Pyrus communis
È un albero caducifoglio alto fino a 20 m, con fusto eretto, ramificato a volte già nelle parti basali, con chioma bassa e non molto densa. La scorza è grigio-brunastra e rugosa, con placche che si staccano nei vecchi esemplari, mentre è grigia e liscia in quelli giovani. Le foglie hanno una forma ovata-ellittica e margine crenato. I fiori, ermafroditi, presentano una colorazione bianca. I semi sono contenuti in un falso frutto piriforme (pera).
Europa.
Ormai coltivato ovunque grazie alle caratteristiche di grande adattabilità, è un albero di origine ibrida di cui esistono circa 1.000 diverse varietà in coltivazione. In natura cresce in boschi misti su versanti mediamente drenati e temperati, ma anche nella macchia mediterranea e su zone rocciose.
Si impiega per lavori al tornio e di intarsio, oggetti e mobili fini, per righe e squadre da disegno, in liuteria.
In liuteria è utilizzato come alternativa all'acero per fondi e fasce di chitarre, piroli, oltre all’impiego tipico per il violino barocco e per doghe e ponticelli nel liuto. Viene, inoltre, usato per produrre strumenti a fiato, come i flauti dolci.
Pyrus communis si può facilmente ibridare con le varietà coltivate e andare incontro a introgressione genetica.
Esemplari di questa specie sono conservati in 117 collezioni ex situ (BGCI 2017).
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Poco evidente
Fine
Moderatamente durabile
Non resistente