Glossario del Legno

Uno strumento semplice e accessibile per comprendere i termini fondamentali del legno. Dal significato di alburno e durame alle caratteristiche di tessitura, venatura e densità. Un supporto utile per professionisti, cittadini e studenti, che vogliono orientarsi nel linguaggio del settore.

Inquadratura ravvicinata di una catasta di tronchi d'albero tagliati, che mostra le diverse dimensioni delle sezioni circolari e i dettagli degli anelli di crescita del legno.
Glossario del Legno
Indice
d
data di consegna

Giorno in cui è stabilito che sia consegnato all’acquirente un determinato carico di merce.


 
decespugliamento

Taglio o triturazione della vegetazione cespugliosa.


 
decespugliatore

Macchina (portatile) e attrezzo (portato e azionato da trattori) per decespugliamento.


 
decisioni CEE

Atti della Commissione e del Consiglio dell’Unione Europea. Esse possono essere prese per pronunciare un giudizio o per imporre ammende a persone, entità commerciali o Stati che hanno infranto le regole comunitarie. Le decisioni sono vincolanti per i destinatari cui sono indirizzate; hanno effetto dal momento della notifica.


 
decolorazione sana; scolorimento

Modificazione del colore del legno di intensità e profondità variabile che non determina riduzione delle sue proprietà meccaniche. Essa è causata da funghi cromogeni e si verifica soprattutto nell’alburno di certi legni.


 
decompressione

Diminuzione della pressione a carico di un materasso di particelle predisposta durante la pressatura a caldo al fine di liberare la pressione di vapore intrappolata all’interno del materasso o per arrestare l’ulteriore compattazione dello stesso.


 
defibratura del legno frantumato

 
deformazione

Termine generico usato per indicare in un prodotto a base di legno qualsiasi variazione rispetto alla sua planarità; essa include l’imbarcamento, l’arcuatura, la falcatura, lo svergolamento o una loro combinazione e può verificarsi durante la trasformazione, l’essiccazione o l’immagazzinamento; è tipicamente causata da errata essiccazione o accatastamento (listelli mal disposti, ecc.), o dalla presenza di anomalie (legno di reazione, ecc.).


 
deformazione all’atto della segagione

Variazione della forma di un materiale legnoso (per lo più un tronco o un suo sciavero o refilo) che si verifica subito dopo il passaggio della lama durante il processo di segagione. In genere è causata dalla presenza di tensioni interne.


 
deformazione da compressione interna

La condizione per cui una o più dimensioni di un pezzo di legno rimangono leggermente minori del normale: nel legno verde per compressione durante l’essiccazione; nel legno secco perché è impedito il rigonfiamento quando viene umidificato. Nota: una deformazione longitudinale da compressione interna può essere provocata artificialmente per ottenere effetti desiderati.


 
deformazione da taglio longitudinale

Deformazione da taglio che si verifica parallelamente all’asse longitudinale di un elemento soggetto a flessione.


 
deformazione da taglio obliqua

Deformazione da taglio che si verifica su un piano obliquo rispetto alla fibratura del legno, come nel caso di una colonna corta che si è fratturata sotto una compressione parallela alla fibratura.


 
deformazione da taglio orizzontale

La deformazione da taglio che si verifica parallelamente alla campata (quindi generalmente parallela alla fibre del legno) e perpendicolarmente all’altezza di un elemento di legno (trave, ecc.) disposto orizzontalmente e sottoposto a flessione.


 
deformazione da taglio verticale

Deformazione da taglio che si manifesta perpendicolarmente alla direzione della fibratura, o per lo meno attraverso la fibratura di un elemento verticale.


 
deformazione da tensioni interne

Variazione localizzata delle dimensioni di un pezzo dovuta a tensioni interne o a impedimenti al normale ritiro durante l’essiccazione.


 
deformazione differita

Deformazione riscontrabile in un materiale sottoposto a sollecitazione (carico) di lunga durata e che si verifica ben dopo la sua deformazione elastica istantanea. Essa può essere reversibile (deformazione elastica differita) o irreversibile (determinata dall’instaurarsi di fenomeni visco-elastici).


 
deformazione ellittica

Trasformazione della sezione trasversale da forma circolare ad ellittica, causata dalla differenza fra il ritiro in direzione radiale e quello in direzione tangenziale.


 
deformazione longitudinale

Massimo scostamento di un elemento o di un componente misurato su una lunghezza di 2000 mm.


 
deformazione permanente

La deformazione di un pezzo di legno che è stato sollecitato oltre il suo limite di elasticità.


 
deformazione relativa

Variazione unitaria della dimensione o forma di un corpo, causata dall’applicazione di una forza, rispetto al suo valore originario. Teoricamente si tratta di una grandezza adimensionale ma in pratica viene espressa in centimetri per centimetro.


 
deformazione romboidale

Deformazione provocata dal cambiamento, durante l’essiccazione, della sezione trasversale di uno squadrato di legno che assume forma romboidale. É causata dalla differenza fra ritiro tangenziale e radiale.


 
degradamento abiotico

Degradamento del legno causato o da agenti fisici (luce solare, vento, umidità) o da agenti chimici (come acidi o basi).


 
degradamento biotico

Degradamento del legno causato da agenti biologici quali funghi, insetti, batteri e organismi marini.


 
degradazione; alterazione fungina

Decomposizione della sostanza legnosa ad opera di funghi. E’ possibile distinguere tra: – degradazione avanzata (o tipica), che corrisponde allo stadio finale in cui l’alterazione è facilmente riconoscibile in quanto il legno si presenta soffice, spugnoso e variamente fessurato ed evidenzia generalmente una marcata colorazione; – degradazione incipiente, che corrisponde allo stadio iniziale di un’alterazione che non è progredita in maniera sufficiente a rendere soffice il legno o a influenzare percettibilmente la sua durezza. Essa è generalmente accompagnata da una lieve modificazione cromatica (decolorazione) del legno stesso.


 
degrado di essiccazione

Vedi “difetti di essiccazione”.


 
delaminazione

Separazione degli strati di elementi legnosi incollati tra loro dovuta sia a mancanza o perdita di adesione all’interfaccia sia a perdita di coesione all’interno dello strato di adesivo o di uno degli aderendi.


 
delignificazione

Rimozione di parte o tutta la componente ligninica del legno tramite trattamento chimico.


 
dendroarcheologia

Insieme di metodi scientifici usati per determinare lo spazio temporale durante il quale un albero è stato abbattuto, trasportato, allestito ed usato per costruzione.


 
dendroclimatologia

Sottodisciplina della dendroecologia che utilizza i dati delle serie anulari per ricostruire e studiare il clima del presente e del passato.


 
dendrocronologia

1) In senso lato, la scienza che si occupa della collocazione temporale degli anelli annuali di accrescimento delle piante arboree. La Dendrocronologia comprende pure indagini sulle strutture lignee alle quali appartengono gli anelli datati, nonchè estrapolazioni e applicazioni in campo ambientale e storico. 2) In senso stretto, il termine può riferirsi anche alle sottodiscipline della Dendrocronologia, come ad esempio la Dendroarcheologia.


 
dendroecologia

Sottodisciplina della Dendrocronologia, che utilizza tutte le sottodiscipline della Dendrocronologia che possono fornire informazioni in campo ecologico ed ambientale. Si occupa in particolare di clima (dendroclimatologia), correnti (dendroidrologia), processi geomorfici (dendrogeomorfologia), movimenti glaciali (dendroglaciologia), neve, processi tettonici, fuoco, dinamica dei popolamenti, influenze antropiche, chimica (metalli pesanti: dendrochimica), isotopi, ecc.


 
densità

Vedi “massa volumica”.


 
densità basale

Rapporto tra la massa anidra e il volume fresco (cioè avente umidità superiore al punto di saturazione) del legno o di un semilavorato.


 
Densita relativa

Rapporto tra la massa di un corpo, quale ad esempio un campione di legno anidro, e la massa di un ugual volume d’acqua distillata alla temperatura di 4 °C e in condizioni di pressione atmosferica normale. In base alla definizione data, si tratta di una grandezza adimensionale un tempo nota anche con il termine di “peso specifico”.


 
densitogramma

Rappresentazione grafica dell’andamento della densità, misurata lungo un raggio di un provino di legno.


 
dentatura (1)

L’insieme dei denti della lama di una sega.


 
dentatura (2)

Stretto solco nella parete trasversale (orizzontale) di una cellula del raggio, lungo la giuntura con la parete tangenziale (terminale). In sezione radiale una dentatura appare come una depressione nella parete trasversale alla inserzione della parete tangenziale. Nota: usato solo per le conifere.


 
dente

Elemento della parte tagliente della lama di una sega.


 
dente dorsale

Serie di denti triangolari, disposti ad ampi intervalli sul dorso della lama di una sega a nastro, che servono ad eliminare schegge di legno durante la corsa di ritorno del carrello.


 
dente piallante

Dente sprovvisto di stradatura, interposto fra gruppi di denti di forma diversa (per es. denti incisori) e destinati a togliere il truciolo tagliato da questi ultimi.


 
dente riportato

Dente sostituibile della lama di una sega non formato dal corpo della stessa.


 
depezzatura

Operazione che consiste nel ridurre un fusto in porzioni di minor lunghezza (tronchi o toppi). Come tale è anch’essa una forma di taglio trasversale. Solitamente viene eseguita tramite l’impiego di una sega circolare di grosso diametro o una sega a catena incernierata ad un fulcro.


 
deposito; magazzino

Luogo in cui avviene lo stoccaggio di materiale.


 
DERIVA GENETICA

Fenomeno per il quale certi alleli (forme dei geni) aumentano o diminuiscono di frequenza, o scompaiono in una popolazione come conseguenza di eventi casuali. Questa alterazione del patrimonio genetico rispetto alla popolazione originaria può avvenire con maggior probabilità all’interno di piccole popolazioni per eventi catastrofici (effetto “collo di bottiglia”) o quando una piccola parte della popolazione fonda un nuovo gruppo (effetto del fondatore).


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deroga

Autorizzazione scritta, rilasciata prima della produzione (o della prestazione di un servizio), a scostarsi dai requisiti prestabiliti per una determinata quantità o per un determinato periodo di tempo.


 
desorbimento

Atto mediante il quale liquidi o gas lasciano un solido; è il contrario di adsorbimento. Il termine “comportamento sorbitivo” include entrambi.


 
deterioramento da essiccazione

Vedi “difetti di essiccazione naturali”.


 
deuteromiceti

Vedi “funghi imperfetti”.


 
deviazione della fibratura

Espressione dell’angolo formato dalla fibratura rispetto ai bordi longitudinali del semilavorato (solitamente un segato o tranciato).


 
deviazione standard

Detta anche “scarto quadratico medio”, è un indice di variabilità dei dati di una popolazione, dato dallo scarto medio dei dati dalla media aritmetica della popolazione. E’ la radice quadrata della media dei quadrati degli scarti (ovvero della varianza).


 
diagnosi

Processo che consiste nell’identificare le condizioni attuali di una struttura e nel determinare le cause di eventuali cambiamenti.


 
diametro

Distanza tra due linee parallele tangenti al tronco (o al fusto).


 
diametro a metà

Vedi “diametro mediano”.


 
diametro a petto d’uomo

Diametro del fusto di un albero in piedi che, per convenzione, viene rilevato a circa 1,30 metri di altezza dal terreno.


 
diametro all’estremità terminale

Vedi “Diametro alla base”


 
diametro alla base

Diametro al livello del suolo; può essere specificato in occasione della vendita di legname in piedi, in opposizione all’uso comune di misurare “a petto d’uomo”.


 
diametro alla ceppaia

Diametro misurato nel punto in cui si congiungono la ceppaia e il fusto (colletto) e dove gli alberi vengono recisi e, talvolta, misurati. Se il terreno è in pendenza il livello delle ceppaie è preso a monte.


 
diametro in testa; diametro in punta

Diametro misurato in corrispondenza della testata di diametro minore.


 
diametro mediano

Diametro misurato a metà dell’altezza totale di un albero in piedi (o della lunghezza di un tronco o di un toppo).


 
dibetou

Specie legnosa Nome scientifico: Lovoa sp.pl. Denominazione ATIBT: Dibètou. Provenienza: Africa occidentale e orientale.


 
dichiarazione

Disposizione che fornisce una informazione.


 
dichiarazione di conformità

Dichiarazione di un fornitore, sotto la sua sola responsabilità, che un prodotto o servizio è conforme ad una norma. In genere la facoltà di emettere questa dichiarazione è subordinata ad un controllo da parte del soggetto stesso (per esempio alla verifica del sistema di qualità del fornitore).


 
dichiarazione di prestazione

Il Regolamento CPR è una normativa che regola la produzione e la commercializzazione dei prodotti da costruzione imponendo agli operatori economici, cioè i fabbricanti, i mandatari, gli importatori e i distributori, di rispettare una serie di obblighi al fine di garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti. Questi obblighi sono: -La Dischiarazione di Prestazione (DoP), che è il documento che certifica le prestazioni del prodotto in relazione ai requisiti essenziali stabiliti dal Regolamento. -La marcatura CE, che è il simbolo che indica che il prodotto è conforme ai requisiti essenziali del Regolamento e alla DoP. La marcatura CE deve essere apposta sul prodotto, sul suo imballaggio o sul documento di accompagnamento e deve contenere le informazioni previste dagli articoli 8 e 9 del CPR. -La conservazione della documentazione tecnica, che è l’insieme dei dati e delle prove che supportano la DoP e la marcatura CE. La documentazione tecnica deve essere conservata dal fabbricante per 10 anni dall’immissione del prodotto sul mercato. -L’identificazione del prodotto, che è il processo che consente di riconoscere il prodotto tramite un numero o un marchio. Il fabbricante deve indicare sul prodotto, sul suo imballaggio o sul documento di accompagnamento il suo nome, la denominazione commerciale registrata (o il suo marchio) e l’indirizzo cui poter essere contattati. -Le informazioni sulla sicurezza, che sono le istruzioni o le avvertenze che accompagnano il prodotto per garantire un uso sicuro e appropriato. Il fabbricante deve assicurare che il prodotto sia accompagnato da informazioni relative alla sicurezza del prodotto stesso, in accordo a quanto stabilito dallo Stato membro in cui immette il prodotto. -Le azioni correttive, che sono le misure che devono essere adottate in caso di non conformità del prodotto alla DoP o al Regolamento 305/2011.


 
difesa del legno

La tecnica della prevenzione dell’alterazione e della distruzione del legno da parte di organismi viventi (in particolare funghi, insetti e teredini) e da parte del fuoco per mezzo dell’applicazione di antisettici e di ignifuganti. Nota: le misure protettive possono essere divise in (a) trattamenti che conferiscono una protezione temporanea a legnami abbattuti di recente contro danni da insetti, funghi o entrambi; (b) trattamenti di legnami tondi o segati prima della loro messa in opera; (c) trattamenti di legnami in opera prima che si sia verificato l’attacco; (d) trattamenti curativi a legnami in opera già attaccati.


 
difetti ai bordi

Presenza di bordi scheggiati, danneggiati, sfrangiati o segnati.


 
difetti aperti

Nel compensato, irregolarità quali spaccature, giunti aperti e fori di nodi che interrompono la regolare continuità di un foglio.


 
difetti di essiccazione

Difetti che si sviluppano nel corso del procedimento di essiccazione, causati dall’applicazione di un regime di essiccazione non idoneo, da un inadeguato controllo del procedimento o da un cattivo funzionamento dell’apparecchiatura.


 
difetti di essiccazione naturali

Deterioramento del legname essiccato che si è prodotto nel corso dell’essiccazione e che non può essere correlato esclusivamente al controllo non corretto del procedimento di essiccazione o all’uso di un regime non idoneo, ma che piuttosto è causato da difetti naturali quali cipollatura, deviazione delle fibre, fibratura intrecciata, legno di reazione ecc…


 
difetto

Irregolarità a carico di un assortimento legnoso, un semilavorato o prodotto finito che ne compromette contemporaneamente l’impiego futuro e il valore commerciale. In quest’ambito si possono ulteriormente distinguere “difetti del legno” (irregolarità di struttura rispetto ad una situazione considerata normale) e “difetti di lavorazione”. I difetti considerati non ammissibili per un determinato prodotto finito devono essere eliminati durante il suo processo produttivo. Nella terminologia della qualità il difetto indica la non osservanza di requisiti in relazione all’impiego previsto. In tal senso, la definizione riguarda lo scostamento o assenza di una o più caratteristiche di qualità rispetto ai requisiti necessari all’impiego previsto.


 
difetto di contatto

Difetto di incollaggio dovuto a mancanza di contatto fra la colla e la superficie da incollare per insufficiente fluidità della colla, applicazione non uniforme, superfici poco piane.


 
difetto di lavorazione

Qualsiasi difetto, pecca o imperfezione dovuta a lavorazione imperfetta del legname, come dimensioni irregolari, piallatura discontinua, ecc.


 
difetto di levigatura

Assenza localizzata di una lamina esterna del compensato causata da un’eccessiva levigatura che evidenzia il piano di incollaggio (e/o la lamina sottostante). Nelle precedenti versioni delle norme UNI relative al compensato per descrivere tale difetto di lavorazione veniva usata la locuzione “andare in terrasanta”. Difetti di levigatura possono verificarsi anche a carico di altre tipologie di semilavorati e pannelli a base di legno e in tal caso determinano irregolarità di spessore.


 
difetto di segagione

Irregolarità della superficie di un semilavorato formatasi durante la segagione.


 
difetto tollerabile

Qualsiasi difetto che per la sua natura, o per le sue piccole dimensioni, non è tale da escludere un pezzo di legname da una specifica categoria di qualificazione.


 
difettoso

Non conforme ad una richiesta o specifica tecnica.


 
differenza di colore

Differenza tra il colore della superficie dell’impiallacciatura decorativa e il colore di controllo o il colore dell’impiallacciatura campione. Non comprende la differenza di colore tra legno primitivo e legno tardivo, né la differenza di colore della venatura naturale sulla superficie del legno stesso.


 
differenza psicrometrica

Differenza fra la temperatura del bulbo secco e quella del bulbo umido di uno psicrometro, dalla quale possono essere determinate l’umidità relativa dell’aria di circolazione (UR) e l’umidità di equilibrio del legno (UE).


 
differenziazione della parete cellulare

Evoluzione della struttura della parete cellulare con formazione di parete primaria, secondaria e terziaria.


 
diffusione

Processo spontaneo mediante il quale stati fisici o concentrazioni tendono ad eguagliarsi come nel caso di differenze di temperatura, pressione dei gas e soluzioni a diversa concentrazione. Il termine è anche usato per indicare la penetrazione di un impregnante nel legno.


 
dilavabilità

Tendenza di un trattamento conservativo ad essere rimosso dall’azione dell’acqua o a fissarsi stabilmente nel legno (trattamento non dilavabile).


 
dilavamento

Rimozione dal legno di sostanze solubili per azione dell’acqua.


 
diluente

Additivo che riduce l’effetto o la concentrazione di una miscela o soluzione.


 
dimensione di riferimento

Dimensione tramite la quale si definisce o si specifica un segato, in riferimento ad una determinata umidità.


 
dimensione effettiva

Dimensione reale al momento della misurazione.


 
dimensione impostata

Dimensione in base alla quale viene regolata la macchina per fornire segati di una determinata dimensione effettiva. Nota: di solito tale dimensione comprende una sovrammisura per tenere conto di eventuali imperfezioni di lavorazione e di fenomeni di ritiro nei segati.


 
dimensione intera

Dimensione espressa tralasciando le frazioni dell’unità di misura.


 
dimensione nominale

Applicato al legname e ai prodotti derivati indica la dimensione secondo la quale un prodotto è noto e commercializzato (dimensione desiderata all’umidità specificata) ed alla quale vengono riferiti gli scostamenti, che idealmente dovrebbero esse uguali a zero; spesso infatti essa differisce dalla dimensione reale a causa dell’effetto del ritiro e della diminuzione di spessore dovuta alla levigatura.


 
dimensione voluta

Dimensione desiderata al termine di un dato processo di lavorazione (ad una data umidità), alla quale si riferiscono gli scarti ammissibili.


 
dimensioni corrette

Dimensioni di un legno lamellare trasversale corrette mediante il confronto tra le dimensioni effettive e le dimensioni al contenuto di umidità di riferimento.


 
DINAMICA DI POPOLAZIONE

In ecologia la dinamica di popolazione studia le variazioni nel tempo di una popolazione target in termini di numero di individui, densità e struttura, che variano in base a fattori che influenzano la loro crescita e distribuzione in un ambiente, come natalità, mortalità, emigrazione, immigrazione, risorse, competizione, predazione ecc.


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diradamento

Intervento colturale di riduzione della densità di un soprassuolo forestale. I diradamenti si eseguono a partire dallo stadio di perticaia o palina fino al taglio definitivo o a quello di rinnovazione.


 
DIRETTIVA HABITAT O DIRETTIVA 92/43/CEE

Istituita nel 1992, è uno strumento fondamentale della politica UE per la conservazione della natura che mira a mantenere o a ripristinare attraverso la rete ecologica Natura 2000. Protegge habitat naturali e specie di flora e fauna rare o minacciate con l’individuazione di Siti di Importanza Comunitaria (SIC), poi diventati Zone Speciali di Conservazione (ZSC). Questa Direttiva e la Direttiva Uccelli (1979 e 2009) sono il cuore della politica comunitaria in materia di conservazione della biodiversità.


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Direttive UE

Atti emessi dalla Commissione UE, di solito relativi a problemi che possono creare situazioni di pericolosità per le persone o per l’ambiente, e sono di recepimento obbligatorio da parte degli Stati membri. Ogni direttiva è vincolante per gli obiettivi che si prefigge ma lascia alle Autorità nazionali la scelta dei modi e delle forme della sua applicazione. La Commissione controlla la sua adozione da parte degli Stati membri, che possono essere deferiti alla Corte di Giustizia nel caso di mancata ottemperanza. Secondo il “Nuovo approccio” CEE (1985) le Direttive stabiliscono i requisiti essenziali cui il prodotto o servizio deve adeguarsi e demandano al CEN l’emanazione delle specifiche tecniche relative, la rispondenza alle quali costituisce presunzione di conformità alla Direttiva stessa.


 
direzione di caduta

Direzione nella quale viene indirizzato l’atterramento dell’albero nell’operazione di abbattimento.


 
direzione di taglio

Concetto che considera: (a) l’angolo formato dal filo del ferro tagliente e la direzione della fibratura del legno; (b) l’angolo del vettore della velocità di taglio in rapporto al pezzo lavorato, e la fibratura del legno. Nota: si distinguono tre principali direzioni di taglio: la direzione di taglio 90-0, che è parallela alla fibratura del legno, con il filo tagliente perpendicolare ad essa; la direzione di taglio 0-90 che è perpendicolare alla fibratura e col filo tagliente parallelo ad essa; la direzione di taglio 90-90 che è perpendicolare alla fibratura con il filo tagliente pure perpendicolare alla fibratura.


 
DISBOSCAMENTO ILLEGALE

Taglio, raccolta, trasporto e commercio illegale di legname che avviene in violazioni a leggi nazionali o internazionali. Costituisce una grave minaccia per la conservazione degli habitat in tutto il mondo.


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disboscamento; deforestazione

Eliminazione della componente arborea in un’area ad uso del suolo di tipo forestale.


 
dischi e mole abrasive

 
disconformità dimensionale

Situazione in cui una o più dimensioni (lunghezza, larghezza e spessore) eccedono le tolleranze sui valori nominali


 
disegno

Vedi “figura (o disegno)”.


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