Prunus armeniaca
Pianta di medie dimensioni, può arrivare a 5-7 m. Le foglie sono cuoriformi, con margine doppiamente seghettato. I fiori sono pentameri, bianco-roseo, precedenti la foliazione, come in tutte le specie del genere Prunus. I frutti sono drupe vellutate di colore giallo-arancio.
Originario della Cina, le prime introduzioni nell'area mediterranea risalgono al IV sec. a.C.
Nei luoghi di origine vive tra i 700 e i 3.000 m di altitudine, in boschi aperti. In Europa si mantiene esclusivamente in coltivazione.
Non ha particolari utilizzi, se non in torneria.
Le popolazioni selvatiche di questa specie sono suscettibili agli attacchi di diversi patogeni e parassiti, come la limantria (Lymantria dispar) le cui larve si cibano del fogliame dell'albicocco o come il batterio Pseudomonas syringae che causa il cancro batterico delle drupacee. Altre minacce alla conservazione di questa specie, soprattutto nelle popolazioni cinesi, sono costituite dal prelievo di legname illegale e dalla deforestazione legale, volta a convertire zone boschive in zone agricole o urbane.
Si consiglia di implementare e dare priorità alle azioni di conservazione in situ, al fine di mantenere la diversità genetica di questa specie.
DD - Data deficient - Dati insufficienti
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Evidente
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