Glossario del Legno

Uno strumento semplice e accessibile per comprendere i termini fondamentali del legno. Dal significato di alburno e durame alle caratteristiche di tessitura, venatura e densità. Un supporto utile per professionisti, cittadini e studenti, che vogliono orientarsi nel linguaggio del settore.

Inquadratura ravvicinata di una catasta di tronchi d'albero tagliati, che mostra le diverse dimensioni delle sezioni circolari e i dettagli degli anelli di crescita del legno.
Glossario del Legno
Indice
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cassaforma

Sistema formato da distanziatori e pannellatura di contenimento all’interno del quale viene gettato il cemento armato per consentirne la presa. Generalmente per la pannellatura viene utilizzato del compensato ad incollaggio per ambiente esterno rivestito di un film fenolico o di una resinatura superficiale. Tale pannello consente di realizzare cassaforme ben solide, durevoli, facili da maneggiare, resistenti e leggere. Le sue peculiari proprietà isolanti favoriscono variazioni contenute di temperatura da cui derivano condizioni di presa particolarmente adeguate.


 
castagno

Specie legnosa Nome scientifico: Castanea sativa Mill.


 
catalizzatore

Vedi “induritore”.


 
catasta

Mucchio, di forma più o meno regolare, di determinati assortimenti legnosi in attesa di successivo impiego o lavorazione.


 
catena

Elemento di capriata o incavallatura sottoposto a sforzo di trazione.


 
catena di custodia (CoC)

L’insieme di tutti i cambiamenti di custodia che avvengono nella filiera dei prodotti di origine forestale e loro derivati.


 
catena tagliente

Elemento di taglio della motosega: utensile per il taglio, composto da maglie di trascinamento, denti e maglie laterali tenute insieme da rivetti. E’ sostenuta e guidata dalla barra.


 
catene per trasmissione e trasporto

 
caucciù

Essudato di gomma naturale che si estrae dall’albero di Hevea brasilensins.


 
cavalletto dendrometrico

Strumento di misura di diametri di alberi o tronchi, normalmente simile ad un comune calibro, costituito cioè da un regolo graduato con un braccio perpendicolare fuso ad una estremità e un braccio scorrevole.


 
cavalletto di teleferica

Struttura atta a tenere sollevata da terra la fune portante per mezzo di una staffa. Consente il passaggio del carrello.


 
cavatrici a punta

 
cavi per slitte; arresti per slitte; cinture di sicurezza e valutazione

 
caviglia; cavicchio; piolo; perno

Pezzo di legno duro o ferro per lo più cilindrico, con punta aguzza e spesso con capocchia, che può essere conficcato in un muro o altrove.


 
cavità della punteggiatura

L’intero spazio in una punteggiatura, dalla membrana al lume.


 
cavità intercellulare

Spazio intercellulare di lunghezza limitata, generalmente con funzione di deposito di resina, gomma, ecc., generalmente formato a seguito di trauma alla pianta vivente.


 
cavo a strozzo; cordolo

Spezzone di cavo di acciaio o di catena, che viene passato attorno al calcio di uno o più tronchi o alberi, dotato di dispositivo di attacco per assicurarli alla fune per lo strascico, il traino o il sollevamento.


 
cedimento del legame; difetto di incollaggio

Il cedimento dell’adesione di due strati


 
cedrela

Specie legnosa Nome scientifico: Cedrela sp.p. Provenienza: America centrale e meridionale.


 
cedro

Specie legnosa Denominazione del legno di alcune specie mediterranee del genere Cedrus (Cedrus atlantica (Endl.) Manetti ex Carr., Cedrus deodara (D. Don) G. Don, Cedrus libani A. Rich.).


 
cedro bianco

Specie legnosa Nome scientifico: Chamaecyparis thyoides L. B. S. & P. Provenienza: Regioni costiere atlantiche degli Stati Uniti, comprese quelle del Golfo del Messico.


 
cedro giallo

Specie legnosa Nome scientifico: Chamaecyparis nootkatensis (D. Don) Spach. Provenienza: Coste del Pacifico dell’America settentrionale, dall’Alaska all’Oregon.


 
cedro rosso

Specie legnosa Nome scientifico: Thuja plicata Donn (ex D. Don.). Provenienza: America del Nord; coltivato nel Regno Unito.


 
cedro rosso del Pacifico

Specie legnosa Nome scientifico: Thuja plicata Don. Provenienza: Regioni occidentali degli Stati Uniti, Colombia britannica.


 
cedro rosso dell’Atlantico

Specie legnosa Nome scientifico: Thuja occidentalis Provenienza: Nord-est del Nord America


 
ceduare

Vedi “ceduazione”.


 
ceduazione

Pratica periodica di taglio di un popolamento arboreo finalizzato alla sua rinnovazione agamica tramite ricaccio di polloni.


 
ceduo; bosco ceduo

Bosco di Latifoglie che si ricostituisce agamicamente dopo ogni taglio periodico mediante emissione di polloni. Il ceduo è “semplice” se nessun fusto o pollone viene risparmiato al taglio; è “matricinato” o “composto” se dal taglio è escluso un certo numero di matricine, cioè di piante da seme e di polloni destinati a crescere ad alto fusto per assicurare la disseminazione necessaria alla rinnovazione delle ceppaie (mediante graduale sostituzione delle ceppaie che via via si esauriscono) nonchè per fornire una certa quantità di legname da opera; il ceduo dicesi “a sterzo” quando ad ogni utilizzazione si taglia soltanto una parte dei polloni (quelli che hanno raggiunto una certa dimensione e quelli più piccoli in soprannumero).


 
cella di essiccazione

Cella per l’essiccazione del legname con controllo di temperatura, umidità e flusso dell’aria.


 
cellula

Termine generico utilizzato per indicare i componenti anatomici unitari dei tessuti. Nel caso dei tessuti legnosi, questi sono formati dalle seguenti tipologie di cellule: – tracheidi assiali, tracheidi radiali, cellule epiteliali dei canali resiniferi (caratteristiche del legno delle conifere); – elementi vasali, tracheidi vascolari, tracheidi vasicentriche, fibre (caratteristiche delle latifoglie); – cellule parenchimatiche, a loro volta suddivise in cellule procombenti, quadrate ed erette, ed altre cellule secretrici (presenti sia nelle conifere che nelle latifoglie).


 
cellula appiattita

Tipo speciale di cellula eretta del raggio, apparentemente vuota, approssimativamente della stessa altezza delle cellule procombenti, presente in serie orizzontali indefinite, generalmente sparse tra le cellule procombenti. Nota: comune in certe Tiliales e Malvales.


 
cellula compagna

Cellula sorella di un elemento cribroso, intimamente connessa con esso, con nucleo e denso citoplasma permanenti. Nota: le cellule compagne possono subire divisioni trasversali o in altri piani prima della loro differenziazione.


 
cellula cribrosa

Cellula conduttrice del floema, lunga, sottile, non facente parte del tubo cribroso, ma provvista di zone cribrose relativamente non specializzate, specialmente alle estremità appuntite che si sovrappongono a quelle di altre cellule cribrose.


 
cellula cristallifera

Cellula contenente uno o più cristalli. Nota: le cellule del parenchima radiale ed assiale sono spesso cristallifere; le fibre meno frequentemente


 
cellula cristallifera concamerata

Cellula cristallifera divisa in compartimenti per mezzo di setti.


 
cellula epiteliale

Cellula dell’epitelio.


 
cellula eretta (del raggio)

Cellula del raggio allungata in direzione assiale. Nota: cellule di questo tipo compongono alcuni raggi uniseriati e parti, tipicamente i margini, di alcuni raggi pluriseriati.


 
cellula guainante (del raggio)

Cellula di una serie di cellule erette tendenti a formare una guaina ai margini delle cellule procombenti di un raggio pluriseriato visto in sezione tangenziale.


 
cellula madre del floema

Cellula prodotta verso l’esterno da una iniziale cambiale fusiforme, ma che subisce ulteriore divisione periclinale prima di differenziarsi in una cellula floematica.


 
cellula madre del legno

Cellula prodotta verso l’interno da una iniziale cambiale fusiforme, ma che subisce ulteriore divisione periclinale prima di differenziarsi in una cellula legnosa.


 
cellula mucillaginosa

Cellula specializzata del raggio o del parenchima assiale, contenente mucillagine; tipicamente a contorno arrotondato.


 
cellula oleifera

Cellula specializzata del raggio o del parenchima assiale contenente olio, tipicamente a contorno arrotondato.


 
cellula parenchimatica fusiforme

Cellula del parenchima assiale, derivata da una iniziale fusiforme senza suddivisione.


 
cellula parenchimatica septata

Cellula del parenchima assiale o radiale, con uno o più setti sottili attraverso il lume.


 
cellula procombente (del raggio)

Cellula del raggio allungata in direzione radiale.


 
cellula quadrata (del raggio)

Cellula del raggio approssimativamente quadrata vista in sezione radiale. Nota: cellule di questo tipo compongono alcuni raggi uniseriati e parti, tipicamente i margini,di raggi pluriseriati.


 
cellulosa

Carboidrato formato da monomeri di glucopiranosio uniti tra loro a formare fasci (fibrille) di lunghe macromolecole lineari e cristalline caratterizzate da legami covalenti (1,4-?-glucosidici) in senso assiale e da legami ionici (legami “idrogeno”) in senso trasversale o laterale. La cellulosa è il principale costituente del legno e rappresenta la componente strutturale delle pareti cellulari.


 
cementazione; indurimento

Difetto di essiccazione definito dalla presenza di tensioni di compressione nella zona esterna e tensioni di trazione nella zona centrale. Si verifica quando un’essiccazione rapida ha provocato un’incastonatura permanente delle zone esterne di un pezzo di legno.


 
cenere

Residuo ultimo del processo di combustione, costituito dalla frazione minerale del legno.


 
cenere totale

Massa del residuo inorganico rimanente in seguito alla combustione in specifiche condizioni, tipicamente espressa come percentuale rispetto alla massa del combustibile allo stato anidro.


 
centri di levigatura a CNC per la levigatura di tutte le superfici

 
ceppaia

Porzione della pianta, parte sotto terra e parte sopra, che rimane dopo l’abbattimento.


 
ceppo da ardere; ciocco

Porzione di tronco, in genere ottenuto “a spacco”, usata per alimentare la fiamma e la produzione di calore in una caldaia a legna.


 
cera

Materiale di rivestimento applicato per conferire una migliore lavorabilità.


 
cerambicidi

Famiglia di insetti, molti dei quali infestano il legno parzialmente stagionato o stagionato. Questi ultimi causano i danni maggiori.


 
ceratocystis spp.

Genere di funghi appartenenti agli ascomiceti. Causano azzurramento del legno.


 
cerchio (spirale) della qualità

Modello concettuale per indicare le attività che, interagendo tra di loro, influenzano la qualità di un prodotto o di un servizio nelle varie fasi che vanno dall’identificazione delle esigenze da soddisfare alla verifica del loro soddisfacimento.


 
cerchio di taglio

Il luogo descritto dalla rotazione del filo tagliente del dente di una sega circolare o di altro utensile ruotante per la lavorazione tangenziale.


 
cercinatura

Rimozione di una stretta striscia di corteccia attorno all’intera circonferenza di un tronco o del fusto di una pianta in piedi.


 
cerniera

Parte del fusto lasciata intatta, durante l’abbattimento, fra la tacca di direzione ed il taglio di abbattimento; serve a guidare la caduta della pianta.


 
cerro

Specie legnosa Nome scientifico: Quercus cerris L. Provenienza: Europa meridionale, bacino mediterraneo, Regione danubiana.


 
certificato di conformità

Documento emesso secondo le regole di un sistema di certificazione, il quale indica che, con sufficiente certezza, un determinato prodotto, processo o servizio è conforme a una specifica norma o ad un altro documento normativo.


 
certificato fitosanitario

È un documento ufficiale cartaceo o il suo equivalente elettronico, conforme ai modelli di certificati dell’IPPC, che attesta che una partita soddisfa i requisiti fitosanitari per l’importazione.


 
certificazione

Attestazione di un atto, il suo renderlo certo. Nel linguaggio della qualità ci si riferisce prevalentemente alla “Certificazione di conformità”.


 
certificazione delle competenze

Attestazione di una terza parte indipendente che una determinata persona ha i requisiti per operare con competenza in un determinato settore. Per esempio: ispettori di sistemi di qualità aziendali, saldatori, tecnici per prove non distruttive, ecc.


 
certificazione di conformità

Atto mediante il quale una terza parte indipendente dichiara che, con ragionevole attendibilità, un determinato prodotto o servizio è conforme ad una specifica norma o regola tecnica. Si distingue tra “certificazione di prodotto”, “certificazione di sistema” e “certificazione delle competenze”. La certificazione ha maggior o minor valore a seconda della attendibilità e dell’accreditamento dell’organismo certificante.


 
certificazione di prodotto

Attestazione di una terza parte indipendente della conformità riferita ad un particolare prodotto o servizio. Si basa sul controllo del prodotto e del suo processo produttivo, che devono adeguarsi a norme specifiche, relative a quel tipo di prodotto o servizio: non è applicabile se queste norme non esistono.


 
certificazione di sistema

Attestazione di una terza parte indipendente della conformità riferita al sistema di qualità di un’azienda, relativa al suo adeguamento a norme specifiche. Di solito ci si riferisce alle norme internazionali ISO 9000 (fino al dicembre 94 UNI EN 29000, ora UNI EN ISO 9000), che indicano come deve essere organizzata e deve operare un’azienda in regime di garanzia di qualità.


 
cesoie

Attrezzo, simile alle forbici, impiegato per l’abbattimento, per la depezzatura e per la potatura. A seconda delle modalità di azionamento, possono essere di tipo meccanico, idraulico o pneumatico.


 
chaetomium globosum Kunze

Fungo appartenente agli ascomiceti. Causa carie soffice al legno di Conifere e Latifoglie particolarmente umido, nelle torri di raffreddamento, a contatto con il terreno, ecc.


 
chamaecyparis

Specie legnosa Nome scientifico: Chamaecyparis lawsoniana (A. Murr.) Parl. Provenienza: Zona occidentale degli Stati Uniti, dalla California all’Oregon.


 
chelura terebrans Philippi

Crostaceo che attacca il legno immerso in mare.


 
chiodo

Elemento appuntito usato per i collegamenti.


 
chioma

Porzione superiore di un albero comprendente branche, rami e eventualmente parte del fusto. Insieme alle radici e al fusto costituisce una delle tre porzioni che caratterizzano la morfologia di un albero in piedi.


 
chips

Inglesismo per “particelle”.


 
chiusura simultanea

Chiusura contemporanea, anzichè sequenziale, di tutte le piastre di una pressa multivano.


 
cicatrice

Ferita superficiale parzialmente o completamente ricoperta dall’albero durante la crescita.


 
ciclo biologico

Successione delle varie fasi di sviluppo di un organismo, dall’uovo all’adulto. Convenzionalmente viene considerato il tempo tra la deposizione dell’uovo di due generazioni successive.


 
ciclo biologico di un insetto

Periodo di tempo che intercorre da qualsiasi stadio di una generazione di insetti allo stesso stadio di quella successiva.


 
ciliegio

Specie legnosa Nome scientifico: Prunus avium L. Provenienza: Europa (esclusa la parte settentrionale). Dagli Stati Uniti viene importato anche il legno del Prunus serotina L. noto come “Ciliegio americano”. Altro legno di ciliegio di interesse commerciale, denominato “Visciolo” (o Marasco), è prodotto dal Prunus cerasus L.


 
cimale; vetta

Parte all’estremità più alta dei fusti arborei, con diametro fino a 8-10 cm nelle conifere, e a 5-7 cm nelle latifoglie.


 
cimatura; svettatura

Sottofase della sramatura che indica il taglio del cimale, o vetta, di un albero. (da [2])


 
cingolato

Vedi “trattore cingolato”.


 
cipollatura

Separazione lungo la fibratura del legno che si sviluppa in un piano longitudinale tangenziale e che in genere si verifica al limite tra due anelli di accrescimento contigui per cause di natura traumatica o per effetto delle tensioni interne di accrescimento o di essiccazione.


 
cippato

Legno ridotto in scaglie o chips.


 
cippatrice

Vedi “sminuzzatrice (o cippatrice)”.


 
cippatura

Vedi “sminuzzatura (o cippatura)”.


 
cipresso

Specie legnosa Denominazione del legno di alcune specie del genere Cupressus (Cupressus sempervirens L.; Cupressus lusitanica Mill.; Cupressus arizonica Greene), spontanee o coltivate nel bacino mediterraneo.


 
cipresso del sud; cipresso calvo

Specie legnosa Nome scientifico: Taxodium distichum Rich. Provenienza: Regioni costiere o paludose della zona sud-orientale degli Stati Uniti.


 
cips; cippato

Inglesismo per “particelle” (per altro errato, l’espressione corretta sarebbe “chips”).


 
cirmolo; pino cembro

Specie legnosa Nome scientifico: Pinus cembra L.


 
CITES o Convenzione di Washington

CITES è l’acronimo di Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora, una convenzione istituita nel 1973 a Washington che regolamenta il commercio internazionale delle specie a rischio di estinzione. Negli allegati della CITES sono indicate oltre 35.000 specie di piante e animali sottoposti a differenti gradi di tutela. Soggetti agli obblighi della Convenzione sono sia gli esemplari vivi che quelli morti, le loro diverse parti (come il legno, l’avorio e la pelle) ed i prodotti derivati (come i medicinali ricavati da animali o piante). 


Icona foglia su fondo verde
 
classe

Categoria o grado di soddisfacimento delle proprietà o caratteristiche relative alle particolari esigenze di prodotti o servizi destinati ad uno stesso impiego funzionale. La classe rispecchia una diversità prestabilita di requisiti, o se non prestabilita, una diversità riconosciuta, ponendo l’attenzione al rapporto impiego funzionale/costo. Un prodotto di classe elevata può avere qualità inadeguata a soddisfare determinate esigenze e viceversa (come per esempio un albergo di lusso con un cattivo servizio o una piccola pensione con un servizio eccellente). Quando la classe è indicata da un numero, di solito si usa 1 per la più alta e 2, 3, 4 per le altre, in ordine decrescente. Se la classe invece è indicata da simboli (per esempio dal numero di stellette) la classe più bassa ha il numero minore di simboli.


 
classe di resistenza specifica del produttore

Insieme delle proprietà caratteristiche di resistenza, rigidità e densità dichiarate dal produttore.


 
classe di rischio

In base alle diverse situazioni generali di impiego alle quali possono essere esposti il legno massiccio e i prodotti a base di legno sono definite le seguenti cinque classi di rischio: Classe di rischio 1: situazione in cui il legno o il prodotto a base di legno è riparato, completamente protetto dagli agenti atmosferici e non esposto ad umidificazione (ad es. fuori del contatto con il terreno, al coperto e sempre asciutto). In questo ambiente l’umidità del legno massiccio è tale che il rischio di attacco da parte di muffe superficiali o di funghi dell’azzurramento o di funghi xilofagi è insignificante (il legno deve avere un’umidità massima del 20 % in ogni sua parte, praticamente per tutta la sua durata di servizio). Tuttavia è possibile l’attacco da parte di insetti xilofagi, incluse le termiti, ma la frequenza e l’entità del rischio “insetti” dipende dalla regione geografica. Classe di rischio 2: situazione in cui il legno o il prodotto a base di legno è riparato e completamente protetto dagli agenti atmosferici, ma in cui un’elevata umidità ambientale può determinare umidificazione occasionale ma non persistente (ad es. fuori del contatto con il terreno, al coperto ma ove esiste rischio di inumidimento). In questo ambiente l’umidità del legno massiccio talvolta è maggiore del 20 %, in tutto o solamente in parte del componente, permettendo quindi l’attacco da parte di funghi xilofagi. Per legnami impiegati anche con funzioni decorative, può verificarsi un’alterazione dell’aspetto in seguito allo sviluppo di muffe superficiali e di funghi cromogeni. Il rischio di attacco da parte di insetti è uguale a quello indicato per la classe di rischio 1. Classe di rischio 3: situazione in cui il legno o il prodotto a base di legno non è riparato ma non si trova a contatto con il terreno. Esso si trova continuativamente esposto agli agenti atmosferici oppure, pur essendo protetto contro gli stessi, è soggetto a umidificazione frequente. In questo ambiente il legno massiccio può spesso avere un’umidità maggiore del 20 % e, pertanto, risulterà frequentemente esposto all’attacco dei funghi xilofagi. Per legnami impiegati anche con funzioni decorative, può verificarsi un’alterazione dell’aspetto in seguito allo sviluppo di muffe superficiali e di funghi cromogeni. Il rischio di attacco da parte di insetti è uguale a quello indicato per la classe di rischio 1. Classe di rischio 4: situazione in cui il legno o il prodotto a base di legno si trova a contatto con il terreno o con acqua dolce ed è, pertanto, permanentemente esposto all’umidificazione. In questo ambiente il legno massiccio ha permanentemente un’umidità maggiore del 20 % ed è esposto all’attacco da parte dei funghi xilofagi. In alcune regioni geografiche, le termiti possono costituire un ulteriore problema. Inoltre, nel caso di determinati componenti, ad esempio pali per recinzioni, la parte al di sopra del terreno (o fuori acqua) risulta esposta a possibili attacchi da parte di coleotteri xilofagi. Classe di rischio 5: situazione in cui il legno o il prodotto a base di legno risulta permanentemente esposto all’acqua salata (in acqua di mare). In questo ambiente il legno massiccio ha un’umidità permanentemente maggiore del 20 %. Il problema principale è rappresentato dall’attacco degli organismi invertebrati marini, soprattutto nelle acque calde, dove organismi come la Limnoria sp.p. e la Teredo sp.p. possono provocare danni di notevole entità. La parte che emerge dall’acqua di certi componenti, ad esempio pontili, può risultare esposta a insetti xilofagi tra cui le termiti. Per quanto riguarda invece i pannelli a base di legno, in relazione alle diverse caratteristiche di composizione e del processo produttivo, a parità di condizioni termoigrometriche la loro umidità di equilibrio può differire da quella del legno massiccio. Alcuni dei suddetti manufatti inoltre possono essere idonei all’impiego solo in certe classi di rischio, pertanto per maggiori dettagli sull’argomento si rimanda alla consultazione delle relative specifiche di prodotto ed alla norma UNI EN 335-3.


 
classe di servizio

Situazione di impiego caratterizzata da condizioni termoigrometriche omogenee, in funzione delle quali l’Eurocodice 5 prevede dei fattori correttivi per i valori caratteristici e le deformazioni di un materiale ligneo utilizzato per scopi strutturali. Le diverse classi sono così definite: Classe di Servizio 1: è caratterizzata da un’umidità dei materiali corrispondente ad una temperatura di 20 °C e un’umidità relativa dell’aria circostante che superi il 65 % solo per poche settimane all’anno. In tali condizioni l’umidità media nella maggior parte dei legni di Conifere (legno massiccio) non eccederà il 12 %; Classe di Servizio 2: è caratterizzata da un’umidità dei materiali corrispondente ad una temperatura di 20 °C e un’umidità relativa dell’aria circostante che superi l’85 % solo per poche settimane all’anno. In tali condizioni l’umidità media nella maggior parte dei legni di Conifere (legno massiccio) non eccederà il 20 %; Classe di Servizio 3: è caratterizzata da condizioni climatiche che determinano umidità più elevate di quelle della Classe di Servizio 2. Le strutture coperte dovrebbero essere considerate appartenenti alla Classe di Servizio 3 solo in casi eccezionali. Il sistema delle classi di servizio è principalmente destinato all’assegnazione di valori di resistenza ed al calcolo delle deformazioni delle strutture di legno sotto determinate condizioni ambientali. Le Classi di Servizio ricalcano e sono in linea di massima armonizzate con le condizioni termoigrometriche delle classi di rischio di attacco biologico, fermo restando il fatto che i due sistemi si servono di criteri diversi per raggiungere fini diversi.


 
classe di servizio 1

La classe di servizio 1 è caratterizzata da una umidità del materiale legnoso, corrispondente ad una umidità relativa dell’aria (alla temperatura di 20°C), che supera il 65% solo per alcune settimane consecutive all’anno. In tali condizioni, l’umidità rappresentativa per il legname massiccio strutturale di conifera è pari al 12%. Tale classe corrisponde ad un ambiente secco. Rientrano in questa classe elementi in opera in ambiente isolato e edifici riscaldati.


 
classe di servizio 2

La classe di servizio 2 è caratterizzata da una umidità del materiale legnoso, corrispondente ad una umidità relativa dell’aria (alla temperatura di 20°C), che supera l’85% solo per alcune settimane consecutive all’anno. In tali condizioni, l’umidità rappresentativa per il legname massiccio strutturale di conifera è pari al 20%. Tale classe corrisponde ad un ambiente umido. Rientrano in questa classe elementi in opera in ambiente non isolato e edifici non riscaldati.


 
classe di servizio 3

La classe di servizio 3 è caratterizzata da una umidità del materiale legnoso, corrispondente ad una umidità relativa dell’aria (alla temperatura di 20°C), che supera il 95% solo per alcune settimane consecutive all’anno. In tali condizioni, l’umidità rappresentativa per il legname massiccio strutturale di conifera è pari al 24%. Tale classe corrisponde ad un ambiente esterno non a contatto diretto con il terreno o acqua. Rientrano in questa classe elementi esposti alle avversità atmosferiche e con limitate capacità di ri-essiccazione.


 
classe di servizio 4

La classe di servizio 4 è caratterizzata da una umidità dell’elemento ligneo strutturale corrispondente ad una condizione di saturazione e influenzata dall’ambiente circostante. Rientrano in questa classe elementi a contatto diretto con suolo e acqua (es. paleria di fondazione e strutture marine).


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