Glossario del Legno

Uno strumento semplice e accessibile per comprendere i termini fondamentali del legno. Dal significato di alburno e durame alle caratteristiche di tessitura, venatura e densità. Un supporto utile per professionisti, cittadini e studenti, che vogliono orientarsi nel linguaggio del settore.

Inquadratura ravvicinata di una catasta di tronchi d'albero tagliati, che mostra le diverse dimensioni delle sezioni circolari e i dettagli degli anelli di crescita del legno.
Glossario del Legno
Indice
e
essiccato artificialmente

Legname che è stato essiccato in forno, solitamente ad un’umidità definita in precedenza.


 
essiccato per l’uso finale

Livello di essiccazione del legno adeguato all’impiego a cui il materiale è destinato.


 
essiccato per la spedizione

Legno preessiccato ad umidità sufficientemente basse, spesso specificate, allo scopo di eliminare il rischio di macchie, muffe e degradazione durante il trasporto.


 
essiccatoi per combustibili a base legno

 
essiccatoi per materiali per pellets di legno

 
essiccatoio

Macchina utilizzata per l’essiccazione del legno. A secondo delle tipologie di impianto e delle modalità di funzionamento si hanno: – essiccatoi a cella (camere olandesi, ad aria calda, a condensazione); – essiccatoi a vuoto-pressione; – essiccatoi a onde elettromagnetiche; – essiccatoi a galleria (a rulli o a rete).


 
essiccatoio a cella

Essiccatoio in cui l’intera carica è esposta in ogni istante alle medesime condizioni di stagionatura durante tutta la durata del processo.


 
essiccatoio a condensazione

Essiccatoio con una serie di tubi ad acqua calda per togliere l’eccesso di umidità dell’aria dopo che è uscito il carico.


 
essiccatoio a condotte incrociate

Essiccatoio a ventilazione interna, in cui i ventilatori sono montati su condotte di ventilazione disposte perpendicolarmente alla lunghezza dell’essiccatoio.


 
essiccatoio a forno

Essiccatoio in cui il calore è prodotto da un forno ad aria calda.


 
essiccatoio a fuoco aperto

Essiccatoio primitivo in cui il legname viene esposto al calore ed al fumo di un fuoco aperto.


 
essiccatoio a getti di vapore

Un essiccatoio a circolazione naturale in cui l’umidità relativa è controllata da getti di vapore che provocano anche una circolazione dell’aria più rapida di quella che si avrebbe per semplice convezione.


 
essiccatoio a piastre

Essiccatoio in cui il legno da essiccare è posto fra due placche di metallo riscaldate.


 
essiccatoio a tenda

Semplice essiccatoio ove l’umidità si condensa su tende di tessuto. Le superfici delle tende sono ventilate per tenerle fresche e per rimuovere l’umidità che le impregna.


 
essiccatoio a ventilatori a turbina

Essiccatoio per la stagionatura del legno dotato di ventilatori a turbina collocati all’esterno. Nota: in contrapposizione agli essiccatoi con normali ventilatori ad elica, che possono essere collocati all’interno o all’esterno.


 
essiccatoio a ventilazione forzata

Essiccatoio in cui la circolazione dell’aria è assicurata da mezzi meccanici, come mantici o ventilatori.


 
essiccatoio a ventilazione naturale

Un semplice essiccatoio in cui la circolazione dell’aria è dovuta a correnti naturali di convenzione.


 
essiccatoio con iniettori d’acqua

Essiccatorio munito di appositi ugelli per la nebulizzazione dell’acqua necessaria alla gestione e controllo del processo.


 
essiccatoio meccanico

Essiccatoio in cui il movimento delle cataste di legname è meccanizzato, per es. mediante carrelli, trasportatori a rulli, ecc. Nota: un tipo particolare è rappresentato dall’essiccatoio a getto d’aria usato per sfogliati e tranciati, in cui getti d’aria sono indirizzati sulle superfici degli sfogliati e dei tranciati.


 
essiccazione

Processo con cui viene ridotta l’umidità del legno al fine di migliorarne le prestazioni. Essa può essere condotta mediante esposizione all’aria in ambiente esterno sotto copertura (e prende in tal caso il nome di “stagionatura naturale”) o artificialmente mediante l’uso di un essiccatoio in cui è possibile produrre un ambiente riscaldato, modificare l’umidità relativa, la ventilazione ed eventualmente la pressione dell’aria.


 
essiccazione a bassa temperatura

Essiccazione controllata (in forno/artificiale/tecnica) con temperature non superiori a 45°C.


 
essiccazione a media temperatura

Essiccazione controllata (in forno/artificiale/tecnica) con un intervallo di temperatura compreso fra circa 45°C e 95°C.


 
essiccazione a microonde

Essiccazione tramite riscaldamento dell’acqua contenuta all’interno del legno a pressione atmosferica normale mediante irraggiamento elettrico con microonde (300-3000 Mhz).


 
essiccazione a radio frequenza (HF)

Vedi “essiccazione ad alta frequenza”.


 
essiccazione ad alta frequenza (HF)

Essiccazione parzialmente controllata, effettuata mediante riscaldamento dell’acqua contenuta nel legno posto a contatto con elettrodi metallici tramite i quali viene fornita potenza elettrica a radio freqenza (0,1-100 Mhz).


 
essiccazione ad alta temperatura

Essiccazione controllata a pressione atmosferica in una miscela di aria e vapore con temperature superiori a 100°C, che possono essere impiegate per la maggior parte del procedimento o solamente in un periodo terminale.


 
essiccazione ad azione continua

Essiccazione in condizioni controllate del legno, che viene fatto passare lungo gallerie isolate e a tenuta di vapore, equipaggiate con dispositivi per la regolazione e la creazione delle condizioni ambientali richieste (temperatura, umidità relativa e flusso d’aria). Queste possono essere cambiate in maniera continua (forno a circolazione progressiva in direzione longitudinale) oppure in maniera discontinua, tramite stadi progressivi a clima controllato (forni a circolazione trasversale progressiva).


 
essiccazione ad azione periodica

Essiccazione in condizioni controllate di cataste di legname in celle isolate, a tenuta di vapore (forni), munite di dispositivi per la regolazione e la creazione delle condizioni ambientali richieste (temperatura, umidità relativa, flusso e direzione dell’aria).


 
essiccazione artificiale

Essiccazione del legno in camere chiuse, gallerie o cilindri nei quali può essere determinata, controllata e regolata la condizione di essiccazione.


 
essiccazione con calore e ventilazione

Procedimento di essiccazione controllato, nel quale l’aria riscaldata che circola all’interno della cella viene miscelata con aria fresca ( in entrata) e il vapore dell’acqua evaporata dal legno in essiccazione viene rimosso (in uscita) scaricando parte dell’aria di circolazione attraverso tubature a ventilazione controllata.


 
essiccazione con vapore surriscaldato

Essiccazione in atmosfera di puro vapore acqueo (vapore saturo o surriscaldato) a temperature maggiori di 100°C oppure minori di 100°C con pressione inferiore a quella atmosferica (vuoto parziale).


 
essiccazione in pressa

Metodo di essiccazione in cui singoli fogli umidi vengono essiccati tra le piastre di una pressa.


 
essiccazione mediante pompa di calore

Vedi “essiccazione per deumidificazione”.


 
essiccazione per condensazione

Vedi “essiccazione per deumidificazione”.


 
essiccazione per deumidificazione

Procedimento di essiccazione controllato nel quale l’aria calda e umida che circola all’interno della cella viene deumidificata condensando il vapore mediante un dispositivo di deumidificazione (normalmente una pompa di calore elettrica).


 
essiccazione per evaporazione

Vedi “essiccazione con calore e ventilazione”.


 
essiccazione solare

Procedimento di essiccazione semicontrollato che utilizza, assieme alla circolazione forzata di aria, le radiazioni solari come sorgente di calore.


 
essiccazione sotto vuoto

Essiccazione controllata a pressione inferiore a quella atmosferica, con conseguente abbassamento della temperatura di ebollizione dell’acqua sotto i 100°C.


 
essudazione

Fuoriuscita di impregnante dalla superficie del legno dopo il trattamento.


 
estrattivi

Sostanze presenti nel lume delle cellule legnose, non facenti parte della loro parete cellulare, che possono essere rimosse in quanto solubili in acqua calda o fredda, etere, benzene o altri solventi che non reagiscono chimicamente con i componenti del legno. Al gruppo degli estrattivi appartengono varie sostanze (fenoli, tannini, terpeni, pigmenti, oli, gomme, resine) alcune delle quali sono molto importanti per la loro influenza sul colore naturale del legno e sulla sua durabilità naturale.


 
estremità intestata a squadra

Estremità orientata ad angolo retto rispetto all’asse dell’elemento legnoso ed avente superficie piana.


 
estrusione

Processo produttivo che prevede la pressatura alternata delle particelle man mano che queste vengono inserite entro due piastre riscaldate e distanziate dello spessore del pannello finito. In tal modo le particelle si orientano con la loro dimensione maggiore perpendicolare allo spessore del pannello e manifesteranno poi una maggior possibilità di rigonfiamento a seguito di eventuali variazioni di umidità lungo tale direzione. Tra le piastre possono venire inserite barre di acciaio opportunamente distanziate tra loro con la conseguente produzione di pannelli caratterizzati da una serie di “canali” decorrenti perpendicolarmente al loro spessore (utili, ad esempio, per inserire cavi o altri accessori di impianti elettrici, telefonici, ecc.).


 
estrusione dell’adesivo

Applicazione dell’adevivo mediante processo di estrusione.


 
estrusori

 
eucalipto

Specie legnosa Nome scientifico: Eucalyptus sp.p. Provenienza: Australia; coltivato in Europa.


 
evaporazione

Termine usato in modo assai scorretto nell’industria del legno. Vedi “vaporizzazione”.


 
eyong

Specie legnosa Nome scientifico: Eribroma oblonga (Mast.) Bod. Denominazione ATIBT: Eyong. Provenienza: Africa occidentale.



f
fabbrica

Stabilimento industriale convenientemente attrezzato per una determinata produzione.


 
fabbricante; produttore

Colui che è responsabile della produzione di un bene.


 
faccia

Ciascuna delle due superfici longitudinali opposte del segato più larghe oppure, se il segato presenta sezione quadrata, una qualsiasi delle superfici longitudinali. A volte con il termine si intende indicare la superficie di miglior qualità di un segato, un semilavorato o un pannello a base di legno. Nel caso di un compensato, qualora non siano possibili distinzioni qualitative entrambe le superfici sono cosiderate facce. Per esempio, nel caso di un compensato B/C la faccia è il lato con la lamina esterna di qualità B; nel caso di un compensato BB/BB entrambi i lati sono facce.


 
faccia esterna

In un segato, è la faccia che nel toppo era più lontana dal midollo.


 
faccia interna

In un segato, è la faccia che nel toppo era più vicina al midollo.


 
faccia migliore; faccia a vista

Faccia che, adottando una certa classificazione, viene giudicata migliore dell’altra faccia.


 
faccia stretta

Faccia parallela alla superficie della venatura di un pannello di legno lamellare incrociato, impiallacciato o massiccio, perpendicolare ai piani del piallaccio o dello strato.


 
facina; fascio

Insieme di rami minuti di legna, per lo più da ardere, in genere tenuti tra loro o legati.


 
facoltà pollonifera

Capacità di emissione di ricacci e conseguente formazione di polloni da parte delle ceppaie di una determinata specie a seguito di una o più ceduazioni.


 
facoltà; capacità; potere germinativo

Percentuale di semi che germinano quando vengono posti nelle condizioni più adatte senza limiti di tempo.


 
faggio

Specie legnosa Nome scientifico: Fagus sylvatica L.


 
falcatura

Deformazione nel senso della lunghezza, sviluppantesi in un piano perpendicolare al bordo di un semilavorato. Nel caso di un segato è generalmente dovuta alla presenza di legno di reazione lungo uno dei suoi bordi longitudinali o a tensioni interne da accrescimento.


 
falcatura composta

Deformazione consistente in due o più falcature aventi diverse direzioni.


 
falcatura semplice

Deformazione consistente in una falcatura singola.


 
falegnameria

Arte, mestiere del falegname.


 
falso anello

Anello di accrescimento addizionale, apparentemente completo, con limiti ben marcati, formato nell’ambito di un periodo vegetativo. Contrariamente alle fluttuazioni di densità, i falsi anelli non sono morfologicamente distinguibili dai veri anelli annuali e possono essere individuati soltanto tramite la datazione incrociata.


 
falso durame

Duramificazione anomala a volte visibile sulla sezione trasversale di tronchi o altri assortimenti che generalmente non presentano una differenziazione cromatica tra la porzione di alburno e di durame. Il falso durame è frequente nel Faggio (ove è anche detto “cuore rosso”), nel Frassino (“cuore nero” o “olivato”) e nel Pioppo (“cuore verde” o “cuore bruno”) e si presenta come una zona centrale (intorno al midollo) di colore più scuro, i cui bordi non seguono esattamente il limite tra anelli di accrescimento ma evidenziano zonature concentriche a diversa sfumatura di colore che si sovrappongono in maniera irregolare. Il falso durame non presenta i vantaggi offerti da una duramificazione regolare, che consistono principalmente nella maggior durezza e resistenza meccanica del legno e in una maggior durabilità naturale rispetto ai tessuti dell’alburno, ma costituisce spesso un difetto che compromette l’aspetto estetico di un semilavorato.


 
farina di legno

Frammenti legnosi di minuscole dimensioni ottenuti per azione di una mola e che come dimensioni, aspetto e consistenza appaiono simili alla farina di cereali. Viene utilizzata come carica nella formulazione di stucchi e adesivi o unita a specifici composti chimici (ad esempio il polipropilene) per realizzare sotto pressatura a caldo pannelli formabili e sagomati.


 
farnia

Specie legnosa Nome scientifico: Quercus robur L. Vedere alla voce “rovere”.


 
faro

Specie legnosa Nome scientifico: Daniellia sp.p. Denominazione ATIBT: Faro. Provenienza: Africa occidentale.


 
fascetto

Un insieme di tronchi disposti in modo uniforme, impacchettati con mezzi di imballaggio


 
fascetto di fibre

Gruppo di cellule allungate del legno o di altri materiali fibrosi, tenute insieme da un legante naturale (lignina), mantengono un aspetto fibroso e sono idonee a formare un feltro per la produzione di pannelli di fibre. Fascetti di fibre possono essere utilizzati anche per produrre oggetti sagomati tramite stampaggio.


 
fascia

Vedi “capochiuso”


 
fase

Parte di un’operazione. E’ normalmente la più piccola unità del lavoro. In studi di dettaglio può suddividersi in sottofasi.


 
fase di condizionamento

Periodo alla fine del procedimento di essiccazione o antecedente alla fase di uguagliamento, durante il quale le tensioni residue o la crosta superficiale indurita possono essere attenuate, impiegando preferibilmente elevate temperature ed alti valori di umidità relativa.


 
fase di essiccazione

Periodo del procedimento di essiccazione durante il quale viene estratta l’umidità dal legno. Solitamente è divisa in almeno due parti, a seconda che l’umidità media del legno sia superiore o inferiore al punto di saturazione.


 
fase di preriscaldamento

Periodo iniziale del procedimento di essiccazione, durante il quale la cella ed il carico di legname vengono riscaldati ed umidificati fino a raggiungere i valori iniziali selezionati del regime di essiccazione. Il periodo può essere distinto in due tempi, quello relativo al riscaldamento della struttura dell’essiccatoio e quello relativo al riscaldamento del legname attraverso il suo spessore.


 
fase di raffreddamento

Periodo al completamento del procedimento di essiccazione, durante il quale la cella ed il suo carico vengono raffreddati in modo che il legname possa essere scaricato dal forno senza danni.


 
fase di riscaldamento

Vedi “fase di preriscaldamento”.


 
fase di uguagliamento

Periodo al termine del processo di essiccazione durante il quale la distribuzione dell’umidità fra e all’interno dei singoli componenti del carico viene uniformata allo specifico valore desiderato.


 
fattore di perdita dielettrica

Misura dell’energia per unità di volume che verrà convertita in calore in un materiale non conduttore soggetto ad un campo elettrico esterno che varia con una determinata ampiezza e frequenza.


 
fattore di riduzione

Rapporto tra la lunghezza delle punte e l’angolo di incidenza.


 
fattura

Documento all’interno del quale sono indicate la distinta della merce venduta, o la descrizione del servizio prestato, e l’importo relativo.


 
fellema

Tessuto prodotto esternamente dal fellogeno in un fusto o in una radice. Le pareti cellulari sono generalmente suberizzate e, nei tipi a pareti spesse, si possono trovare strati lignificati addizionali verso il lume cellulare. Le cellule non suberizzate del fellema sono note come cellule felloidi.


 
feller

Vedi “abbattitrice”.


 
felloderma

Tessuto di aspetto generalmente rassomigliante al parenchima corticale, ma che consiste delle cellule prodotte dal fellogeno verso l’interno. Nelle piante legnose le cellule possono ingrandirsi e ispessirsi a formare cellule pietrose e sono qualche volta allungate radialmente.


 
fellogeno

Strato meristematico che produce il periderma.


 
feltratrice

Macchina utilizzata per la feltratura di fascetti di fibre.


 
feltratura

Operazione di distribuzione controllata, tramite sistema meccanico o pneumatico, di un insieme di fibre depositate a formare un materasso (che nello specifico è anche detto “feltro”). Nel caso di particelle prende il nome di “formatura”.


 
feltratura umida

Formazione di un materasso di fibre a partire da una sospensione acquosa delle stesse.


 
femmina (di mortasa)

Fresatura praticata nel fianco e/o nella testa di un elemento (ad esempio per pavimentazione), destinata a ricevere il maschio di un elemento affiancato e/o attestato. Nell’industria del mobile è detta anche “mortasa”.


 
fenditura

Vedi la nota riportata in “Fessura”.


 
ferita da resinazione

Ferita visibile all’esterno del tronco, operata per estrarre resina in conifere (soprattutto Pini e Larice). Uno dei tipi più comuni è a lisca di pesce.


 
ferita da scortecciamento

Rimozione di corteccia da alberi in piedi causata da disboscamento o animali


 
fessura anteriore

Fessura visibile su una faccia e possibilmente all’estremità.


 
fessura diritta

Fessura parallela ad uno spigolo.


 
fessura nella parete cellulare

Fessura nella parete secondaria della cellula, come nelle tracheidi del legno di compressione.


 
fessura obliqua

Fessura non parallela ad uno spigolo.


 
fessura passante

Fessurazione che attraversa l’intero tronco o semilavorato (estendendosi da una faccia all’altra).


 
fessura radiale sulla testata

Fessura a sviluppo radiale che si origina a partire dal midollo, visibile sulla testata del legno tondo.


 
fessura sulla testata

Fessura che appare sulla superficie della testata.


 
fessura; fenditura

Separazione longitudinale degli elementi anatomici principali (fibre o tracheidi) che non interessa tutto lo spessore del semilavorato. Nel caso del compensato si considerano i fogli che costituiscono le due lamine più esterne del pannello. Nota: più propriamente bisognerebbe parlare di “fenditura” quando ci si riferisce a come il fenomeno si presenta lungo una direzione longitudinale, e di “fessurazione” quando si considera il fenomeno come appare su una sezione trasversale.


 
fessurazione a capello

Discontinuità sottile ma percettibile (simile alla traccia di un capello) a volte visibile in corrispondenza della superficie di contatto tra due pezzi di legno giuntati.


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