Glossario del Legno

Uno strumento semplice e accessibile per comprendere i termini fondamentali del legno. Dal significato di alburno e durame alle caratteristiche di tessitura, venatura e densità. Un supporto utile per professionisti, cittadini e studenti, che vogliono orientarsi nel linguaggio del settore.

Inquadratura ravvicinata di una catasta di tronchi d'albero tagliati, che mostra le diverse dimensioni delle sezioni circolari e i dettagli degli anelli di crescita del legno.
Glossario del Legno
Indice
c
connessione

Due o più elementi uniti tra loro con mezzi meccanici, adesivi o una combinazione di questi.


 
connessione a doppio passo

Collegamento di carpenteria in cui due elementi di legno in piano sono collegati ad angolo rispetto alla fibratura mediante un intaglio anteriore e uno posteriore e in cui il carico viene trasferito prevalentemente per compressione.


 
connessione a passo singolo

Collegamento di carpenteria in cui due elementi di legno in piano sono collegati ad angolo rispetto alla fibratura mediante un intaglio frontale e in cui il carico viene trasferito prevalentemente per compressione.


 
connessione a tasselli

Connessione tra due o più elementi uniti tra loro per mezzo di elementi di fissaggio del tipo a tassello


 
connettore

Dispositivo di accoppiamento interposto tra o sui componenti o membri da collegare e mantenuto in posizione con elementi di fissaggio del tipo a tassello.


 
connettore a taglio

Dispositivo di accoppiamento interposto tra due elementi che trasferiscono la forza di taglio nel piano di giunzione e che sono mantenuti in posizione con elementi di fissaggio del tipo a tassello


 
conservante a base di olio di catrame

Preservante del legno ottenuto miscelando il creosoto con altri composti del petrolio.


 
CONSERVAZIONE DELLA NATURA

L’insieme delle pratiche volte a preservare nel tempo il “capitale naturale” di una zona geografica in tutte le sue componenti (biodiversità, geodiversità, risorse naturali, ecc.), tutelando gli habitat, mantenendo la qualità delle risorse naturali e promuovendo lo sviluppo sostenibile.


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CONSERVAZIONE EX SITU (V. CONSERVAZIONE DELLA NATURA)

Comprende le pratiche che mirano a preservare la specie al di fuori dal suo sito naturale, in banche del germoplasma, con la crioconservazione, le collezioni di piante in vivo in arboreti, orti botanici, campi collezione ecc.


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conservazione in acqua

Conservarzione dei tronchi immersi in acqua o posti sotto l’azione del getto di appositi innaffiatori.


 
CONSERVAZIONE IN SITU (V. CONSERVAZIONE DELLA NATURA)

Comprende le pratiche che mirano a preservare la specie o l’habitat nel suo sito naturale, grazie alla regolamentazione della raccolta, l’istituzione di aree protette, pratiche selvicolturali sostenibili ecc.


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contenimento

Attuazione di misure fitosanitarie all’interno e nelle vicinanze di un’area infestata al fine di prevenire la diffusione di un parassita.


 
contenuto di acqua

Il rapporto, espresso in percentuale, fra la massa di acqua contenuta nel legno e la massa del legno allo stato umido (il contenuto di acqua differisce dall’umidità del legno poichè questa è riferita alla massa del legno anidro).


 
contenuto di umidità non conforme

Contenuto medio di umidità superiore alle tolleranze sul valore nominale.


 
contenuto in resina

Frazione della resina (sostanza secca) presente nel peso anidro della componente solida facente parte di una miscela o soluzione. Il termine è usato per indicare la reale quantità di resina presente in un adesivo liquido.


 
contenuto in solidi

Percentuale in peso della componente non volatile di un adesivo.


 
contraccolpo; rimbalzo

Nell’uso della motosega, è un movimento incontrollato (improvviso e accidentale) verso l’alto o all’indietro della barra che può accadere quando la punta della barra viene a contatto con un corpo (tronco, ramo o ceppo) o quando il legno stringe la catena durante il taglio.


 
contrafforti

Protuberanze legnose che si sviluppano nell’angolo tra le radici laterali e la loro inserzione al fusto e che in alcuni casi (soprattutto nelle specie legnose tropicali) possono estendersi per una notevole altezza interessando la porzione basale del fusto stesso.


 
contratto

Documento che riporta un accordo tra due parti.


 
controfaccia; faccia peggiore; retro

Faccia che, adottando una certa classificazione, viene giudicata peggiore dell’altra faccia.


 
controfilo

Particolare condizione della superficie di un segato caratterizzata dalla presenza di fibre parzialmente distaccate e rialzate.


 
controlli del fornitore

Controllo della qualità del materiale, inclusi i controlli analitici, che vengono effettuati prima della consegna dei rifiuti al riciclatore.


 
controlli di accettazione

Controllo della qualità del materiale, inclusi i controlli analitici, che vengono effettuati al momento della consegna di un carico o eventualmente dopo la consegna, a condizione che il materiale sia ancora riconducibile a un singolo fornitore.


 
controlli sul prodotto

Controllo effettuato presso il riciclatore sul materiale che ha superato i controlli di accettazione, entrando così a far parte del processo produttivo dell’azienda, e controllo analitico dei prodotti finiti.


 
controllo della qualità (CQ)

Come termine generale, qualsiasi attività che contribuisce a massimizzare il valore della materia prima e dei semilavorati durante il processo produttivo. Come termine specifico nell’ambito del sistema qualità, indica l’insieme di tecniche ed attività operative messe in atto per soddisfare i requisiti di qualità. Tende sia a tenere sotto controllo i processi operativi (“controllo della qualità di fabbricazione”) sia ad eliminare carenze nelle varie fasi dell’attività aziendale (“controllo della qualità esteso all’intera azienda”). Prove specifiche di CQ possono essere previste ed attuate tramite campionamento totale (continuo) o parziale (in genere casuale) per assicurare che le prescrizioni tecniche siano rispettate e soddisfatte. L’adozione del Controllo Statistico negli anni ’20 ha permesso di ridurre i costi del controllo rispetto al metodo del collaudo.


 
controventatura

Vedere alla voce “fune di ancoraggio (e/o controventatura)”.


 
CONVENZIONE DI BERNA

È la convenzione sulla conservazione della vita selvatica e degli habitat naturali in Europa istituita nel 1979, strumento giuridico internazionale vincolante su flora, fauna, habitat nel Continente Europeo e che si estende ad alcuni Stati dell’Africa.


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CONVENZIONE SULLA BIODIVERSITà (CBD) o convenzione di Rio de Janeiro

CBD è l’acronimo di Convention on Biological Diversity istituita a Rio de Janeiro nel 1992, un trattato internazionale giuridicamente vincolante che si pone tre principali obiettivi: 1) la conservazione della biodiversità; 2) l’uso sostenibile della biodiversità; 3) la giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche. È un quadro globale per la politica sulla biodiversità con l’obiettivo di incoraggiare azioni per un futuro sostenibile. Due protocolli aggiuntivi riguardano la biosicurezza (Cartagena), l’accesso alle risorse genetiche e la condivisione dei benefici (Nagoya), mentre con l’accordo di Kunming-Montréal (2022) si punta a fermare e invertire la perdita di biodiversità entro il 2030, ad esempio proteggendo il 30% delle terre e dei mari, riducendo significativamente inquinamento e pesticidi, con l’obiettivo di vivere in armonia con la natura entro il 2050.


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conversione

Cambiamento della forma di governo dei boschi (es.: cedui in fustaie o in cedui composti e viceversa).


 
convogliamento ed immagazzinaggio del legno frantumato

 
copertura

Strato esterno di tranciato o sfogliato, semplice o sdoppiato, che viene applicato su ciascuna faccia dell’anima del paniforte attraverso incollaggio.


 
copertura doppia

Il rivestimento di un paniforte consistente in due fogli di sfogliato o tranciato che vengono sovrapposti, incollati l’uno all’altro con direzione di fibratura ortogonale e successivamente applicati su ciascuna faccia dell’anima. Generalmente lo strato esterno presenta una direzione di fibratura perpendicolare a quella dei listelli o delle lamelle dell’anima.


 
coppia di punteggiature

Due punteggiature complementari di cellule adiacenti.


 
coppia di punteggiature areolata

Coppia di punteggiature areolate di cellule adiacenti.


 
coppia di punteggiature aspirata

Coppia di punteggiature areolata in cui il toro (membrana della punteggiatura) è spostato lateralmente in modo da bloccare uno degli orifizi.


 
coppia di punteggiature semi-areolata

Coppia formata da una punteggiatura semplice ed una areolata di cellule adiacenti.


 
coppia di punteggiature semplice

Coppia di due punteggiature semplici di cellule adiacenti.


 
coprigiunto

Striscia sottile e stretta usata per celare o proteggere una linea di giunzione tra elementi adiacenti di compensato o altro semilavorato.


 
coriolus versicolor Quél

Fungo saprofita, chiamato anche Trametes versicolor, appartenente alla famiglia Polyporaceae.


 
corniolo

Specie legnosa Nome scientifico: Cornus sp.p. (Cornus mas L. o Cornus florida) Provenienza: Stati Uniti.


 
corona

Taglio obliquo (smusso) che si pratica sulle testate dei tronchi per facilitarne il trascinamento durante l’estrazione dal bosco.


 
corpo estraneo

Inclusione inorganica nel legno (ad es. pezzi metallici, pietre, ecc.).


 
corpo fruttifero

Struttura che porta gli organi producenti le spore.


 
corrente

Vedi “morale”.


 
correzione

Valore che, sommato algebricamente al risultato grezzo ottenuto di una misurazione, compensa un errore sistematico presunto. La correzione è uguale all’errore sistematico presunto, ma ha segno inverso.


 
corrugazioni

Ondulazioni minime dovute a diverso ritiro della zona primaticcia e della zona tardiva degli anelli di accrescimento.


 
cortame

Denominazione commerciale di legname tondo o segato (in questo caso ricavato spesso dai fianchi dei tronchi) avente lunghezza inferiore a 3,90 m (ovvero a quella del classico legname da sega di conifere).


 
corteccia

Termine non tecnico usato per indicare tutti i tessuti esterni al corpo legnoso (ovvero, più esattamente, esterni al cambio). Vedere alla voce “Ritidoma”.


 
corteccia dura

Parte della corteccia che consiste di fibre o altre cellule di sostegno; qualche volta in strati concentrici che si alternano nell’ambito di un anello di accrescimento con strati di corteccia molle, o più irregolarmente distribuiti in un tessuto fondamentale di corteccia molle. Uno strato di corteccia dura formato alla fine della stagione (come nelle querce e nel castagno) viene chiamato strato terminale.


 
corteccia isolata

Corteccia rimossa o staccata da un albero vivo, abbattuto o caduto o da qualsiasi parte di un albero.


 
corteccia molle

Parte della corteccia che consiste di tubi cribrosi, cellule parenchimatiche e cellule suberizzate, ma priva di fibre o altre cellule di sostegno; presente in strati concentrici che si alternano nell’ambito di un anello di accrescimento a strati di corteccia dura, o formanti un tessuto fondamentale in cui le cellule della corteccia dura sono irregolarmente distribuite.


 
corteccia primaria

Tessuto fondamentale primario di un fusto o radice fra l’epidermide o il fellema ed il sistema vascolare.


 
corteccia primaticcia

Corteccia formata durante gli stadi iniziali della stagione.


 
Corteccia tardiva

Corteccia formata durante gli stadi tardivi della stagione. In casi tipici consistente principalmente di parenchima corticale e solo di più scarsi e più piccoli tubi cribrosi o cellule cribrose. Alla fine della stagione vi è qualche volta uno strato terminale di fibre.


 
costante dielettrica

La proprietà di un materiale misurata come rapporto della capacitanza di una determinata configurazione di elettrodi con il materiale che funge da dielettrico posto tra questi e la capacitanza della stessa configurazione di elettrodi in cui il vuoto funge da dielettrico.


 
costruzione

Tutto ciò che viene costruito o sia il risultato di operazioni di costruzione. Il termine copre sia gli edifici, sia le opere di ingegneria civile. Esso si riferisce alla costruzione completa e comprende sia gli elementi strutturali che quelli non-strutturali.


 
costruzione a telaio

Costruzione in cui le parti strutturali o sono in legno o dipendono da una struttura in legno per il sostegno. In genere, l’intelaiatura in legno è rivestita da pannelli strutturali in legno per tetti, pareti e pavimenti.


 
crassula

Porzione più spessa dello strato intercellulare e delle pareti cellulari primarie fra i campi primari delle punteggiature.


 
cremagliera

Rotaia dentata che, per mezzo di un ingranaggio, si muove in avanti facendo avanzare il banco di lavoro di una sega a cremagliera verso la lama.


 
creosoto

Liquido ottenuto dalla distillazione del catrame di carbon fossile o dalla distillazione del legno, costituito principalmente da idrocarburi aromatici.


 
cretto a zampa di gallina; stellatura

Insieme di due o più fessure radiali sulla testata. Il termine tedesco “Kernriá” è utilizzato solo se vi è una coppia di fessure radiali sulla testata.


 
cretto centrale interno

Spaccatura terminale radiale che si origina dal midollo. Nota: i cretti diversi da questi si verificano in seguito al distacco dei confini durante l’abbattimento o la segagione.


 
cretto da abbattimento

Vedi “spaccatura da abbattimento”.


 
cretto da fulmine

Vedi “colpo di fulmine”.


 
cretto da gelo

Fessurazione a carico del legno e della corteccia che si sviluppa longitudinalmente lungo un piano radiale, causata dall’azione del gelo. Presenta un callo di cicatrizzazione particolare che appare come una sporgenza semicilindrica ricoprente la lesione.


 
cretto da siccità

Fessurazione a carico del legno e della corteccia che si sviluppa longitudinalmente, causata da un periodo di forte siccità.


 
cretto superficiale

Cretto eliminabile tramite piallatura (profondità inferiore a 2 mm).


 
cretto; fenditura

Fessurazione dritta, corta e poco profonda.


 
cribro

Vedi “xilema”.


 
cristallo

Sono inclusi cellulari, formati in prevalenza di ossalato di calcio, che si formano soprattutto nelle cellule parenchimatiche di molte latifoglie. Si distinguono i seguenti tipi principali: – ACICULARE: cristallo sottile a forma di ago; – DRUSA: concresciuto globulare di cristalli, talvolta con un centro organico, attaccato alla parete cellulare con un peduncolo oppure libero nella cellula; – RAFIDE: cristallo aghiforme tipicamente facente parte di un fascio fortemente pressato; – SABBIA CRISTALLINA: massa granulare di cristalli molto fini; – STILOIDE: cristallo allungato con estremità appuntite o squadrate, circa quattro volte più lungo che largo.


 
crittomeria; criptomeria

Specie legnosa Nome scientifico: Cryptomeria japonica (L. f.) D. Don. Provenienza: Asia orientale; coltivata in Europa.


 
crosta indurita

Vedi “legno con crosta”.


 
crostacei xilofagi

Crostacei dei generi Limnoria e Chelura che scavano gallerie nel legno immerso in mare. L’attacco ha inizio dalla superficie esterna e prosegue verso l’interno a mano a mano che la parte esterna viene asportata dal moto ondoso. Il legno assume un caratteristico aspetto spugnoso. Causano gravi danni alle strutture marine (moli, pontili, ecc.).


 
cubatura

Determinazione del volume o peso di un singolo o di un lotto di assortimenti legnosi solitamente effettuata tramite misurazioni e applicando opportune formule (dette “dendrometriche”).


 
cuffia

Dispositivo di protezione individuale dell’udito contro l’eccessiva rumorosità.


 
CULTIVAR

Specifica varietà di pianta selezionata dall’uomo che presenta caratteristiche che si mantengono stabili nel tempo e che sono trasmissibili per propagazione. Il termine deriva dalla contrazione di “cultivated variety” e spesso si trova abbreviato con cv.


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cuneo

Attrezzo in legno, plastica o alluminio, con due facce a debole convergenza, che si adopera per coadiuvare l’atterramento di un albero nell’operazione di abbattimento e, in alcuni casi, per tenere aperto il taglio nella fase di sezionatura. Cunei in acciaio vengono impiegati per spaccare la legna.


 
cunetta

Fossetta artificiale, che può essere allestita a monte o eccezionalmente anche a valle delle strade, per la raccolta dell’acqua di scorrimento superficiale.


 
cuore

Vedi “durame (o cuore)”.


 
cuore bruno

Alterazione biologica limitata al durame, che si può verificare in piante di Quercia in piedi. Nello stadio iniziale è caratterizzata da fiammature brunastre.


 
cuore cavo

Cavità nel cuore del legno tondo, causata da agenti biologici.


 
cuore fragile

Legno caratterizzato da anormale fragilità, per lo più localizzata nella zona del cuore. Si verifica in alcune specie legnose tropicali.


 
cuore nero

Colorazione nerastra anomala che si può verificare nel durame di alcune specie (soprattutto nel Frassino). Non è necessariamente associata a presenza di funghi carigeni.


 
cuore rosso

Colorazione rossa o brunastra, nettamente delimitata, che si può verificare nella porzione centrale di legno tondo di Faggio.


 
cuore stellato (nel faggio)

Cuore rosso alterato di faggio avente forma stellata, visibile alle estremità dei tronchi.


 
curculionidi

Insetti appartenenti all’Ordine dei coleotteri. Alcune specie attaccano il legno in servizio degradato in seguito all’azione di un fungo.


 
cure colturali

Termine generale che comprende tutti i lavori intesi a migliorare una foresta o un popolamento. Le operazioni condotte per assistere lo sviluppo di un soprassuolo in un qualsiasi momento della sua vita.


 
curva di livello; isoipsa

Linea che congiunge i punti di uguale quota sulle carte topografiche.


 
curvatura (1)

Deviazione dell’asse longitudinale del legno tondo da una linea retta.


 
curvatura (2)

Processo di curvatura di elementi legnosi che utilizza il vapore, la bollitura, un trattamento chimico o termo-meccanico, il riscaldamento ad alta frequenza e che prevede il successivo raffreddamento del pezzo vincolato nella forma che si vuole ottenere.


 
curvatura locale

Curvatura causata dalla rottura della della cima dell’albero


 
curvatura multipla

Curvatura caratterizzata da due o più deviazioni, poste su uno o più piani.


 
curvatura semplice

Curvatura avente da una sola freccia.


 
cuscinetti a rulli e cuscinetti di precisione

 
cutter

Termine inglese non impiegato in Italia, che indica o una macchina dotata di coltelli (per es. una sminuzzatrice) oppure uno dei coltelli di cui è dotata la macchina.



d
danno alla corteccia

Scortecciatura causata da animali


 
danno da animali

Danno al fusto causato da animali (di norma mammiferi).


 
danno da uccelli

Foro o danno sul tronco causato da uccelli.


 
danno meccanico

Danno di un manufatto, di una struttura o di parti di questa dovuto ad azioni meccaniche sia esterne che interne.


 
danno; danneggiamento

Diminuzione, più o meno grave ed evidente, di efficienza o consistenza o valore, dovuta a cause volontarie o meno.


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