Terminalia ivorensis

Specifiche

Famiglia
Combretaceae

Specie
Terminalia ivorensis A. Chev.

framirè
black afara
agni
ampirà
bai
bajii
bassi
baye
blie
bona
boti
buna
cauri
deohr
emeri
emil
farayomile
idigbo
ireme
kokango
lidia
m’boli
onidjo
shingle wood
yellow terminalia
trema
ubiri
Descrizione
L’alburno è giallo paglierino o bruniccio, leggermente più chiaro del durame, talvolta tendente al roseo con tracce brunicce dopo la segagione. La tessitura è da grossolana a media, la fibratura anch’essa irregolare, il peso volumico da 0,45 a 0,67. L’essiccazione è agevole ed avviene con ritiro modesto e senza notevoli deformazioni, mentre vi è una certa tendenza all’insediamento di muffe e relative alterazioni cromatiche. La resistenza meccanica è media e la durabilità scarsa, anche se migliora dopo l’essiccazione.
Morfologia della pianta

Albero deciduo alto 45-50 m, ha fusto privo di rami fino all’altezza di 30-35 m, eretto e cilindrico dal diametro di 120-170 cm, spesso scanalato alla base, talvolta con piccoli contrafforti. La corteccia è liscia e grigia negli alberi giovani, caratterizzata da profondi solchi longitudinali e bruno-nerastra negli alberi adulti. I rami sono disposti a spirale. Le foglie sono raggruppate in posizione terminale ai rami e disposte a spirale, sono semplici e a margine intero, lunghe 5-15 cm, coriacee, glabre. L’infiorescenza è una sottile spiga ascellare lunga 7-15 cm portante fiori simmetrici, pentameri, giallo chiaro, con tepali triangolari, 10 stami liberi, ovario infero, stilo glabro. Il frutto è una noce alata, oblunga, lunga 5-10 cm, bruniccio, pubescente, indeiscente, contenente un seme.

Dove si può trovare

Paesi origine e distribuzione

Africa Tropicale Occidentale: dalla Guinea Bissau al Camerun.

Habitat ed ecologia

Si rinviene in foreste sempreverdi e foreste umide semi-decidue, con un picco di abbondanza nella zona di transizione tra le due, in climi caratterizzati da precipitazioni medie annue di 1250-3000 mm, temperature medie annue di 23°-27° e una stagione secca di almeno 3 mesi. Cresce su un’ampia gamma di suoli, da sabbiosi ad argillosi e lateritici. Non tollera il prolungato impaludamento ed è vulnerabile al fuoco.

Usi e impieghi

Classe di utilizzo
CU1
CU2
CU3
CU4
CU5
Aree di applicazione

Il Framirè trova corrente impiego per falegnameria, arredamento ed infissi interni, mobili, pavimenti non soggetti a forte calpestio, compensati.

Minacce e Conservazione

Minacce

Il prelievo è moderato. La rigenerazione è spesso scarsa a causa della limitata produzione di semi.

Misure di conservazione

Molti tentativi di coltivazione di questa specie sono falliti per l’elevata mortalità.

IUCN. Lista Rossa IUCN

VU - Vulnerable - Vulnerabile

CITES. Anno di valutazione CITES
1998
1975
2050

CITES Italia • Ultimo aggiornamento

1998

Non presente.

Dati tecnici


Caratteristiche estetiche

Venatura

Evidente

Tessitura

Grossolana


Caratteristiche fisiche e meccaniche

Massa Volumica
M.V.
500 kg/m3
Ritiro Radiale
Rit. rd
36
MPa
Ritiro Tangenziale
Rit. tg
52
MPa
Resistenza alla Flessione
M.O.R.
71 MPa
Modulo di Elasticità
M.O.E.
11350 MPa

Caratteristiche di durabilità

Durabilità a funghi

Moderatamente durabile

Durabilità a insetti

Non resistente

Varie ed eventuali

Dato lo stato di conservazione in natura della specie, l'utilizzo di questo legname sarebbe da evitare.