CBD è l’acronimo di Convention on Biological Diversity istituita a Rio de Janeiro nel 1992, un trattato internazionale giuridicamente vincolante che si pone tre principali obiettivi: 1) la conservazione della biodiversità; 2) l’uso sostenibile della biodiversità; 3) la giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche. È un quadro globale per la politica sulla biodiversità con l’obiettivo di incoraggiare azioni per un futuro sostenibile. Due protocolli aggiuntivi riguardano la biosicurezza (Cartagena), l’accesso alle risorse genetiche e la condivisione dei benefici (Nagoya), mentre con l’accordo di Kunming-Montréal (2022) si punta a fermare e invertire la perdita di biodiversità entro il 2030, ad esempio proteggendo il 30% delle terre e dei mari, riducendo significativamente inquinamento e pesticidi, con l’obiettivo di vivere in armonia con la natura entro il 2050.