelli da fonderia, serramenti ed arredamento.
Le principali minacce sono legate alla frammentazione del suo habitat e l'eccessivo prelievo.
Protezione degli esemplari monumentali, parchi naturali.
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Evidente
Fine
Moderatamente durabile
Non resistente
La diffusione dei semi è operata dalla nocciolaia (Nucyfraga caryocatactes).