Glossario del Legno

Uno strumento semplice e accessibile per comprendere i termini fondamentali del legno. Dal significato di alburno e durame alle caratteristiche di tessitura, venatura e densità. Un supporto utile per professionisti, cittadini e studenti, che vogliono orientarsi nel linguaggio del settore.

Inquadratura ravvicinata di una catasta di tronchi d'albero tagliati, che mostra le diverse dimensioni delle sezioni circolari e i dettagli degli anelli di crescita del legno.
Glossario del Legno
Indice
t
tavola preassemblata per pavimentazione

Tavola preassemblata formata da elementi incollati.


 
tavolame

Grande categoria di assortimenti segati in cui la sezione trasversale mostra una larghezza sensibilmente maggiore rispetto allo spessore; termine usato in contrapposizione ai legnami squadrati, in cui dimensioni trasversali sono poco diverse, al massimo una il doppio dell’altra.


 
tavolato

Semilavorato di legno utilizzabile come falso pavimento.


 
tavolato da rivestimento

Insieme di più tavole o pannelli connessi in modo da costituire un piano al fine di realizzare un rivestimento.


 
tavole di sollevamento

 
tavole luminose per l’ispezione dell’impiallacciatura

 
tavolone

Segato di elevato spessore.


 
taxon

Categoria sistematica di livello indeterminato nella nomenclatura botanica, come ad esempio: ordine, famiglia, genere, specie.


 
teck

Specie legnosa Nome scientifico: Tectona grandis L. f. Denominazione ATIBT: Teak. Provenienza: Asia (Birmania); coltivato in Asia, Africa e altri Paesi.


 
tecnologia del condizionamento

 
tecnologia del legno

Lo studio della struttura, dell’identificazione, nonchè delle proprietà chimiche, fisiche e meccaniche, dei difetti, degli impieghi e dei modi di lavorazione del legno.


 
tecnologie di sicurezza

 
telaio (di porta o finestra)

Struttura in legno che si trova dietro o intorno all’anta, composta da montanti verticali e da un traverso orizzontale.


 
telaio per motosega

Particolare telaio portatile, al quale è applicata in basso una motosega leggera, che permette, restando in posizione eretta, l’abbattimento di fusti piccoli su terreni pianeggianti.


 
teleferica

Termine generico per indicare un impianto di trasporto in cui il legname si muove sospeso ad una fune portante tesa fra due punti.


 
teleferista

Operaio specializzato nel lavoro con le teleferiche.


 
temperamento

Comportamento di una specie forestale o di una entità sottospecifica nei riguardi dei diversi fattori ambientali o, in altre parole, il suo grado di sensibilità rispetto alla variazione del fattore che si considera. Per ogni fattore ambientale esiste un minimo, un massimo ed un ottimo di intensità: una specie è tanto più “esigente” quanto più vicine all’ottimo sono le condizioni da essa richieste e quanto più alto è il valore dell’ottimo; tanto più “plastica” quanto maggiore è l’ampiezza dell’intervallo tra il minimo e il massimo (tra i limiti di tolleranza) per il fattore considerato. I principali fattori ambientali sono: la temperatura, la luce, l’acqua e la fertilità del suolo. Nei riguardi della temperatura le specie forestali si distinguono in “microterme” (climi freddi), “mesoterme” (climi temperati), “macro o megaterme” (climi caldi) e ancora in “rustiche” (che sopportano gli estremi termici e soprattutto le gelate) e “delicate” (che sono sensibili); nei riguardi della luce in “eliofile o lucivaghe” (piante di luce) e “sciafile o ombrivaghe” (piante d’ombra); nei riguardi dell’acqua in “xerofile” (poco esigenti), “mesofile” (mediamente esigenti) e “igrofile” (molto esigenti); nei riguardi della fertilità del suolo in “frugali” (poco esigenti) e “esigenti”. Esiste infine un temperamento sociale in base al quale le piante forestali si distinguono in “socievoli o gregarie” (quando costituiscono comunità monofitiche) o “sporadiche” (quando vivono da sole o a piccoli gruppi, isolate o nell’ambito di boschi misti).


 
temperatura del bulbo secco

Temperatura misurata dal termometro a secco di uno psicrometro.


 
temperatura del bulbo umido

Temperatura misurata dal termometro umido di uno psicrometro. Nota: la velocità dell’aria intorno al bulbo umido deve essere di almeno 1,5 – 2,0 m/s.


 
temperatura di polimerizzazione

Temperatura necessaria affinché un adesivo possa conseguire la polimerizzazione. Il tempo è l’altro fattore fondamentale: sia il tempo che deve rimanere un adesivo ad una determinata temperatura per poter polimerizzare efficacemente, sia il tempo necessario a raggiungere la suddetta temperatura.


 
tempo aperto

Vedere alla voce “tempo di assemblaggio”.


 
tempo chiuso

Vedere alla voce “tempo di assemblaggio”.


 
tempo di assemblaggio

Termine usato per indicare il periodo di tempo compreso tra il momento successivo all’applicazione dell’adesivo e l’inizio della fase di pressatura. Detto periodo è ulteriormente suddiviso in due parti: – tempo aperto, durante il quale le parti rimangono separate e l’adesivo è esposto all’aria; – tempo chiuso, durante il quale le parti rivestite di adesivo sono assemblate ed in attesa della pressatura.


 
tempo di conservazione (di stoccaggio)

Periodo di tempo entro il quale un adesivo imballato può essere conservato in deposito sotto specifiche condizioni di temperatura conservando inalterata la sua idoneità all’impiego.


 
tempo di presa

1) Il lasso di tempo in cui un adesivo compie la sua presa e garantisce la forza di adesione voluta. 2) Il lasso di tempo in cui occorre sottoporre un giunto incollato all’azione della pressione o del calore affinché la colla giunga a far presa. 3) Il lasso di tempo durante il quale un giunto incollato è sottoposto a calore o pressione, pur potendo avvenire che il fenomeno della presa si completi successivamente dopo che il giunto è stato liberato dal condizionamento a pressione e calore.


 
tempo di pressatura

Tempo durante il quale un assemblaggio rimane effettivamete sotto pressione.


 
tendicatena

Nella motosega, dispositivo che agisce sulla barra di guida in modo da poter regolare la tensione della catena.


 
tenonatrice

Macchina atta a ricavare la parte sporgente (detta “maschio” o “tenone”) necessaria per una giunzione a maschio e femmina.


 
tensionatori per lame, attacchi per lame di seghe a telaio e distanziali

 
tensione

Forza esterna per unità di superficie che si sviluppa nella resistenza ad una sollecitazione o, entro determinate condizioni, che si autogenera internamente come conseguenza della variazione di precedenti condizioni di equilibrio, di umidità, temperatura o di una loro combinazione.


 
tensione ammissibile

Valore riferito alle principali proprietà meccaniche generalmente utilizzate per la progettazione strutturale. Le tensioni ammissibili sono per lo più identificate con la descrizione della classe di qualità e delle normative di riferimento, riflettono la struttura ortotropa del legno e anticipano certi impieghi finali.


 
tensioni d’accrescimento

Sollecitazioni che si sviluppano durante la differenziazione delle cellule del legno e le fasi di accrescimento della pianta. Esse sono in equlibrio nell’albero in piedi mentre a volte possono liberarsi e determinare effetti negativi (fessurazioni e deformazioni) a seguito dell’abbattimento.


 
tensioni da essiccazione

Condizione che si sviluppa durante un’anomala essiccazione del legno, caratterizzata da sollecitazioni di compressione a carico degli strati esterni (in relazione ad esempio allo spessore del segato) e di trazione che interessano invece la porzione più interna del semilavorato.


 
tensioni da essiccazione inverse

Condizione del legno stagionato, caratterizzata da sollecitazione a tensione negli strati esterni e da sollecitazione a compressione negli strati interni, come risultato di condizionamento troppo spinto, cioè di un sovracondizionamento.


 
tensioni residue

Tensioni da essiccazione che permangono nel legname una volta concluso il processo di essiccazione.


 
teredinidi

Molluschi del genere Teredo che attaccano il legno immerso in acqua di mare.


 
teredo spp.

Molluschi che attaccano il legno immerso in acqua di mare.


 
termiti

Insetti sociali che causano gravissimi danni al legno sia di latifoglie che di conifere. In Italia vi sono due specie: Reticulitermes lucifugus e Calotermes flavicollis.


 
terrasanta (andare in t.)

Vedi “difetto di levigatura”.


 
tessitura fine

Tessitura caratterizzata dalla presenza di cellule di dimensioni relativamente piccole e/o da anelli di accrescimento relativamente stretti e regolari.


 
tessitura grossolana

Tessitura caratterizzata dalla presenza di cellule di dimensioni relativamente grandi e/o da anelli di accrescimento ampi o irregolari.


 
tessitura semi-fine

Tessitura caratterizzata dalla presenza di cellule di dimensioni medie e/o da anelli di accrescimento non molto ampi e regolari.


 
tessitura; grana

Carattere visivo del legno, determinato dalla sua struttura anatomica e dalla larghezza e uniformità degli anelli di accrescimento. In genere viene definita con gli aggettivi grossolana, semi-fine o fine, le cui caratteristiche vengono stabilite nelle norme specifiche di classificazione.


 
tessuto calloso

Concentrazione di cellule parenchimatiche attorno ad una ferita.


 
tessuto congiuntivo

Tipo speciale di parenchima associato a floema incluso. Nota: talvolta in forma di bande concentriche anastomizzate, come in Avicennia, o includente il cordone floematico, come in Strychnos.


 
testa

Nelle pavimentazioni in legno, entrambe le superfici più piccole di un elemento.


 
testata

Parte terminale di un elemento ligneo in cui i costituenti anatomici principali (fibre o tracheidi) sono tagliati trasversalmente alla fibratura.


 
teste di piallatura lunghe

 
tiama

Specie legnosa Nome scientifico: Entandrophragma angolense (Welw.) Denominazione ATIBT: Tiama. Provenienza: Africa occidentale e orientale.


 
tiglio

Specie legnosa Nome scientifico: Tilia platyphyllos Scop. e Tilia cordata Mill. Provenienza: Europa centrale e meridionale, Caucaso, Urali, Siberia meridionale.


 
tilla

Estroflessione della parete di cellule parenchimatiche, che penetra attraverso una punteggiatura nel lume di un vaso, occludendolo parzialmente o totalmente. Al suo interno possono trovarsi diverse sostanze (resine, gomme, cristalli,ecc.). Le tille sono generalmente di origine traumatica o patologica.


 
tilla sclerotica

Tilla con parete eccezionalmente spessa, stratificata, lignificata e con punteggiature ramiformi. Simile ad una cellula pietrosa.


 
tillosoide

Proliferazione di una cellula epiteliale a pareti sottili entro un canale intercellulare. Nota: un tillosoide differisce da una tilla per il fatto che non passa attraverso la cavità di una punteggiatura.


 
TimberStrand

Marchio registrato della Trus Joist MacMillan per un oriented strand lumber formato da particelle di lunghezza nominale pari a 30 cm pressate tramite iniezione di vapore a formare elementi lignei fino a 14 cm di spessore e di superficie pari a 2,44 x 10,5 m. Originariamente chiamato PSL-300, il prodotto è particolarmente idoneo per il settore dei serramenti dove può essere rivestito con film vinilico o tranciato.


 
tinte

 
tipo di compensato

Classificazione del compensato basata sulle caratteristiche dell’incollaggio e dell’aspetto superficiale dei fogli utilizzati nella composizione. Le norme europee distinguono, ad esempio, il compensato strutturale come segue: – per uso in ambiente secco (DRY), in accordo alla norma UNI EN 636-1; – per uso in ambiente umido (HUM), in accordo alla norma UNI EN 636-2; – per uso in ambiente esterno (EXT), in accordo alla norma UNI EN 636-3. Vengono inoltre identificati i pannelli presentanti specifiche caratteristiche e/o requisiti quali compensato marino, decorativo, ecc.


 
tipo di costruzione

Indica la destinazione d’uso prevista, ad es. casa di abitazione, edificio industriale, ponte stradale.


 
tipo di elemento strutturale

Classificazione degli elementi lignei secondo il tipo di condizione di carico (compressione, trazione, flessione…), necessaria a classificarne la resistenza.


 
tipo di struttura

Tipologia strutturale designante la disposizione degli elementi strutturali, per esempio trave, struttura reticolare, arco, ponte sospeso.


 
tirfor; tirvit

Sistema meccanico che permette di mettere in trazione una pianta durante l’abbattimento per pilotarne la direzione di caduta.


 
tissotropia

Proprietà di una miscela di divenire liquida se agitata e di rapprendersi se lasciata a riposo.


 
tola

Specie legnosa Nome scientifico: Gossweilerodendron joveri Normand ex Aubrèv. Denominazione ATIBT: Tola. Provenienza: Africa occidentale.


 
tolleranza

Differenza tra lo scarto ammissibile superiore e quello inferiore. E’ un valore assoluto, quindi non ha segno (a differenza dello scarto ammissibile).


 
tombante

Insieme del materiale legnoso allo stato in cui fuoriesce dalla lavorazione di segagione. Nel commercio del legno, è detta così la qualità del legname in tavole di dimensioni ordinarie quando si prescinde da ogni classificazione.


 
tombino

Manufatto per consentire il passaggio, sotto ad una strada, di modesti quantitativi d’acqua.


 
tombone

Manufatto per consentire il passaggio, sotto ad una strada, di quantità di acqua consistenti. Vi si ricorre al posto di piccoli ponti.


 
tondame da cartiera; tondame da triturazione

Legno tondo destinato a sminuzzatura meccanica e/o chimica per la produzione di pasta per carta o di pannelli a base di legno.


 
tondame da lavoro e da industria

Nelle statistiche della FAO: tutti i legnami tondi con esclusione della legna da ardere distinguendo il tondame da lavoro, cioè adatto alla segagione, tranciatura e sfogliatura e il tondame da industria che comprende in generale legnami piccoli cioè, propriamente, legnami da cellulosa, pannelli, ecc. nonchè, impropriamente, puntelli da miniera e paleria anche agricola.


 
tondello; anima

Cilindro legnoso residuo della sfogliatura, corrispondente alla porzione centrale del toppo dopo che esso è stato sfogliato fino a raggiungere il minor diametro possibile.


 
tondito nervato

Acciaio di rinforzo con almeno due file di nervature trasversali, distribuite uniformemente su tutta la lunghezza.


 
tonnellata

Misura di massa, ammessa dal Sistema Internazionale, equivalente a 1000 kg.


 
toppo

Segmento di tronco tagliato ad opportuna lunghezza per la successiva lavorazione (segagione, sfogliatura, ecc.). E’ detto anche “tronchetto”, soprattutto nel caso delle latifoglie, mentre i tronchi corti e grossi di conifere sono detti piuttosto “bottoli”.


 
toppo a destinazione specifica

Toppo avente diametro e/o lunghezza prestabiliti in base al tipo di utilizzazione cui sarà destinato.


 
toppo da sega; tondame da sega

Toppo destinato alla segagione.


 
toppo da sfogliatura; toppo da trancia

Toppo destinato alla sfogliatura o alla tranciatura.


 
toppo di base; toppo basale

Toppo ottenuto dalla porzione del fusto di diametro maggiore (quindi proveniente dalla base dell’albero).


 
toppo di testa

Detto anche ultimo toppo o toppo di punta, è il toppo prelevato in corrispondenza della testata più piccola del tronco.


 
torni a CNC

 
torni a copiare con controllo dell’utensile mediante sagoma

 
torni a sagomare

 
torni frontali

 
torni paralleli

 
tornio; tornitrice

Macchina ad asportazione di truciolo atta a ottenere, a partire da un pezzo grezzo, un solido di rivoluzione. Il pezzo da lavorare viene fatto ruotare contro l’utensile, che si muove (in modo manuale o automatico) trasversalmente e longitudinalmente in modo da disegnare una determinata sagoma, che corrisponderà al profilo del pezzo.


 
tornitore in legno

Figura artigianale che si occupa di tornitura del legno.


 
toro (della punteggiatura)

La parte centrale ispessita della membrana della punteggiatura.


 
torsione

Sollecitazione applicata ad un’estremità di un corpo e che tende a farlo svergolare o ruotare mentre l’altra estremità è vincolata.


 
trabecula

Parte di una parete cellulare, a forma di bastoncino o circolare, che si proietta radialmente attraverso il lume.


 
tracce di austori del vischio

Segni lasciati nel legno dalle radici (o “austori”) del vischio.


 
tracce di denti di sega

Tracce incise lasciate da denti della sega male allineati.


 
traccia di gomma

Traccia simile a una striscia di resina, frequentemente riscontrabile nel legno di latifoglie.


 
traccia laticifera

Termine usato per descrivere le tracce a forma di fessura (quali appaiono nel legno stagionato) decorrenti radialmente attraverso il legno di certi alberi provvisti di latice (specialmente Alstonia sp. pl. e Dyera sp. pl. delle Apocynaceae). Sono caratterizzate dalla presenza di tubi laticiferi ed hanno la loro origine nelle tracce foliari e nelle gemme ascellari. Vengono chiamate non correttamente canali laticiferi e dotti laticiferi.


 
TRACCIABILITÀ (V. COMMERCIO RESPONSABILE)

Il commercio responsabile garantisce la piena tracciabilità del legname, fornendo informazioni sui venditori e acquirenti e sulla quantità e qualità delle forniture. 


Icona foglia su fondo verde
 
tracciato

Disegno geometrico di una pista, strada o linea di teleferica con le caratteristiche planimetriche ed altimetriche, ma anche traccia sul terreno della pista, strada da costruire o linea di teleferica.


 
tracheide

Lunga cellula morta, presente nel legno delle conifere, con funzione sia di sostegno meccanico che di conduzione. Nelle pareti hanno punteggiature di tipo areolato che permettono il passaggio di liquidi tra cellule adiacenti, mentre sono prive di aperture nelle pareti terminali (a differenza dei vasi delle latifoglie, che hanno le perforazioni terminali), caratteristica che provoca un più lento movimento della linfa (e quindi anche maggiore difficoltà di impregnazione del legname) in tale tipo di legno. Esistono anche tracheidi radiali, con funzione di trasporto all’interno dei raggi.


 
tracheide del raggio

Tracheide facente parte di un raggio.


 
tracheide di una fila

Tracheide di una serie assiale (fila) di tracheidi (o di tracheidi miste a cellule parenchimatiche), ciascuna serie originata da una singola iniziale cambiale.


 
tracheide disgiuntiva

Tracheide parzialmente staccata lateralmente da un’altra durante la differenziazione. Il contatto è mantenuto per mezzo di processi tubulari.


 
tracheide vascolare

Cellula non perforata rassomigliante per forma e posizione ad un piccolo elemento vasale. E’ detta anche “Elemento vasale imperfetto”.


 
tracheide vasicentrica

Corta tracheide di forma irregolare nelle immediate prossimità di un vaso e non facente parte di una fila assiale definita.


 
trancia

Macchina senza asportazione di truciolo utilizzata per la tranciatura del legno. A seconda dei modelli e delle modalità di taglio si hanno: – trance orizzontali; – trance verticali; – trance oblique; – trance rotative.


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