Richetia spp.

Specifiche

Famiglia
Dipterocarpaceae

Specie
Richetia spp. 

meranti giallo
Descrizione
L’alburno è chiaro tendente al verdognolo e il durame giallo bruno, più cupo se esposto all’aria. La tessitura è grossolana, la fibratura irregolare, spesso intrecciata, il peso volumico variabile tra 0,48 e 0,78. Le tensioni interne danno crepe durante l’essiccazione. La resistenza meccanica e la durabilità, per quanto riguarda il durame, sono buone, mentre l’alburno è rapidamente attaccato da funghi.
Morfologia della pianta

Sono alberi alti fino a 30 m con tronco colonnare del diametro massimo di 75 cm. Le foglie sono alterne, semplici, stipolate, glabre, con venature piuttosto evidenti, a margine intero e lamina ovato-lanceolata, ristretta all’apice. I fiori sono giallastri, piccoli, portati in infiorescenze all’ascella delle foglie. Il frutto è una samara rosso - verdastra.

Dove si può trovare

Paesi origine e distribuzione

Asia Sud-Occidentale: Myanmar, Malesia, Indocina, Indonesia, Filippine.

Habitat ed ecologia

Sono specie diffuse nelle foreste costiere, preferibilmente in zone paludose dal livello del mare fino a 100 m e, se in zone più interne, sempre su suoli alluvionali molto umidi.

Usi e impieghi

Classe di utilizzo
CU1
CU2
CU3
CU4
CU5
Aree di applicazione

È impiegato in carpenteria e travature d’interni, falegnameria in genere, arredamento d’interni, infissi, pavimentazioni, tranciati per impiallacciature decorative.

Minacce e Conservazione

Minacce

Queste specie sono a rischio di estinzione a causa del prelievo insostenibile e della perdita e degrado del loro habitat. Un'attività che si sta mostrando particolarmente problematica è la sostituzione con la coltivazione della palma da olio.

Misure di conservazione

Queste piante crescono all'interno di varie aree protette e alcune specie sono presenti all'interno di collezioni ex situ. Sarebbe necessario implementare la conservazione ex situ di queste piante e tutalerne maggiomentel'habitat.

IUCN. Lista Rossa IUCN

Richetia acuminatissima VU - Vulnerable - Vulnerabile (2019); R. angustifolia NT - Near Threatened - Prossimo alla minaccia (2019); R. balanocarpoides LC - Least Concern - A basso rischio (2022); R. blumutensis VU - Vulnerable - Vulnerabile (2022); R. collaris VU - Vulnerable - Vulnerabile (2019); R. faguetiana EN - Endangered - A rischio di estinzione (2017); R. faguetioides NT - Near Threatened - Prossimo alla minaccia (2019); R. gibbosa VU - Vulnerable - Vulnerabile (2022); R. hopeifolia LC - Least Concern - A basso rischio (2022); R. iliasii CR - Critically Endangered - Gravemente a rischio di estinzione (2019); R. maxima NT - Near Threatened - Prossimo alla minaccia (2019); R. longisperma EN - Endangered - A rischio di estinzione (2017); R. xanthophylla NT - Near Threatened - Prossimo alla minaccia (2019).

CITES. Anno di valutazione CITES

CITES Italia • Ultimo aggiornamento

Non presente.

Dati tecnici


Caratteristiche estetiche

Venatura

Poco evidente

Tessitura

Media


Caratteristiche fisiche e meccaniche

Massa Volumica
M.V.
540 kg/m3
Ritiro Radiale
Rit. rd
31
MPa
Ritiro Tangenziale
Rit. tg
73
MPa
Resistenza alla Flessione
M.O.R.
98 MPa
Modulo di Elasticità
M.O.E.
14100 MPa

Caratteristiche di durabilità

Durabilità a funghi

Poco durabile

Durabilità a insetti

Non resistente

Varie ed eventuali

Il meranti giallo si ottiene dalla lavorazione di varie specie del genere Richetia: R. acuminatissima (Symington) P.S.Ashton & J.Heck., R. angustifolia (P.S.Ashton) P.S.Ashton & J.Heck., R. balanocarpoides (Symington) P.S.Ashton & J.Heck., R. blumutensis (Foxw.) P.S.Ashton & J.Heck., R. collaris (Slooten) P.S.Ashton & J.Heck., R. balanocarpoides (Symington) P.S.Ashton & J.Heck., R. faguetiana (F.Heim) P.S.Ashton & J.Heck., R. faguetioides (P.S.Ashton) P.S.Ashton & J.Heck., R. gibbosa (Brandis) P.S.Ashton & J.Heck., R. hopeifolia (F.Heim) P.S.Ashton & J.Heck., R. iliasii (P.S.Ashton) P.S.Ashton & J.Heck., R. maxima (King) P.S.Ashton & J.Heck., R. longisperma (Roxb.) P.S.Ashton & J.Heck., R. xanthophylla (Symington) P.S.Ashton & J.Heck. Fino a qualche anno fa queste specie erano annesse al genere Shorea e in alcune fonti bibliografiche sono citate ancora in questo genere. Considerato lo stato di conservazione in natura dei popolamenti, l’utilizzo di questi legni è da evitare per non aggravare la situazione.