Glossario del Legno

Uno strumento semplice e accessibile per comprendere i termini fondamentali del legno. Dal significato di alburno e durame alle caratteristiche di tessitura, venatura e densità. Un supporto utile per professionisti, cittadini e studenti, che vogliono orientarsi nel linguaggio del settore.

Inquadratura ravvicinata di una catasta di tronchi d'albero tagliati, che mostra le diverse dimensioni delle sezioni circolari e i dettagli degli anelli di crescita del legno.
Glossario del Legno
Indice
s
stradatura

Operazione di manutenzione necessaria per far si che la lama di una sega crei, avanzando nel legno, un solco più largo dello spessore della lama stessa, che altrimenti incontrerebbe un attrito eccessivo durante il taglio e potrebbe anche bloccarsi. Le due forme classiche di stradatura sono l’allicciatura e la ricalcatura.


 
strand

Particella legnosa, ricavata da un taglio eseguito con coltello, di spessore determinato e lunghezza, parallela alla direzione della fibratura, almeno doppia e generalmente pari a molte volte la sua larghezza. Corrisponde ad un “flake” stretto.


 
strappo da abbattimento

Lesione presente sull’estremità del legno tondo, verificatasi nel corso dell’abbattimento o della depezzatura.


 
strascico

Sistema di concentramento o di esbosco con il quale il legname viene trascinato sul terreno. Nell’esbosco a strascico il mezzo trainante è sollecitato all’impennamento.


 
strascico diretto

Condizione operativa in cui il carico si muove assieme al mezzo di traino (trattore e verricello).


 
strascico indiretto

Condizione operativa in cui il trattore e/o il verricello sta fermo e il carico viene trascinato verso di esso per mezzo della fune del verricello.


 
strato

In un compensato tale termine indica sia uno o più fogli adiacenti incollati tra loro con la fibratura decorrente nella stessa direzione, sia un materiale diverso dal legno massiccio o da fogli di legno. Ad esempio, un compensato composto da 4 fogli è quasi sempre formato da 3 strati, in cui entrambi i fogli interni sono disposti con la fibratura parallela tra loro e perpendicolare a quella delle facce del pannello. Questi due fogli costituiscono uno strato e ciascuna faccia un altro. In un compensato composito la porzione interna (anima) costituisce uno strato e ciascuna faccia un altro.


 
strato centrale

In un compensato composto da un numero dispari di strati, consiste nello strato interno che contiene il piano di simmetria parallelo alle facce del compensato. Nel caso di un compensato composto da un numero pari di strati, consiste nei due strati mediani incollati tra loro con le fibre parallele. Essi costituiscono dunque uno strato centrale sdoppiato ed il piano di simmetria del compensato corrisponde ad uno dei piani di incollaggio.


 
strato di accrescimento

Vedere alla voce “anello di accrescimento”.


 
strato di usura

Materiale di spessore uniforme tra giunti successivi o superfici di un elemento su cui si verifica l’usura.


 
strato esterno

Strato di compensato la cui faccia è visibile all’esterno. Nel caso in cui le venature dello strato esterno siano parallele a quelle dello strato immediatamente sottostante, la combinazione dei due viene definita “strato esterno sdoppiato”.


 
strato esterno sdoppiato

Strato esterno composto da 2 fogli di sfogliato sovrapposti ed incollati tra di loro a fibre parallele. Lo strato viene incollato a ciascuna faccia dell’anima.


 
strato esterno semplice

Strato esterno di uno sfogliato o di un tranciato che viene incollato su ciascuna faccia dell’anima del paniforte.


 
strato intercellulare

Strato fra cellule adiacenti; isotropo e privo di cellulosa. Corrisponde alla “lamella mediana”. Nota: lo strato intercellulare spesso passa impercettibilmente nelle pareti primarie della cellula e possono essere necessarie tecniche speciali per metterlo in evidenza.


 
strato interno

Strato di compensato con entrambe le facce non visibili all’esterno.


 
strato superiore

Nell’ambito dei pavimenti in legno, è lo spessore compreso tra la faccia e ogni tipo di giunzione, incisione della femmina o linea di incollaggio.


 
strato trasversale

Strato interno di un compensato la cui fibratura è perpendicolare a quella degli strati esterni.


 
strettoi e guide per i pezzi in lavorazione

 
striature marroni

Motivo fiammato di colore brunastro che appare dopo l’abbattimento.


 
striature nere

Zona di colore nerastro che decorre lungo gli anelli di accrescimento in alcune latifoglie.


 
striature orizzontali

Sottili striature orizzontali visibili sulla superficie longitudinale tangenziale di alcuni legni, dovute a disposizione seriata dei raggi o degli elementi assiali o di entrambi.


 
strisciatura

Fase dell’allestimento che consiste nella scortecciatura parziale di un fusto legnoso di due, tre o quattro strisce opposte.


 
strumenti di misurazione dei pezzi in lavorazione

 
strumenti per la prova dei materiali e per la rilevazione dei difetti

 
struttura

Combinazione organizzata di parti tra loro collegate, progettata in modo tale da ottenere una rigidezza adeguata. Questo termine si riferisce agli elementi portanti.


 
struttura del legno

Disposizione delle diverse tipologie di cellule legnose in relazione ad un modello o schema anatomico tipico del taxon (per lo più a livello di genere botanico).


 
stuccatrici a lama o rullo

 
stuccatura

Riparazione eseguita mediante otturazione dei difetti aperti con uno stucco.


 
stucco

Sostanza sintetica utilizzata nella riparazione di piccoli difetti presenti sulle superfici e/o sui bordi di semilavorati e pannelli a base di legno. Di solito è costituito da una mescola di resina, farina di legno, ossidi o pigmenti. Esso viene applicato mediante spalmatura con spatola o apposito raschietto in un’operazione che prende appunto il nome di “stuccatura” e in genere precede la levigatura. Lo stucco può essere mono o bi-componente e pigmentato in maniera tale da assumere un colore simile a quello del legno su cui verrà usato.


 
stucco per legno

Un aggregato di resina e fili, brandelli o farina di legno che viene utilizzato per riempire le aperture nel legno e fornire una superficie liscia e durevole.


 
succhione

Ramo o pollone sviluppato sul tronco o su altri rami da gemme avventizie o latenti.


 
sughera

Specie legnosa Nome scientifico: Quercus suber L. Provenienza: Italia (Regione marittima centro-meridionale), Sardegna, Corsica, Spagna, Portogallo, Africa settentrionale.


 
sughero

Dal punto di vista botanico è il tessuto epidermico prodotto dal fellogeno. Dal punto di vista commerciale l’unica specie che ne produce in quantità interessante è la sughera, per cui il termine si identifica normalmente con la sua corteccia.


 
sughero femmina; sughero di riproduzione; sughero gentile

Porzione della corteccia della quercia da sughero da cui, dopo il primo taglio, deriva la produzione di sughero più elastico, liscio, leggero e facilmente lavorabile, che viene raccolto a intervalli di 8-10 anni.


 
sughero granulato

Sughero ridotto in granuli che possono essere sciolti o agglomerati tra loro.


 
superficie

Parte esterna di un assortimento, semilavorato o prodotto. Nel compensato, parte visibile del foglio più esterno di un pannello.


 
superficie a grana dura

Rugosità superficiale più o meno estesa, dovuta a microfessure sulla superficie del piallaccio.


 
superficie di incollaggio

È la superficie determinata dello strato di adesivo che unisce due fogli di legno adiacenti o una tavola di legno multilaminare.


 
superficie invisibile (nascosta)

Superficie di un segato che, dopo la messa in opera nel prodotto finale, risulterà nascosta da altri componenti in modo permanente.


 
superficie porosa aperta

Superficie che non permette il completo riempimento dei vasi aperti del legno di latifoglie a poro grosso. Questa superficie rende la struttura porosa del legno visibile sulla superficie.


 
superficie porosa chiusa

Superficie che permette il completo riempimento dei vasi aperti del legno di latifoglie a poro grosso. La pellicola di rivestimento dunque nasconde la struttura porosa del legno.


 
superficie strutturata

Parte superiore di uno strato avente forma irregolare che determina una superficie tridimensionale. Si tratta di superfici che non sono destinate ad essere podo-tattili.


 
superficie visibile; superficie a vista

Superficie di un segato che, dopo la messa in opera nel prodotto finale, non risulterà nascosta in modo permanente. Decorazioni, anche con finiture coprenti, non si considerano nascondere la superficie sottostante.


 
supporto

Materiale, in genere un pannello a base di legno, sulla cui superficie viene spalmato o altrimenti applicato un adesivo al fine di realizzare un incollaggio o rivestimento.


 
svasatura basale

Porzione svasata situata alla base del tronco.


 
sventatura

Spaccatura parziale di tavole dovuta alla segagione di tronchi in cui, in seguito all’anomalo orientamento elicoidale della fibratura, si è manifestato un cretto a V analogamente spiralato.


 
svergolamento

Deformazione elicoidale sviluppantesi nel senso della lunghezza di un semilavorato. In conseguenza del difetto, il prodotto si deforma in modo tale che i quattro angoli di ciascuna faccia non si trovano più sullo stesso piano.


 
svettatura; svettamento; cimatura

Vedi “cimatura (o svettatura)”.


 
sviluppo sostenibile

Attività economica compatibile con una corretta gestione dell’ambiente e la conservazione delle sue risorse per le future generazioni. I principali Enti di coordinamento delle politiche socio-economiche (FAO, Banca Mondiale, varie Organizzazioni locali) stanno promuovendo da tempo l’impiego di strumenti decisionali fondati sui principi dello sviluppo sostenibile secondo cui: – il consumo netto di una risorsa non deve superare la sua capacità di rigenerazione; – la quantità di rifiuti prodotti (al netto del loro eventuale riciclaggio) deve essere inferiore alle capacità di biodegradazione e non deve provocare accumulo; – la produzione di beni non deve comportare un’alterazione irreversibile dell’ecosistema; – la produzione deve ottimizzare (in termini economici) l’efficienza delle risorse disponibili. In questo contesto, l’intera filiera legno si trova di fronte a grosse opportunità, ma anche ad altrettante responsabilità, nell’applicazione dei suddetti principi.



t
tabelle di volume virtuale in segati

Sono tavole di conversione che forniscono la quantità probabile di segati ricavabile da uno o più tronchi tondi mediante segagione. Esse sono in uso nei Paesi anglosassoni per la misurazione dei tronchi, e dipendono da molteplici fattori (tipo di segagione, spessore della lama, ecc.). Di tali tabelle, che gli inglesi chiamano “Log scale”, esistono svariati tipi (Doyle, Scribner, Spaulding, Maine, Tieman, ecc.).


 
tacca di direzione

Taglio obliquo, visibile sulla testata più grande del toppo di base, praticato alla base della pianta durante l’abbattimento per direzionare la caduta della pianta. Delimita anteriormente la cerniera.


 
tack

Proprietà di un adesivo che gli consente di formare un legame di resistenza misurabile immediatamente dopo che l’adesivo e l’aderendo sono messi a contatto in condizioni di pressione limitata.


 
tack a secco

Proprietà di alcuni adesivi di aderire al contatto tra loro anche se sembrano completamente secchi al tatto.


 
taglie; paranco a taglie

Paranco in cui la moltiplicazione della forza è ottenuta con una doppia serie di carrucole, una serie portata da un bozzello mobile e l’altra da uno fisso (taglia mobile e taglia fissa), su cui è rinviata alternativamente la fune. La forza motrice è applicata al capo libero della fune (l’altro capo è fissato ad uno dei due bozzelli) manualmente o con un argano. La forza motrice da applicare è tanto minore, rispetto alla forza prodotta, quanto maggiore è il numero di carrucole.


 
taglierina

Macchina utilizzata per la taglierinatura di sottili fogli di legno. A seconda dei modelli e delle modalità di taglio si hanno: – taglierine basculanti; – taglierine con movimento alternativo verticale; – taglierine rotative (a singola o doppia lama).


 
taglierinatura

Operazione tramite la quale un nastro continuo di sfogliato o sottili fogli di legno (liste o tranciati) vengono tagliati parallelamente alla fibratura per ridurne la larghezza a dimensioni prestabilite o per regolarizzarne i bordi longitudinali al fine di favorirne un miglior accostamento laterale o di renderli idonei per una successiva giuntatura. La taglierinatura può essere eseguita su fogli allo stato umido o essiccato.


 
taglierine per pacchi di impiallacciatura

 
taglierine trasversali per impiallacciature

 
taglio

Separazione di un corpo in parti. Viene adoperato per indicare la recisione di una pianta, di parti di essa o dei suoi rami ed esteso a quell’operazione con la quale si abbatte ed utilizza parzialmente o totalmente un soprassuolo boschivo.


 
taglio a getto d’acqua in pressione

 
taglio a quarto piatto, tangenziale (o “quarto svedese”)

Piallaccio ottenuto con un taglio tangenziale alla direzione degli anelli di crescita e perpendicolare ai raggi.


 
taglio chiuso

Sfogliato ottenuto tagliando con attenzione e regolando opportunamente i parametri di lavorazione al fine di minimizzare le fessurazioni da sfogliatura.


 
taglio di abbattimento

Taglio eseguito in genere perpendicolarmente al fusto dalla parte opposta alla tacca di direzione, o comunque della direzione di caduta, e che delimita posteriormente la cerniera quando viene fatta la tacca di direzione.


 
taglio di testa e secondo taglio

 
Taglio inclinato

Taglio in pendenza (o obliquo) rispetto a un piano verticale o orizzontale del pezzo in lavorazione.


 
taglio longitudinale

Taglio del legno in direzione parallela alla fibratura.


 
taglio obliquo

Taglio secondo una direzione intermedia alle tre principali direzioni di taglio, cioè tagliando le fibre del legno ad angoli diversi da 0° e da 90°.


 
taglio ondulato

Un taglio con ondulazioni per deviazioni dalla corretta linea di segagione.


 
taglio radiale

Taglio eseguito in prossimità del midollo o cuore dell’albero.


 
taglio tangenziale

Taglio eseguito in prossimità della periferia del pezzo, più o meno tangenzialmente agli anelli di accrescimento (ne conseguono spesso figure fiammate).


 
taglio trasversale

Taglio del legno in direzione perpendicolare alla fibratura. Viene ad esempio eseguito nella depezzatura dei tronchi per ottenere toppi di dimensioni volute o nella intestatura dei tranciati per regolarizzarne i bordi trasversali e rendere la lunghezza dei fogli compatibile con quella dei pannelli su cui dovranno essere incollati. Poichè la gran parte dei pannelli a base di legno sono costituiti con elementi che presentano fibratura perpendicolare tra loro o variamente orientata qualsiasi operazione di taglio dei suddetti pannelli si configura come un taglio trasversale.


 
taglio; sollecitazione di taglio

Condizione di tensione o deformazione in cui piani paralleli scorrono in maniera relativa tra loro.


 
tamburato

Vedi “pannello tamburato”.


 
tamburo

Parte di argano sulla quale si avvolge una fune. E’ costituito da un cilindro centrale (anima) delimitato da flange.


 
tamo

Specie legnosa Nome scientifico: Fraxinus mandshurica Rupr. Provenienza: Giappone, Cina.


 
tamponi per nastri di levigatura

 
tangenziale

E’ una delle due principali direzioni anatomiche longitudinali. L’altra è quella radiale. In riferimento al fusto o una sua porzione indica un piano tangente agli anelli di accrescimento. Un segato tangenziale deriva da un taglio effettuato lungo tale piano.


 
tannino

Estrattivo del legno o della corteccia che presenta radicali fenolici. Molto abbondante in alcuni legnami tropicali, in passato veniva utilizzato per la concia delle pelli. Come il fenolo è capace di reagire con la formaldeide e costituire un adesivo. Per questa sua proprietà viene pertanto attualmente utilizzato come eccipiente per miscele collanti o nella formulazione di nuovi adesivi.


 
tappeto

Piastra piana, in plastica o metallo, utilizzata per trasportare un pannello o un materasso di particelle o fibre verso o all’interno di una pressa a caldo.


 
tappo di sughero; turacciolo

Elemento di chiusura per bottiglie o recipienti a bocca stretta, che in genere viene introdotto a pressione nell’apertura.


 
taratura

Insieme delle operazioni che stabiliscono, sotto condizioni specificate, la relazione tra i valori indicati da uno strumento o da un sistema per misurazione o i valori rappresentati da un campione materiale e i corrispondenti valori noti di un misurando.


 
tarlo

Qualsiasi coleottero che intacca il legno, in particolare lo stadio larvale. NOTA: è il termine più comunemente usato per descrivere l’attacco del comune tarlo dei mobili.


 
tarlo dei mobili

Vedi “Anobium puctatum”.


 
tarlo-vespa

Vedi “siricidi”


 
tasca di acqua

Porzione di legno che ritiene un’umidità eccessiva dopo essiccazione.


 
tasca di resina; sacca di resina

Cavità lenticolare, che contiene o ha contenuto resina, visibile sulla superficie di alcuni assortimenti e semilavorati di legno di conifere.


 
tasca di umidità

Vedi “Tasca di acqua”.


 
tassellatrici

 
tassellatrici per impiallacciatura

 
tassello

Frammento di piallaccio, avente forma determinata, messo a disposizione per una riparazione.


 
tassello circolare

Porzione di foglio, di forma determinata (generalmente ovale o ellittica) destinato alla riparazione di un compensato. Lo stesso termine viene anche usato per altri semilavorati a base di legno (ad esempio, segati, pannelli di legno massiccio, ecc.).


 
tassello oblungo

Porzione di foglio, di forma stretta e allungata, destinato alla riparazione di un compensato. Lo stesso termine viene anche usato per altri semilavorati a base di legno (ad esempio, segati, pannelli di legno massiccio, ecc.).


 
tasso di accrescimento

Velocità di crescita espressa come larghezza media degli anelli di accrescimento.


 
tasso; albero della morte

Specie legnosa Nome scientifico: Taxus baccata L.


 
tavola

In senso molto generale, è un assortimento di legname segato di lunghezza superiore a 1 m e di larghezza sensibilmente superiore allo spessore (generalmente compreso fra 18 e 34 mm), refilata a spigoli paralleli o non paralleli o non refilata. Per le tavole di conifere le norme italiane prevedono: a) la tavola normale lunga 4 m, di larghezza superiore a 16 cm e di spessore da 10 a 80 mm; b) la tavola normale di lunghezza maggiorata da 4 fino a 6 m; c) la tavola di sottomisura con lunghezza di 4 m, larghezza da 8 a 15 cm e spessore da 10 a 30 mm. Per le tavole di latifoglie non esistono norme dettagliate se non per quanto riguarda la lunghezza, che deve essere superiore a 1 m.


 
tavola con midollo

Porzione di legno segato che contiene il midollo per tutta o parte della sua lunghezza.


 
tavola da ponteggio; tavola per impalcatura; tavola da ponte

Tavola impiegata per sostenere persone e materiali nel corso della costruzione o del restauro di un edificio, avente comunemente le seguenti dimensioni: spessore: 50-60 mm larghezza: 220-250 mm lunghezza: 4000 mm


 
tavola di legno multilaminare

Elemento in legno avente uno spessore non maggiore di 100 mm. È costituito da fogli rivestiti di adesivo, orientati secondo l’aspetto che si vuole ottenere e pressati. La tavola viene lavorata fino ad assumere una forma parallelepipeda.


 
tavola interna

Tavola contenente il midollo.


 
tavola per pavimentazione

Elemento lungo in legno massiccio, a spigoli paralleli, con spessore regolare, con fianchi profilati e testate con o senza profili, che può essere assemblato con altri elementi analoghi.


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