Quercus robur

Specifiche

Famiglia
Fagaceae

Specie
Quercus robur L.

farnia
Descrizione
È nettamente differenziato con alburno giallastro e durame bruno, i raggi midollari molto evidenti, tanto nelle sezioni trasversali che radiali. La tessitura è grossolana e la fibratura diritta; il peso volumico tra 0,55 e 0,97 con media di 0,82. È molto resistente alle alterazioni.
Morfologia della pianta

Specie decidua, può raggiungere i 30-35 m di altezza e occasionalmente i 50 m, il diametro del tronco può superare i 2 m. In bosco il tronco è robusto, dritto, con i rami più bassi portati orizzontali. La corteccia, liscia e grigiastra, si fessura longitudinalmente. La chioma non è mai molto densa, con foglie sono caduche obovato-oblungo, più larghe nel terzo superiore, leggermente asimmetriche con 5-7 lobi ampi e presso il picciolo due lobi ineguali (orecchiette). La fioritura, contemporanea alla foliazione (aprile-maggio), è formata da fiori maschili portati in amenti pauciflori penduli e fiori femminili nella parte apicale del rametto. I frutti, chiamati ghiande, maturano a settembre-ottobre.

Dove si può trovare

Paesi origine e distribuzione

Europa ed Asia Occidentale. In Italia, è presente in tutte le regioni tranne la Sardegna.

Habitat ed ecologia

È una delle specie più rappresentative delle grandi foreste planiziali dell’Europa Centrale e Orientale, con inverni rigidi e estati calde ma mai secche. Piuttosto esigente in luce anche da semenzale, tollera per pochi anni l’ombreggiamento e predilige i terreni profondi, freschi, fertili ma non quelli troppo compatti a reazione acida. Nei mesi invernali l’apparato radicale sopporta anche per 2-3 mesi la sommersione. La farnia in Italia caratterizza i boschi di pianura riferibili ai “Querco-carpineti planiziali” che in epoca storica erano diffusi in tutta la pianura Padano-Veneto-Friulana. Oggi questi terreni sono stati totalmente resi coltivabili e di queste selve rimangono piccoli lembi di poche centinaia di ettari nei terreni peggiori. Anche questi frammenti, di grande valenza ecologica, sono minacciati da bonifiche che abbassano molto la falda freatica, indeboliscono la cenosi e contribuiscono al deperimento.

Usi e impieghi

Classe di utilizzo
CU1
CU2
CU3
CU4
CU5
Aree di applicazione

Viene impiegato per travature per grandi costruzioni, liste da pavimento, doghe, mobili, imbarcazioni.

Minacce e Conservazione

Minacce

La farnia è minacciata dall'espansione agricola e urbana, anche nei piccoli stralci di querco-carpineto secondario, in corrispondenza dei parchi fluviali. Un'altra minaccia è il fungo Phytophthora ramorum, che causa la morte improvvisa delle querce. La specie è, inoltre, suscettibile agli attacchi del coleottero Agrilus biguttatus che ne determina la moria. Entrambe le malattie riducono sensibilmente la durata degli individui e la loro produttività.

Misure di conservazione

Conservazione dei Querco-carpineti planiziali rimanenti. Protezione degli esemplari monumentali. La specie è conservata inalmeno 219 collezioni ex situ (BGCI 2017).

IUCN. Lista Rossa IUCN

LC - Least Concern - A basso rischio

CITES. Anno di valutazione CITES
2017
1975
2050

CITES Italia • Ultimo aggiornamento

2017

Non presente.

Dati tecnici


Caratteristiche estetiche

Venatura

Evidente

Tessitura

Grossolana


Caratteristiche fisiche e meccaniche

Massa Volumica
M.V.
820 kg/m3
Ritiro Radiale
Rit. rd
44
MPa
Ritiro Tangenziale
Rit. tg
83
MPa
Resistenza alla Flessione
M.O.R.
110 MPa
Modulo di Elasticità
M.O.E.
12800 MPa

Caratteristiche di durabilità

Durabilità a funghi

Durabile

Durabilità a insetti

Non resistente