Terminalia ivorensis
Albero deciduo alto 45-50 m, ha fusto privo di rami fino all’altezza di 30-35 m, eretto e cilindrico dal diametro di 120-170 cm, spesso scanalato alla base, talvolta con piccoli contrafforti. La corteccia è liscia e grigia negli alberi giovani, caratterizzata da profondi solchi longitudinali e bruno-nerastra negli alberi adulti. I rami sono disposti a spirale. Le foglie sono raggruppate in posizione terminale ai rami e disposte a spirale, sono semplici e a margine intero, lunghe 5-15 cm, coriacee, glabre. L’infiorescenza è una sottile spiga ascellare lunga 7-15 cm portante fiori simmetrici, pentameri, giallo chiaro, con tepali triangolari, 10 stami liberi, ovario infero, stilo glabro. Il frutto è una noce alata, oblunga, lunga 5-10 cm, bruniccio, pubescente, indeiscente, contenente un seme.
Africa Tropicale Occidentale: dalla Guinea Bissau al Camerun.
Si rinviene in foreste sempreverdi e foreste umide semi-decidue, con un picco di abbondanza nella zona di transizione tra le due, in climi caratterizzati da precipitazioni medie annue di 1250-3000 mm, temperature medie annue di 23°-27° e una stagione secca di almeno 3 mesi. Cresce su un’ampia gamma di suoli, da sabbiosi ad argillosi e lateritici. Non tollera il prolungato impaludamento ed è vulnerabile al fuoco.
Il Framirè trova corrente impiego per falegnameria, arredamento ed infissi interni, mobili, pavimenti non soggetti a forte calpestio, compensati.
Il prelievo è moderato. La rigenerazione è spesso scarsa a causa della limitata produzione di semi.
Molti tentativi di coltivazione di questa specie sono falliti per l’elevata mortalità.
VU - Vulnerable - Vulnerabile
CITES Italia • Ultimo aggiornamento
Non presente.
Evidente
Grossolana
Moderatamente durabile
Non resistente
Dato lo stato di conservazione in natura della specie, l'utilizzo di questo legname sarebbe da evitare.