Pinus pinea
Alto generalmente 12-20 m, può raggiungere i 25 m. Ha un portamento caratteristico con una grande chioma espansa a globo che col tempo diventa sempre più simile a un ombrello. La corteccia è spessa, marrone-rossiccia e fessurata in placche verticali. Le foglie aghiformi sono flessibili e di consistenza coriacea, riunite in coppie e lunghe da 10 a 20 cm (eccezionalmente 30 cm). I coni (o pigne) sono lunghi 8-15 cm, ovoidali e grandi. Dopo una maturazione di 36 mesi si aprono per far uscire i semi (pinoli) lunghi 2 cm di color marrone chiaro, muniti di un guscio. La dispersione è zoocora dovuta tipicamente agli uccelli
Circumediterranea; importata, ed invasiva, in Africa Meridionale.
Cresce prevalentemente tra il livello del mare e i 600 m di quota lungo le coste del Mediterraneo. Fa parte dello strato arboreo della macchia mediterranea assieme al leccio e al pino d'Aleppo, oppure foreste pure aperte di bassa quota. Pianta di dubbio indigenato, quasi ovunque deriva da coltivazioni.
È impiegato in segati, imballaggi, lana di legno, materiale di triturazione per pannelli, cellulosa.
Una minaccia a livello locale è costituita dall'espansione urbana lungo le zone costiere.
Non segnalate.
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Evidente
Media
Moderatamente durabile, Poco durabile
Non resistente