Pinus pinaster
Solitamente gli individui raggiungono i 20 m circa di altezza, ma possono arrivare anche ai 30 m. La corteccia è spessa e fessurata, e si presenta grigio chiaro nelle piante giovani, mentre rossastro-scura in quelle adulte. La chioma negli individui giovani è conica, con rami ricurvi verso l’alto, più appiattita e densa nelle piante mature. Le foglie sono aghiformi, molto rigide e di colore verde chiaro; sono lunghe 12-25 cm e vengono portate in gruppi di due. Gli strobili (o pigne), sono grandi, di forma ovale-conica e simmetrica, e contengono piccoli semi scuri muniti di ala.
Circumediterranea: in Italia è spontaneo in Liguria, Toscana, Sardegna e sull’Isola di Pantelleria, fino a 700-800 m di quota. È stato importato in Sud Africa dove è oggi specie invasiva.
Cresce prevalentemente lungo le coste, su suoli sabbiosi e ad altitudini limitate poiché è sensibile alle gelate, per questo motivo giunge alle quote più alte solo nelle porzioni meridionali del suo areale (es. 2000 m in Marocco). Il pino d'Aleppo è stato in passato piantumato estensivamente, anche in aree in cui non sarebbe giunto naturalmente. In Marocco forma boschi misti con il tasso, il cedro dell'Atlante, il pino di Spagna e l'abete del Marocco; in queste foreste le latifoglie più frequenti sono il leccio alle quote inferiori e il pioppo tremolo alle altitudini maggiori.
Impiegato per falegnameria andante, imballaggi, materiale da triturazione per pannelli, pasta di legno, cellulosa.
Evidente
Media
Moderatamente durabile, Poco durabile
Non resistente