Glossario del Legno

Uno strumento semplice e accessibile per comprendere i termini fondamentali del legno. Dal significato di alburno e durame alle caratteristiche di tessitura, venatura e densità. Un supporto utile per professionisti, cittadini e studenti, che vogliono orientarsi nel linguaggio del settore.

Inquadratura ravvicinata di una catasta di tronchi d'albero tagliati, che mostra le diverse dimensioni delle sezioni circolari e i dettagli degli anelli di crescita del legno.
Glossario del Legno
Indice
b
bosco adulto

Stadio evolutivo del bosco che va dallo stadio di perticaia fino alla maturità.


 
bosco maturo

Stadio evolutivo del bosco in cui le piante hanno pressoché completato lo sviluppo in altezza e sono in piena produzione di semi.


 
bosco misto

Bosco costituito da due o più specie arboree.


 
bosco puro

Bosco costituito da una sola specie legnosa.


 
bosco stramaturo

Stadio evolutivo del bosco in cui si verificano l’appiattimento, il coronamento e il disseccamento delle chiome.


 
bosco; selva; foresta

Comunità di alberi che crescono più o meno densi su una determinata superficie di estensione generalmente inferiore a quella di una foresta. Secondo l’ISTAT (Istituto centrale di statistica) si tratta di superfici superiori a 0,5 ettari, coperte da vegetazione arborea per almeno il 50 %.


 
bossé

Specie legnosa Nome scientifico: Leplaea cedrata Provenienza: Africa occidentale e centrale.


 
bosso

Specie legnosa Nome scientifico: Buxus sempervirens L. Provenienza: Bacino mediterraneo.


 
bostrichidi

Insetti che infestano legno parzialmente stagionato e stagionato di Latifoglie ricche di amido. L’attacco è solitamente limitato all’alburno ma nelle Latifoglie a durame indifferenziato può interessare tutta la sezione trasversale del tronco. Il tipo di attacco è simile a quello causato dai lictidi.


 
bostrico

Insetto sottocorticale appartenente alla famiglia dei bostrichidi.


 
botte

Specifico contenitore in legno di forma vagamente cilindrica formato da doghe cerchiate e leggermente curvate utilizzato soprattutto nel settore enologico.


 
bottolo; toppo di base

Vedi “toppo”.


 
bottoni

Piccole macchie rotonde tipiche di alcune specie di legno. Sono simili a nodi.


 
boule

Segati non refilati derivanti da segagione longitudinale a tagli paralleli successivi, disposti gli uni sugli altri (esclusi gli sciaveri) per ricostituire la forma del tronco.


 
braca

Vedi “Capochiuso”


 
brachisclereide; cellula pietrosa

Cellula approssimativamente isodiametrica con una parete secondaria fortemente lignificata, spesso con stratificazione evidente e che può contenere punteggiature ramiformi, per es. tilli sclerotici.


 
bricchettatrici

 
bricchetti; brichetti

Biocombustibile ottenuto da biomassa polverizzata e compressa, con o senza l’impiego di additivi di pressatura, sotto forma di unità cubiche o cilindriche. Il materiale grezzo impiegato per la produzione di brichetti può essere costituito da biomassa legnosa, erbacea, derivante da frutti o da un’unione e miscela di differenti tipi di biomassa.


 
brucatura

Una serie di piccole cavità longitudinali a forma di lente che appaiono in file di varia lunghezza sulla superficie curva di un legno tondo.


 
bruciatore per segatura

Tipo di forno per bruciare la segatura e altri residui di segagione.


 
bruciatura

Difetto di lavorazione a macchina che provoca superfici lisce e brune su cui risulta difficile l’incollaggio.


 
bubinga

Specie legnosa Nome scientifico: Guibourtia sp.p. (G. demensii) Denominazione ATIBT: Bubinga. Provenienza: Africa occidentale.


 
buprestidi

Insetti appartenenti all’Ordine dei coleotteri che scavano gallerie nelle piante deperienti o nel legno.



c
calcio

Termine forestale che indica la base del fusto di un albero o l’estremità di diametro maggiore di un toppo.


 
calibratrici a materiale abrasivo

 
calibratura

Operazione che in genere precede la levigatura di un pannello a base di legno e che consiste nell’uniformarne lo spessore mediante il passaggio tra due cilindri contrapposti rivestiti di carta abrasiva.


 
calibro (1)

Strumento usato per misurare lo spessore.


 
calibro (2)

Strumento usato per la misurazione e il controllo dimensionale di fusti, tronchi e semilavorati.


 
callo

Escrescenze legnose di grandi dimensioni con struttura irregolare del legno e della corteccia.


 
calore specifico

Grandezza caratteristica di una sostanza che esprime quanto calore è necessario fornire a un chilogrammo della stessa sostanza per innalzare la sua temperatura di 1 °C.


 
calotermes flavicollis Fab.

Isotteri, dette comunemente “termiti del legno secco”, che hanno il loro nido all’interno del legno. Non sono molto frequenti nel legno di costruzioni.


 
cambio

Sottile strato di tessuto meristematico localizzato tra la corteccia e il legno e che come tale è in grado di suddividersi radialmente per formare nuove cellule che si differenzieranno a formare i suddetti tessuti limitrofi. Verso l’esterno del tronco forma il floema e verso l’interno il legno (o xilema).


 
cambio seriato orizzontalmente

Cambio caratterizzato da una seriazione orizzontale delle iniziali.


 
camera della punteggiatura

Spazio tra la membrana della punteggiatura e la sovrastante areola a cupola.


 
camere condizionate

 
campanatura

Curva verticale intenzionale realizzata su una trave o una capriata per compensare la deflessione del carico o per migliorarne l’aspetto.


 
campata (di teleferica)

Tratto di fune di acciaio (portante di teleferica) compreso tra due appoggi successivi della linea.


 
campione (1)

Un sottoinsieme di dati estratti da una popolazione in modo da rappresentarla.


 
campione (2)

Campione materiale, strumento per misurazione, materiale di riferimento o sistema di misurazione destinato a definire, realizzare, conservare o riprodurre una unità oppure uno o più valori noti di una grandezza per trasmetterla per confronto ad altri strumenti di misurazione (es. la massa campione di 1 kg, blocchetto di riscontro campione, ecc.).


 
campione commerciale

Piccola porzione prelevata da un prodotto allo scopo di esemplificarne le caratteristiche.


 
campione composito

Raccolta di tutti i campioni di prova derivati dalle unità di campionamento prelevate dal lotto in conformità al piano di campionamento scelto per la determinazione della ritenzione.


 
campione internazionale

Campione riconosciuto da un accordo internazionale, per servire come base internazionale a fissare il valore di tutti gli altri campioni della grandezza in questione.


 
campione nazionale

Campione riconosciuto con decisione ufficiale nazionale come base per fissare in una nazione il valore di tutti gli altri campioni di una grandezza in questione.


 
campo di incrocio

Zona di intersezione, osservabile in una sezione microscopica radiale, tra le pareti delle tracheidi assiali e quelle delle cellule parenchimatiche radiali (e delle eventuali tracheidi radiali, se presenti).


 
campo primario della punteggiatura

Area più sottile dello strato intercellulare e delle pareti cellulari primarie entro i limiti della quale si sviluppano generalmente una o più coppie di punteggiature.


 
canale della punteggiatura

Passaggio dal lume della cellula alla camera di una punteggiatura areolata. Nota: le punteggiature semplici in pareti spesse hanno generalmente cavità simili a canali.


 
canale gommifero

Canale intercellulare contenente gomma. E’ detto anche dotto gommifero.


 
canale intercellulare

Spazio intercellulare tubulare di lunghezza indeterminata, generalmente con funzione di deposito di resina, gomma, ecc. Può essere assiale o radiale (all’interno di un raggio). Quelli di origine traumatica hanno spesso dimensioni anormali.


 
canale intercellulare radiale

Canale decorrente trasversalmente alla grana del legno, in direzione radiale, contenuto in un raggio fusiforme.


 
canale intercellulare traumatico

Canale formato a seguito di trauma alla pianta vivente. Nota: spesso di dimensioni anormali, assiale o radiale.


 
canale resinifero

In alcune conifere e in alcune latifoglie tropicali, spazio intercellulare avente forma tubolare e varia lunghezza, delimitato da tessuto di secrezione e riempito di resina.


 
canaletta

Nell’esbosco per avvallamento, è un segmento di risina in polietilene o metallo. Nella viabilità forestale, è un piccolo canale in legno, acciaio o calcestruzzo che viene allestito trasversalmente all’asse stradale per raccogliere l’acqua di scorrimento superficiale e convogliarla fuori dal piano stradale.


 
canalone di esbosco

Ampio e profondo solco naturale (presente in un contesto forestale) lungo il quale viene effettuato l’esbosco del legname per avvallamento.


 
canastro

Denominazione dialettale. Vedi “legno di compressione”.


 
cancro

Cavità o protuberanza sulla superficie di legno tondo, causata sull’albero vivente da un fungo o da un microfungo.


 
capacità di lavoro

Esprime la potenzialità di una macchina o di un sistema di macchine nelle condizioni previste dall’organizzazione del lavoro. Si misura in unità di volume, di peso o di numero di prodotto o di superficie lavorata nell’unità di tempo (normalmente per ora o per giornata).


 
capitozzare; scapezzare

Ceduazione di un fusto ad una certa altezza da terra.


 
capochiuso; braca; fascia; tubolare

Dispositivo di collegamento (in fibre sintetiche o spezzone di fune d’acciaio con asole alle estremità oppure chiuso ad anello) idoneo per sostenere o ancorare attrezzature.


 
cappati; fogli cappati

Termine, non unificato, a volte utilizzato per indicare liste di lunghezza inferiore a quella del toppo in lavorazione recuperabili durante la sfogliatura dalle prime fasi di messa in tondo. Generalmente vengono recuperati tramite taglierinatura e intestatura per la composizione degli strati interni a fibratura trasversale del compensato.


 
capriata

Unità strutturale di tipo reticolare, con varie tipologie, generalmente senza collegamento tra catena e monaco.


 
capricorno delle case

Vedi “Hylotrupes bajulus L.”.


 
caratteristica

Particolarità fisica, morfologica o di accrescimento nel legname che può influenzarne l’impiego ma che non costituisce difetto per una data lavorazione.


 
caratteristiche di riduzione della forza

Proprietà o caratteristica di un elemento ligneo che ne riduce la capacità di carico.


 
carboidrato

Composto chimico formato da carbonio (C), idrogeno (H) e ossigeno (O) in cui gli ultimi due sono presenti nella stessa proporzione reciproca in cui compaiono in una molecola d’acqua.


 
carbone di legna

Residuo solido, nero e friabile, derivante dal processo di pirolisi del legno.


 
carbonizzazione

Vedi “pirolisi”.


 
carburo

Abbreviazione di “carburo di tungsteno”, materiale utilizzato nella stradatura mediante riporto dei denti delle lame da sega al fine di ottenere un tagliente meno soggetto ad usura.


 
cardini della cerniera

Estremità esterne della cerniera, corrispondenti alla zona di alburno del fusto, che devono essere tagliate, in alcuni casi, nell’operazione di abbattimento degli alberi.


 
carica

Additivo di costo contenuto utilizzato nella formulazione di una miscela collante destinata all’incollaggio del compensato o di un pannello a base di legno. Viene aggiunta con lo scopo di controllare la penetrazione e ridurre il costo dell’adesivo (resina). Una carica viene distinta da un eccipiente in quanto non presenta proprietà adesive. Tra le cariche rientrano ad esempio: il carbonato di calcio, le farine di gusci vegetali (di noci di cocco, di nocciole,) ecc.


 
caricamento in continuo

Processo produttivo nel quale i materassi di particelle sono formati, e poi movimentati, su tappeti mobili o simili sistemi di trasporto e quindi pressati direttamente tra le piastre della pressa senza l’impiego di lastre.


 
caricatore di tronchi

Apparecchiatura usata per il fissaggio di un toppo per volta ai mandrini della sfogliatrice previo eventuale rilievo del profilo e ottimizzazione della posizione (o centratura) del pezzo tramite sistemi meccanici, ottici o elettronici. I sistemi più moderni sono dotati di sistemi di scansione per rilevare l’esatto profilo del toppo e di un calcolatore che determina la posizione corrispondente alla miglior resa di lavorazione e che controlla nel contempo il funzionamento del caricatore. Tra questi, il caricatore X-Y viene così chiamato poichè è in grado di muovere il toppo lungo un asse X e Y.


 
carico

Merce posta sopra un mezzo di trasporto.


 
carico raccomandato dal produttore

Quantità di prodotto nel campione di prova corrispondente al carico medio che il produttore raccomanda come necessario e realizzabile nella pratica nella/e zona/e analitica/e.


 
carie

Alterazione fungina di tipo strutturale a carico dei costituenti chimici delle pareti cellulari che compongono i tessuti legnosi. Le carie determinano perdita progressiva di massa, resistenza meccanica, durezza e generalmente anche variazioni di colore e di aspetto. I vari tipi di carie sono: carie alveolare, carie bianca (detta anche “fibrosa” o “corrosiva”), carie bruna (detta anche “cubica” o “distruttiva”), carie lamellare, carie soffice, rosatura e sobbollimento. Per lo sviluppo dei funghi carigeni è necessaria un’umidità del legno maggiore del 20 %.


 
carie al calcio

Carie limitata al toppo di base. Generalmente si sviluppa nell’albero in piedi.


 
carie alveolare

Carie del legno causata da basidiomiceti, localizzata in piccole aree di forma lenticolare, nelle quali è presente un residuo bianco.


 
carie bianca; carie fibrosa

Alterazione fungina del legno, causata da basidiomiceti, che nelle fasi finali di sviluppo si presenta di colore chiaro e determina un aspetto superficiale fibroso. In essa l’attività di idrolisi enzimatica dei funghi responsabili dell’attacco interessa prevalentemente la componente ligninica della parete cellulare, determinando un danno di tipo strutturale in conseguenza del quale la rottura del legno appare deformabile e frastagliata.


 
carie bruna; carie cubica

Alterazione fungina del legno causata da basidiomiceti. Il legno residuo assume una colorazione scura, è friabile al tatto e presenta fessurazioni superficiali regolari. In essa l’attività di idrolisi enzimatica dei funghi responsabili dell’attacco interessa prevalentemente la componente cellulosica e i carboidrati ad essa associati della parete cellulare, determinando un danno di tipo strutturale che lascia un residuo (di natura prevalentemente ligninica) di colore da marrone chiaro a scuro e in conseguenza del quale si verifica una rottura del legno di tipo fragile che si sviluppa lungo piani rettangolari. In caso di forti attacchi il legno si presenta fessurato in senso longitudinale e trasversale e a questo stadio la carie viene denominata “cubica”.


 
carie del durame

Carie situata nel durame.


 
carie dell’alburno

Alterazione fungina del legno sviluppatasi a carico della porzione di alburno.


 
carie incipiente; carie iniziale

Fase iniziale di degradazione del legno che determina una riduzione non percettibile della sua durezza e solitamente qualche lieve scolorimento. Le proprietà di resistenza non sono influenzate in questa fase.


 
carie lamellare

Stadio avanzato di carie causata da basidiomiceti in cui il legno si decompone in lamelle longitudinali che si separano lungo gli anelli di accrescimento.


 
carie soffice

Alterazione fungina di tipo strutturale, causata da funghi imperfetti e ascomiceti, che si insediano nello strato mediano della parete secondaria delle cellule legnose, demolendo la cellulosa. Allo stato umido la superficie del legno attaccato diventa più scura e soffice al tatto, allo stato secco indurisce e si cretta in senso longitudinale e trasversale. Essa interessa il legno che si trova a contatto con il terreno o in acqua e determina inizialmente un rammollimento della superficie che col proseguire del danno si estende via via a sempre maggior profondità. Per il loro sviluppo, questi funghi richiedono un’umidità del legno più elevata rispetto a quella necessaria ai basidiomiceti.


 
carpenteria

Vedi “carpentiere”.


 
carpentiere

Operaio specializzato nella costruzione di strutture e opere in legno.


 
carpino bianco

Specie legnosa Nome scientifico: Carpinus betulus L.


 
carpino nero

Specie legnosa Nome scientifico: Ostrya carpinifolia Scop. (O. vulgaris Willd.). Provenienza: Europa meridionale.


 
carreggiata (di strada)

Larghezza utile al transito dei veicoli.


 
carreggiata (di veicolo)

Distanza tra i piani di mezzeria delle ruote aventi il medesimo asse o tra i piani di mezzeria dei cingoli.


 
carrelli; container per il prelievo

 
carrello

Nelle seghe a nastro o in quelle circolari, una intelaiatura provvista di griffe e di altre apparecchiature per trattenere o rivoltare il tronco, nonchè montata su rotaie, che trattiene il tronco durante la segagione e lo avvia alla sega con un movimento di andata e ritorno. Nelle seghe alternative multilame, analogo carrello che fa avanzare il tronco verso le lame e porta via le tavole.


 
carrello di gru a cavo

Componente delle gru a cavo, che scorre sulla fune portante per mezzo di carrucole, a cui vengono sospesi i carichi.


 
carrucola di montaggio

Carrucola impiegata per il montaggio di impianti di gru a cavo e per sostenere, durante l’esercizio, la fune portante, le funi di ancoraggio e le controventature. Non è sottoposta a velocità elevate delle funi.


 
carrucola di rinvio

Carrucola sulla quale scorrono e subiscono deviazioni le funi: traente, di richiamo, ausiliarie. Può essere sottoposta a velocità elevate delle funi.


 
carta smerigliata; carta vetrata; cartavetro

Carta con superficie abrasiva (di possibile grana diversa) generalmente utilizzata per la levigatura di semilavorati lignei.


 
carte decorative

 
cartone

Manufatto di carta spesso e consistente (convenzionalmente di peso maggiore di 400 g/m²), destinato a vari usi (per scatole, copertine di libri ecc.).


 
cascami di segheria

Tutti i pezzi di legno residui dal taglio alle dimensioni volute, cioè sciaveri, refili e intestature.


 
casco

Copricapo in materiale plastico o in lega leggera, atto a proteggere il capo dalla caduta di oggetti o da urti accidentali.


 
cassa

Particolare tipologia di contenitore o imballaggio.


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