Quercus suber
È un albero che può raggiungere i 20 m. La caratteristica più evidente è il notevole sviluppo in spessore del ritidoma (la parte più esterna della corteccia) che forma un rivestimento suberoso all'origine del sughero. Le foglie sono verdi e coriacee, tomentose sulla pagina inferiore, brevemente picciolate, con lamina da ovata a oblunga. I fiori unisessuali sono portati separatamente sulla pianta: i maschili sono riuniti in amenti medi, i femminili sono generalmente riuniti in piccoli gruppi eretti. Il frutto è una ghianda ovale.
Bacino del Mediterraneo Occidentale: Spagna, Francia, Italia, Marocco, Algeria, Tunisia, Malta.
Specie termofila, predilige gli ambienti caldi, moderatamente siccitosi e i suoli acidi ma sporadicamente anche su quelli calcarei. Vive in foreste temperate, associata a Pinus pinaster e ad altre specie di quercia, e nella macchia mediterranea.
È impiegato nella cantieristica navale ed è un combustibile molto pregiato.
In alcune aree è minacciata dall'abbandono delle zone rurali o dal sovrappascolo. In alcuni stati africani è minacciata, invece, dal sovrasfruttamento per la produzione del sughero. L'aumento nella frequenza di incendi distruttivi e di periodi siccitosi costituisce un'importae minaccia alla conservazione di questa specie, soprattutto considerando i cambiamenti climatici in corso.
La specie è conservata in 134 collezioni ex situ nel mondo (BGCI 2017) e necessita di un aumento delle misure di conservazione in situ, degli habitat in particolare.
LC - Least Concern - A basso rischio
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Poco evidente
Grossolana, Media
Molto durabile
Non resistente
La parte interna della corteccia ha un elevato contenuto in tannini e un tempo era usata per la concia delle pelli. Il distacco della parte di corteccia utile per il sughero è un lavoro che richiede grande perizia per ridurre al minimo i danni alle piante.