Glossario del Legno

Uno strumento semplice e accessibile per comprendere i termini fondamentali del legno. Dal significato di alburno e durame alle caratteristiche di tessitura, venatura e densità. Un supporto utile per professionisti, cittadini e studenti, che vogliono orientarsi nel linguaggio del settore.

Inquadratura ravvicinata di una catasta di tronchi d'albero tagliati, che mostra le diverse dimensioni delle sezioni circolari e i dettagli degli anelli di crescita del legno.
Glossario del Legno
Indice
f
fessurazione a stella

Insieme di fessurazioni radiali che partono dal midollo (o cuore) di un tronco, visibili sulla sua sezione trasversale.


 
fessurazione da gelo

Vedi “cretto da gelo”.


 
fessurazione del midollo

Fessurazione che si verifica in una tavola di legno fra la superficie ed il centro del midollo.


 
fessurazione passante

Crepa o fessurazione che si estende da una superficie di un pezzo di legno alla superficie opposta o adiacente.


 
fessurazione superficiale

Separazione parziale degli elementi anatomici principali (fibre o tracheidi) parallelamente alla fibratura di un semilavorato o di un pannello a base di legno causata prevalentemente dalle sollecitazioni legate all’esposizione ambientale e all’invecchiamento. Generalmente una fessurazione si intende superficiale se sparisce in seguito ad una semplice piallatura (deve essere approssimativamente meno profonda di 2 mm).


 
fessurazioni da sfogliatura

Fessure che si formano per effetto dell’azione fendente del coltello, parallelamente alla fibratura degli sfogliati e talvolta nei tranciati di elevato spessore. Le fessure si formano sulla superficie del foglio che viene a contatto con il tagliente dando origine al lato “aperto” e a quello opposto, il lato “chiuso”.


 
fessurazioni da sfogliatura

Fessurazioni che si formano parallelamente alla fibratura degli sfogliati (e a volta nei tranciati di spessore elevato) durante il taglio a causa dell’azione fendente del coltello. Dette fessurazioni interessano la superficie del foglio che viene a contatto con il tagliente (con la sua faccia) e che darà luogo al “lato teso”. La superficie del toppo che, contemporaneamente, viene anch’essa a contatto con il tagliente (con il suo dorso) rimane relativamente intatta e darà luogo al “lato compresso” del foglio successivo.


 
fessure interne

Separazioni delle fibre all’interno del legno, causata dall’essiccamento.


 
fiammato

Figura in cui il disegno dato dalla venatura del legno appare secondo tronchi di parabola racchiudentesi verso l’estremità. In base ad un’altra definizione, il termine viene anche utilizzato per indicare un tranciato in cui le tracce degli anelli di accrescimento sono orientate secondo un angolo inferiore a 45° con la sua superficie per più di metà della larghezza del pezzo.


 
fianco

Negli elementi per pavimentazioni di legno, superficie del bordo superiore o inferiore alla femmina.


 
fibra

In anatomia indica uno specifico costituente del legno delle latifoglie, relativamente lungo (da 1 a 7 mm), stretto e sottile, di forma fusiforme e privo di aperture apicali che nell’albero in piedi forma tessuti con funzione prevalente di sostegno. Come termine generale indica invece un elemento cellulare strutturale di forma cilindrica allungata e si applica anche al legno di conifere. Quando detti elementi vengono disgregati a mezzo di azioni chimiche e/o meccaniche, come nel caso della sfibratura, possono essere ricomposti sotto forma di pannelli di fibre. Nella produzione di carta le fibre vengono delignificate e ulteriormente raffinate fino alla loro struttura fibrillare.


 
fibra corticale

Fibra del floema.


 
fibra gelatinosa

Fibra con parete interna più o meno scarsamente lignificata e con aspetto gelatinoso (spesso associata al legno di tensione).


 
fibra legnosa libriforme

Cellula allungata, generalmente a parete spessa, con punteggiature semplici; generalmente di lunghezza definitamente maggiore di quella della iniziale cambiale, dedotta dalla lunghezza degli elementi vasali e delle file parenchimatiche.


 
fibra legnosa septata

Fibra con sottili pareti trasverse attraverso il lume. Nota: in questi elementi il protoplasto si divide dopo la formazione della parete cellulare secondaria.


 
fibratura

Termine da non confondere con “tessitura” o “venatura”. E’ la direzione prevalente (a volte anche dimensione, disposizione, apparenza o qualità) degli elementi anatomici principali (fibre o tracheidi) in un fusto o in un semilavorato. In un albero in piedi la fibratura decorre parallelamente al suo asse di accrescimento e determina le maggiori caratteristiche di resistenza lungo quella direzione. Parimenti i semilavorati e i pannelli strutturali a base di legno devono essere posti in opera in maniera tale da presentare la direzione della fibratura (che solitamente corrisponde anche alla dimensione maggiore dell’elemento) perpendicolare agli appoggi.


 
fibratura aggrovigliata

Fibratura presentantesi sotto forma di curve irregolari, dovuta ad anomalie di struttura del legno.


 
fibratura deviata

Fibratura formante un angolo obliquo con l’asse di accrescimento di un fusto o con i bordi di un semilavorato.


 
fibratura elicoidale

Singolarità (difetto) del legno per cui gli elementi anatomici principali (fibre o tracheidi) sono disposti ad elica rispetto all’asse di accrescimento di un fusto o alla superficie di un semilavorato.


 
fibratura intrecciata

Singolarità del legno per cui gli elementi anatomici principali (fibre o tracheidi), in porzioni di accrescimento successive, sono alternativamente inclinati in senso opposto rispetto all’asse di accrescimento di un fusto o alla superficie di un semilavorato. può dar luogo all’effetto detto di “rigatino”.


 
fibratura marezzata

Strisce trasversali e ravvicinate visibili sulla superficie di un segato, causate da fibratura ondulata.


 
fibratura ondulata

Singolarità del legno per cui gli elementi anatomici principali (fibre o tracheidi), sono più o meno regolarmente ondulati rispetto all’asse longitudinale del fusto. Può dare luogo ad effetti figurativi molto apprezzati (ad es. il cosiddetto “legno marezzato”).


 
fibratura scheggiata

Vedi “punto scheggiato”.


 
fibrilla

Componente a forma di trefolo della parete delle cellule del legno, visibile al microscopio.


 
fibro-tracheide

Tracheide a forma di fibra; generalmente con pareti spesse e lume piccolo, apici appuntiti, coppie di punteggiature areolate, con orifizi di forma da lenticolare a fessura. Questo termine è applicabile alle tracheidi del legno tardivo delle gimnosperme nonchè alle tracheidi fibriformi delle angiosperme legnose.


 
fibro-tracheide septata

Fibro-tracheide con sottili pareti attraverso il lume. Nota: in questi elementi il protoplasto si divide dopo la formazione delle pareti secondarie.


 
fiera

Mercato tenuto in apposite strutture e con una data frequenza, solitamente destinato all’esposizione della merce ed all’incontro tra produttori e acquirenti.


 
figura a spina di pesce

Figura formata dall’accostamento delle specchiature in modo che si irradino in direzione opposta a quelle dei pezzi di piallaccio adiacenti.


 
figura; disegno

Aspetto prodotto sulla superficie del legno dalle tracce degli anelli di accrescimento (che appaiono diverse a seconda delle modalità di taglio), dai raggi parenchimatici, dai nodi, da deviazioni della fibratura rispetto ad una condizione naturale e da colorazioni irregolari. Nota: quando hanno valore decorativo vengono preparati come piallacci figurati in opposizione ai piallacci a colore piatto.


 
fila parenchimatica

Serie assiale di una o più cellule parenchimatiche derivate da una singola iniziale fusiforme.


 
film

 
filo a sbalzo; palorcio

Sistema di trasporto aereo costituito da un filo o fune di acciaio (portante), tesa fra due punti a diverso livello. Serve per il trasporto a gravità, in discesa libera, di carichi di modesto peso, sospesi a ganci o carrucole che scorrono sulla fune.


 
filtri di drenaggio

 
finimenti

Complesso dei collegamenti e dei dispositivi in cuoio, corda e metallo che vengono applicati agli animali da tiro, da sella e da carico.


 
finitura

Trattamento delle superfici di un semilavorato o pannello a base di legno con pittura, vernice o impregnante al fine di proteggerle, modificarne il colore o evidenziarne le caratteristiche decorative. Spesso il termine è usato anche per indicare le operazioni di calibratura e levigatura che precedono i suddetti trattamenti. I trattamenti di finitura per l’uso dei semilavorati in ambiente esterno minimizzano l’azione degli agenti atmosferici che rende ruvida ed erode la superficie del legno non trattato. Finiture diverse determinano differenti livelli di protezione, per cui il tipo di prodotto, la qualità, quantità e grado di applicazione devono essere considerati attentamente in relazione agli obiettivi previsti. Le finiture consigliate per i pannelli strutturali utilizzati in ambiente esterno includono ad esempio impregnanti semi-trasparenti, impregnanti pigmentati e pitture acriliche a base di latice. Le finiture consigliate per gli stessi pannelli utilizzati in ambiente interno includono invece pitture a base olio, pitture al latice ed impregnanti.


 
fissaggio

Atto di fissare un preservante nel legname in modo da evitare la lisciviazione. NOTA: La fissazione avviene sia condizionando il legno trattato in condizioni ambientali, sia esponendolo a condizioni artificiali che accelerano il tasso di fissazione.


 
fissaggio

Proprietà di un impregnante di diventare completamente o parzialmente insolubile in acqua dopo la sua applicazione al legno cosicchè il dilavamento risulta molto ridotto.


 
fissaggio a tubo espanso

Tubo d’acciaio utilizzato come elemento di fissaggio a tassello, di diametro espanso


 
fissaggio della curvatura

Trattamento di legnami curvati in modo che mantengano la curvatura.


 
FITOPATIA

Malattia delle piante causata da agenti abiotici (carenze nutritive, squilibri idrici o salini ecc.) o biotici (funghi, batteri, insetti ecc.).


Icona foglia su fondo verde
 
flake

Particella legnosa sottile e piatta, di spessore uniforme, con la direzione della fibratura contenuta nel piano del flake per cui in sostanza è assimilabile ad un piccolo pezzo di foglio, di forma rettangolare, a volte squadrato e a volte più allungato in direzione della fibratura che perpendicolarmente ad essa. E’ prodotta da un’azione di taglio a partire da tronchetti o loro parti o pezzi di legno massiccio di forma qualsiasi. Le dimensioni tipiche di un flake possono variare da 0,25 a 0,50 mm per quanto riguarda lo spessore e tra 12,5 e 37,9 mm di lunghezza; la larghezza varia in funzione dell’impiego. Alcune varianti del flake sono note con i termini “wafer” (usato per indicare flakes di maggior spessore e a volte lunghezza) e “strand” (usato per indicare flakes di larghezza ridotta). I flakes sono usati con opportuni adesivi per ricostituire materiali legnosi (flakeboards) di varia forma e densità.


 
FLEGT

Forest Law Enforcement, Governance and Trade Licensing Scheme (FLEGT) è il sistema di licenze per l’esportazione di prodotti legnosi dai Paesi partner e le relative disposizioni di attuazione sui controlli alle frontiere.


 
floema

E’ il principale tessuto conduttore delle sostanze nutritive nelle piante vascolari. Nei fusti della maggior parte delle dicotiledoni e delle angiosperme è separato dal legno (xilema) dal cambio, da cui esso viene prodotto.


 
floema incluso

Cordoni o strati floematici inclusi nel legno secondario di certe dicotiledoni legnose. Se ne distinguono due tipi: -concentrico: il cambio è a vita breve ed è rimpiazzato da nuovo tessuto meristematico, che si sviluppa o nel periciclo o nella corteccia primaria e ripete la struttura del giovane fusto; il fusto consiste cos¡ di zone alterne di xilema e floema (Tipo Avicennia); -foraminato: un cambio singolo permanente continua a funzionare per tutta la vita del fusto e il legno è normale ad eccezione della presenza di cordoni cribrosi immersi in esso (Tipo Strychnos).


 
floema interno

Floema primario interno allo xilema primario. E’ detto anche “floema perimedullare”.


 
floema primario

Floema primo formato; nei fusti e radici si differenzia al di sotto del meristema apicale, prima che si possa riconoscere un cambio definito. E’ detto anche “cribro primario”.


 
floema secondario

Normalmente la parte della corteccia formata dal cambio. E’ detto anche “cribro secondario”.


 
fluitabile

Dicesi di legname che può essere esboscato per fluitazione e che per la sua densità è in grado di galleggiare.


 
fluitazione

Particolare modalità di ebosco del legname che avviene tramite corsi d’acqua.


 
fluitazione a zattera

Sistema di esbosco per via idrica in cui il legname viene collegato per assumere la forma di zattere galleggianti.


 
foglio (piallaccio) disteso

Sfogliato che presenta marcate fessurazioni dovute all’azione del coltello della sfogliatrice e che, quindi, si dimostra eccessivamente flessibile.


 
foglio (piallaccio) non disteso

Sfogliato o tranciato che mostra poca differenza tra il lato disteso e il lato compresso, cioè in cui non si notano fessurazioni di una certa importanza sul lato disteso che lo possano rendere anormalmente flessibile.


 
foglio equilibratore

Foglio di compensato, pannello o foglio di plastica applicato sul dorso di un pannello al fine di equilibrare la faccia a vista opposta.


 
foglio ordinario

Foglio da compensati o da paniforti o per altre fabbricazioni per cui si richiedono buone caratteristiche meccaniche, in contrapposizione ai fogli decorativi.


 
foglio per facce posteriori; foglio per retri

Foglio di minore qualità destinato a costituire la faccia posteriore di un pannello a strati.


 
foglio posteriore

Il foglio incollato dietro ad uno sfogliato o tranciato di pregio (e destinato a costituire la faccia a vista) con la funzione di conferire a quest’ultimo un minimo di resistenza meccanica per le operazioni di movimentazione e di montaggio.


 
foglio trasversale

Qualsiasi foglio di un compensato con la fibratura disposta in direzione perpendicolare a quella del foglio che costituisce la faccia a vista.


 
foglio; lamina; piallaccio

In un compensato, il termine indica sia un singolo che più piallacci di legno accostati (e incollati o meno) tra loro lungo i bordi longitudinali o trasversali (cioè “di fianco” o “di testa”). Nella normativa americana relativa al compensato tradizionale sono anche usati i termini: – “Cores (o Crossband)” per indicare le lamine interne la cui fibratura decorre perpendicolarmente a quella delle lamine esterne, la cui funzione è di minimizzare i fenomeni di ritiro e rigonfiamento in particolare nel compensato a 5 o più lamine; – “Centers” per indicare le lamine interne la cui fibratura decorre parallelamente a quella delle lamine che costituiscono la faccia e il retro del pannello; – “Sub-face” per indicare la lamina interna direttamente sottostante alla faccia del pannello; – “Sub-back”, analogamente a sopra, per indicare la lamina interna adiacente al retro del pannello. In alcune composizioni le lamine possono essere sovrapposte con fibratura parallela. Con il termine “lamine interne” (in inglese “inner plies”) si intendono infine tutte le lamine che compongono un compensato ad eccezione della faccia e del retro.


 
foratrici a CNC

 
foratrici da banco e a colonna

 
foratrici portatili

 
foratura

Operazione preliminare al trattamento effettuata, su legni resistenti all’impregnazione, mediante fori in modo da ottenere una penetrazione dell’impregnante più profonda e uniforme.


 
forellino da insetti

Foro da insetti con diametro minore o uguale a 2 mm.


 
foresta

Ecosistema a prevalenza di piante arboree, di origine naturale o artificiale, in genere a gestione multifunzionale.


 
foresta di produzione

Foresta gestita essenzialmente con lo scopo di ottenere la produzione ottimale di materiali legnosi o di prodotti secondari.


 
FORESTA PRIMARIA

È una vegetazione di tipo forestale in cui i processi ecologici si svolgono indisturbati da lungo tempo, impostata in una determinata area a seguito dell’evoluzione naturale dei processi ecologici del luogo.


Icona foglia su fondo verde
 
FORESTA SECONDARIA (V. FORESTA PRIMARIA)

Si instaura in un’area a seguito della distruzione della precedente comunità, sia in un’area precedentemente disboscata per scopi agricoli e poi abbandonata, sia a seguito dei tagli di una foresta primaria, sia a seguito di incendi o altro. La composizione e la struttura differiscono significativamente da quelle della foresta primaria originaria.


Icona foglia su fondo verde
 
foresta vergine

Foresta naturale non alterata dall’uomo.


 
formaldeide

Composto organico molto reattivo di formula (HCHO) utilizzato quale componente di gran parte degli adesivi per pannelli a base di legno. Le emissioni di formaldeide libera nei luoghi di lavoro e di posa in opera dei pannelli sono soggette a regolamentazione da parte delle Autorità di molti Paesi.


 
formatrice

Apparecchiatura utilizzata per la formatura di un materasso di particelle.


 
formatrice pneumatica

Sistema che nella produzione di pannelli ricomposti consente la deposizione del materasso tramite la sospensione delle particelle o delle fibre controllata da un getto d’aria.


 
formatura; formazione

Operazione di distribuzione controllata, tramite sistema meccanico o pneumetico, di un insieme di particelle depositate a formare un materasso. Nel caso di fascetti di fibre prende il nome di “feltratura”.


 
formazione di crosta

Vedere alla voce “legno con crosta”.


 
formiche carpentiere

Formiche del genere Camponotus che scavano le proprie dimore nelle zone più tenere del legno morto.


 
fornitore

Chi è responsabile del prodotto o servizio e garantisce che venga applicata l’assicurazione di qualità: produttori, distributori, assemblatori, organizzatori di servizi, ecc.


 
foro bianco da insetti

Foro da insetto in cui le pareti risultano dello stesso colore del legno circostante e non di colore nerastro.


 
foro da insetti

Vuoto (galleria) lasciato dall’azione degli insetti degradatori del legno.


 
foro di larve

Tunnel di diametro compreso tra 10 e 50 mm, causato da larve in alberi tropicali in piedi.


 
foro di nodo

Vuoto provocato dalla fuoriuscita di un nodo non aderente da un semilavorato.


 
foro di teredo

Foro nel legno causato da organismi marini del genere Toredo. Il foro si presenta normale alla venatura e non supera i 20 mm di diametro. NOTA: Il tunnel può essere ricoperto di calcare.


 
foro di uscita; foro di sfarfallamento

Foro fatto da un insetto per fuoriuscire dal legno.


 
foro nero da insetti

Foro da insetto in cui le pareti risultano di colore nerastro. Tale colorazione è indice del fatto che l’attacco da insetti è terminato.


 
forza di incollaggio

Efficienza strutturale degli adesivi usati tra i pezzi di legno quando sottoposti a sollecitazioni.


 
fragilità

Condizione per cui alcuni campioni o legni appaiono relativamente poco resistenti ad urto e quando sollecitati a flessione si rompono in maniera netta e non frastagliata.


 
frantumatori (a bassa velocità)

 
frassino

Specie legnosa Nome scientifico: Fraxinus excelsior L. Provenienza: Europa, Asia occidentale e centrale, Africa settentrionale.


 
frattura

La separazione completa o quasi completa dei tessuti del legno, cioè una rottura più o meno completa. Se avviene perpendicolarmente alla direzione della fibratura si parla di “frattura trasversale”; se, come avviene quasi sempre nel legno, è accompagnata da sfibrature, è una “frattura sfrangiata”; nel caso contrario è una frattura netta, e nel caso intermedio è “quasi netta”.


 
frattura da compressione

Rottura risultante da una compressione esercitata lungo la fibratura, sia per compressione di punta che per flessione.


 
frattura da incollaggio

Nei prodotti da incollaggio, separazioni sia entro lo strato di colla (frattura per mancanza di coesione) sia fra lo strato di colla e il pezzo incollato (frattura per mancanza di adesione), sia infine fratture del legno in prossimità dell’incollaggio espresse in per cento della linea di colla in esame.


 
freccia

Valore di deformazione della mezzeria di un provino rispetto ad una superficie di riscontro piana misurato nel punto centrale tra gli appoggi sotto l’azione di un carico statico (uniforme o concentrato) o dinamico.


 
freno catena

Dispositivo montato sulle motoseghe per fermare o bloccare il movimento della catena, attivato manualmente o automaticamente quando interviene un contraccolpo.


 
freno continuo automatico

Dispositivo di frenatura, azionato pneumaticamente o idraulicamente, che consente di frenare contemporaneamente il veicolo trainante (trattore) e quello trainato (rimorchio).


 
fresa; fresatrice

Macchina ad asportazione di truciolo con utensile rotativo fornito di lame multiple utilizzata per ottenere profili sagomati. In base al profilo delle lame è possibile ottenere sagomature diverse del semilavorato.


 
fresatrice monoalbero inferiore

 
fresatrici (e levigatrici) su due lati a CNC per parti profilate

 
fresatrici a copiare

 
fresatrici di bordi

 
fresatrici per aste

 
fresatrici per tondi

 
fresatrici portatili

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