Platanus orientalis
Può raggiungere i 35 m di altezza e 1,50 m di diametro. La corteccia è grigia e liscia, suddivisa in placche sottili a contorno arrotondato. La chioma è tondeggiante e folta. Le foglie sono caduche, alterne, palmato-lobate con 5 lobi, a margine sinuato-dentato a base cuneata o sub-cordata, dapprima vellutate e poi glabre. I frutti sono tipici capolini di numerosi e minuti acheni pelosi.
Asia Minore fino all’Uzbekistan e paesi del Mediterraneo Orientale. Spontaneo in alcune località della Sicilia, ibridato e largamente coltivato ovunque.
Specie eliofila, predilige suoli alluvionali freschi e fertili.
È Impiegato in falegnameria, imballaggi, mobili ed arredamento di interni, lavori di artigianato, tranciati decorativi.
E' minacciata dalla riduzione del suo habitat dovuta in alcuni casi al prelievo eccessivo per il legname, all'espansione urbana, alla irregimentazione delle rive fluviali e all'espansione del suolo ad uso agricolo. E', inoltre, suscettibile agli attacchi del patogeno fungino Ceratocystis platani, che provoca la morte della pianta.
Individui sono conservati in 100 collezioni ex situ (BGCI 2017) e i semi nella Millennium seed Bank dei Kew Gardens.
DD - Data deficient - Dati insufficienti
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Poco evidente
Fine
Poco durabile
Non resistente
Molto diffuso in parchi e giardini, nonché naturalizzato è Platanus hyspanica, l'ibrido stabilizzato tra P. orientalis e P. occidentalis (dal N-America).