Glossario del Legno

Uno strumento semplice e accessibile per comprendere i termini fondamentali del legno. Dal significato di alburno e durame alle caratteristiche di tessitura, venatura e densità. Un supporto utile per professionisti, cittadini e studenti, che vogliono orientarsi nel linguaggio del settore.

Inquadratura ravvicinata di una catasta di tronchi d'albero tagliati, che mostra le diverse dimensioni delle sezioni circolari e i dettagli degli anelli di crescita del legno.
Glossario del Legno
Indice
l
laminato decorativo

Pannello stratificato, composto per consolidamento di fogli di carta impregnata di resina, dei quali quello superficiale presenta un disegno o aspetto decorativo.


 
laminazione a ciclo breve

Sistema di applicazione di un rivestimento superficiale su di un pannello di supporto che utilizza un adesivo termoplastico molto reattivo (a presa rapida) caratterizzato da un elevato livello di automazione per garantire produttività elevate.


 
laminazione superficiale

Applicazione di un materiale con funzioni di rivestimento sulla superficie di un pannello o altro prodotto.


 
lamine interne giuntate

In un compensato, lamine interne costituite da liste di sfogliato giuntate tra loro a ricomporre le dimensioni del pannello finito. Tale operazione viene eseguita per agevolare la composizione e migliorare le caratteristiche del pannello.


 
lana di legno

Sottili striscioline di legno (simili a spaghetti) che in genere vengono usate nella produzione di pannelli isolanti in legno-cemento.


 
lana di legno

Particella legnosa lunga e sottile, generalmente arricciata, prodotta per azione di incisione e strappo di un coltello parallelamente alla fibratura. Tali trucioli vengono generalmente impiegati negli imballaggi o nella fabbricazione di pannelli isolanti. Può essere fabbricata anche con carta straccia.


 
lapacho

Specie legnosa Nome scientifico: Tabebuia ipè Standl. (= Tecoma ipè Liais). Provenienza: Brasile meridionale, Argentina settentrionale.


 
larghezza

Dimensione perpendicolare alla lunghezza di un prodotto. Nella normativa sul compensato, poichè per convenzione la lunghezza del pannello corrisponde alla dimensione parallela alla fibratura della sua faccia, la larghezza viene misurata in senso perpendicolare alla fibratura del pannello, a prescindere dalle dimensioni di quest’ultimo.


 
larghezza delle punte

In un giunto a dita, è la distanza tra le facce delle dita, misurata sulla punta.


 
larghezza minima

Il termine, poco usato in italiano, indica la larghezza di un segato non refilato misurata in corrispondenza del punto più stretto della faccia più stretta.


 
larice

Specie legnosa Nome scientifico: Larix decidua Mill. (L. europaea DC.).


 
larice americano

Specie legnosa Nome scientifico: Larix laricina Koch Provenienza: Fascia che nel Canada e Stati Uniti va dalla zona dei Grandi Laghi all’Oceano Atlantico.


 
larva

Stadio di sviluppo di un insetto, compreso tra la schiusa dell’uovo e la formazione della pupa.


 
lastra (di pressa)

Foglio di materiale, generalmente di alluminio, acciaio inossidabile o pannello di fibre duro, usato sopra e/o sotto un assemblaggio (ad es. un pacco di fogli da incollare per la fabbricazione di un pannello di legno compensato) per proteggerne le facce e agevolarne il trasporto verso e all’interno della pressa, per distribuire meglio la pressione durante l’adesione, distribuire più gradualmente il calore e garantire la conservazione delle piastre della pressa.


 
lato compresso

Nella sfogliatura, il termine indica la superficie del foglio che durante il taglio si viene a trovare a contatto con il dorso del coltello e che pertanto non è interessata da fessurazioni da sfogliatura. Sebbene con effetti minori la stessa definizione si applica anche nel caso della tranciatura, soprattutto qualora si ricavino tranciati di spessore elevato.


 
lato secco

Parte esterna di legno tondo o di tronco costituita da tessuto morto.


 
lato teso

Nella sfogliatura, il termine indica la superficie del foglio che durante il taglio si viene a trovare nella posizione a contatto con la faccia del coltello e che pertanto può essere interessata da fessurazioni da sfogliatura. Il termine prende il nome dal fatto che la suddetta superficie è leggermente inferiore a quella opposta (lato compresso) per cui quando il foglio viene disteso su un piano di appoggio essa è soggetta a sollecitazioni di tensione perpendicolare alla fibratura. Sebbene con effetti minori la stessa definizione si applica anche nel caso della tranciatura soprattutto qualora si ricavino tranciati di spessore elevato.


 
LATTICE

Liquido lattiginoso che può essere composto da acqua, alcaloidi, protidi, enzimi, con sospensione di grassi, cere e resine. È contenuto nei tubi laticiferi di alcune piante e può rappresentare una difesa efficace da patogeni o da erbivori. Il caucciù è il lattice di Hevea brasiliensis, l’albero della gomma.


Icona foglia su fondo verde
 
lauan

Specie legnosa Vedi “meranti”.


 
lavorabilità

Grado della facilità e della scorrevolezza del taglio che si può ottenere con utensili a mano o a macchina.


 
lavorazione

La trasformazione del legno grezzo in prodotti di varia destinazione. Comunemente si distingue la prima lavorazione (scortecciatura, svettatura, depezzatura, ecc.) normalmente eseguita in bosco, dalla seconda lavorazione, che comprende successive lavorazioni e finitura in stabilimento.


 
lavorazione con asportazione di truciolo

Il complesso di lavorazioni che avvengono per lo più tramite l’impegno intermittente di coltelli: comprende segagione, piallatura, modanatura, fresatura, mortasatura, ecc. in opposizione alla sfogliatura e tranciatura.


 
lavorazione del legno

In generale, qualsiasi lavorazione del legno, normalmente con seghe e pialle. Più in particolare, anche la lavorazione di pezzi segati alle dimensioni, forma e superfici volute; il legno lavorato può essere sagomato, giuntato, ecc.


 
lavorazione in superficie

Con riferimento ai pannelli, si intende un trattamento della superficie con cui il calore e la pressione determinano una varietà di effetti strutturati alle superfici dei pannelli che restano lisce e verniciabili.


 
lavoro

Insieme delle operazioni che un operaio o una squadra di operai, con le necessarie attrezzature, compie e che è possibile raggruppare sotto un’unica definizione.


 
leccio

Specie legnosa Nome scientifico: Quercus ilex L. Provenienza: Regioni mediterranee, compresa Africa settentrionale e Asia Minore.


 
legame chimico

Unione molecolare che coinvolge legami covalenti e prevede la formazione di nuove entità chimiche attraverso l’interfaccia.


 
legame trasversale

Atomo o gruppo che collega molecole adiacenti nell’ambito di una struttura molecolare complessa.


 
legatrici per legna da ardere

 
legislazione applicabile

Legislazione in vigore nel paese di raccolta che copre i seguenti aspetti: – diritti di raccolta del legname entro confini legalmente stabiliti – pagamenti per i diritti di raccolta e il legname – la raccolta del legname, compresa la legislazione ambientale e forestale la silvicoltura, la gestione delle foreste e la conservazione della biodiversità se direttamente collegata alla raccolta del legname – i diritti legali di terzi relativi all’uso e alla proprietà che sono influenzati dalla raccolta del legname, e – commercio e dogane, per quanto riguarda il settore forestale.


 
legna da ardere

Legno (tondo, spaccato, segato, ramaglia, ecc.) destinato ad essere impiegato come combustibile. A volte la specificazione “da ardere” viene sottintesa.


 
legna da spacco

Assortimento di specie a legno fissile le cui fibre si separano facilmente mediante azione di taglio con l’accetta parallelamente alla fibratura. Questa operazione viene in genere adfottata nella lavorazione della legna da ardere, di scandole o doghe per botti.


 
legna per carbonizzazione

Assortimento destinato alla produzione di carbone vegetale.


 
legname

Legno in forma di alberi in piedi o abbattuti, ovvero il prodotto che si ottiene da questi dopo trasformazione (non sono compresi i pannelli a base di legno e le particelle). Solitamente si considera esclusa dalla definizione la legna da ardere. I termini francese e tedesco traducono anche il termine italiano “legno”.


 
legname a spigoli smussati

Legname (per lo più travi o segati) squadrato ma con bordi irregolari e presenza di smussi o stondature.


 
legname a spigolo vivo

Legname (per lo più travi o segati) squadrato in modo da presentare bordi regolari, privi di smussi o stondature.


 
legname a tagli di falso quarto (segato Rift)

Segati in cui la maggior parte degli angoli tra i raggi e la faccia è compresa tra 30° e 70°. Nota: le soglie corrispondenti per le specie con raggi non visibili sono 20° e 60° per la maggior parte degli angoli tra gli anelli di crescita e la faccia.


 
legname da costruzione; legname da carpenteria; legname da opera; legname da lavoro

Legname adatto alla costruzione di intelaiature e di strutture resistenti, apprezzato soprattutto in base alla sua resistenza.


 
legname da falegnameria

Assortimento legnoso, in genere pregiato e di buona qualità, destinato alla lavorazione di falegnameria.


 
legname da filo

Legname destinato ad essere squadrato con l’ascia. Il nome deriva dall’uso di segnare la traccia da seguire utilizzando un filo sporcato di nerofumo.


 
legname da finitura

La categoria ottima per certe norme di qualificazione, che indica legnami adatti alla finitura allo stato naturale o con verniciatura.


 
legname da impiallacciatura lamellare incollato (GLVL)

Composito a base di legno prodotto mediante incollaggio frontale di almeno due pannelli o lamelle di LVL.


 
legname da miniera

Assortimento legnoso destinato all’impiego come paleria in contesto minerario.


 
legname da sega

Tronchi o alberi in piedi adatti a fornire legname segato.


 
legname di scarto

Legname non idoneo per o che risulta non utilizzabile a seguito di una specifica lavorazione.


 
legname essiccato

Legname che ha subito un processo di essiccazione grazie al quale, tramite adeguato controllo della temperatura, umidità relativa dell’aria, ventilazione, ed eventualmente della pressione atmosferica, raggiunge un’umidità compatibile con il suo successivo impiego. I semilavorati vengono solitamente essiccati prima dell’incollaggio.


 
legname FLEGT

Legname prodotto legalmente, ottenuto da legname nazionale tagliato legalmente o da legname importato legalmente in un Paese partner conformemente alle leggi nazionali stabilite da tale Paese partner, secondo quanto stabilito nell’Accordo di partenariato.


 
legname grezzo

Legname (esclusa legna da ardere) parzialmente preparato per scopi per cui non si hanno particolari esigenze.


 
legname minuto

Legname tondo di diametro inferiore ad un limite convenzionale


 
legname non stagionato; legno verde; legno fresco

Legno e legname che non ha ancora completato la stagionatura in quanto abbattuto da poco tempo.


 
legname per costruzioni navali

Legname destinato alla realizzazione di opere afferenti al settore navale e nautico.


 
legname per forniture speciali

Legname lavorato alle dimensioni richieste per le necessità di un dato impianto o di un dato settore industriale, per esempio legname per mobilifici, legname da laminazione, legname per modelli.


 
legname potato

Albero in piedi cui sono stati potati i rami inferiori durante la giovinezza.


 
legname segato

Termine generale per indicare i prodotti ottenuti per segagione dei tronchi. Il termine inglese lumber, di uso generale soprattutto nel Nord America, si riferisce per lo più a segati di sezione superiore a 15 per 15 cm e può avere anche significati più ristretti e specifici.


 
legname stagionato (all’aria)

Legname essiccato tramite esposizione alle condizioni atmosferiche naturali, all’aperto o in capannoni non riscaldati.


 
legname tondo scorticato

Legname tondo abbattuto e privato di tutto l’alburno al fine di prevenire il biodeterioramento.


 
legnami primari

Categorie o specie di legnami che spuntano prezzi più elevati di altri sul mercato locale o internazionale e che pertanto vengono preferiti nelle utilizzazioni.


 
legnami secondari

Categorie o specie di legnami che, pur essendo prive del valore intrinseco e della reputazione commerciale dei legnami primari, sono attualmente o potenzialmente commerciabili.


 
legnatico (diritto di )

Diritto di raccolta gratuita della legna da ardere in genere in una proprietà pubblica o consortile.


 
legno

Sostanza composta di lignina e cellulosa posta fra il midollo e la corteccia in un albero o in un arbusto. I termini francese e tedesco traducono anche il termine italiano “legname”. I materiali lignificati derivanti da bambù, midollino (rattan), palme e altre monocotiledoni, non sono considerati “legno”.


 
legno (inteso come merce)

Prodotti come legno tondo, legno segato, trucioli e residui di legno, con o senza corteccia, ad esclusione del materiale da imballaggio in legno, del materiale in legno lavorato e dei prodotti in bambù e rattan.


 
legno (o legname) non scortecciato

Legno in cui è ancora presente la corteccia.


 
legno a porosità anulare; ad anello posoro

Caratteristica del legno di alcune latifoglie in cui gli elementi vasali (o pori) visti in sezione trasversale appaiono comparativamente di ampio lume cellulare all’inizio di ciascun anello di accrescimento e diminuiscono di dimensioni più o meno bruscamente verso la porzione esterna dell’anello formando pertanto una cerchia interna porosa ben distinta, nota come legno primaticcio, e una zona più esterna di pori a lume ridotto, nota come legno tardivo.


 
legno a porosità diffusa

Caratteristica del legno di alcune latifoglie in cui gli elementi vasali (o pori) visti in sezione trasversale appaiono di dimensione e distribuzione uniformi all’interno di ciascun anello di accrescimento o solo lievemente e gradualmente decrescenti verso il limite esterno dell’anello.


 
legno a umidità di trasporto; legno a umidità commerciale

Legno che è stato portato ad umidità sufficientemente bassa per limitare lo sviluppo di agenti del biodegradamento durante il trasporto.


 
legno ad anelli sottili

Dicesi di legname che, in sezione trasversale, presenta anelli di accrescimento di ampiezza limitata.


 
legno adulto

Lo xilema che si trova esternamente all’anima di legno giovanile, in cui le cellule hanno raggiunto il massimo di dimensioni e di sviluppo strutturale.


 
legno anidro

Legno con umidità uguale a 0. Si ottiene essiccando il legno (generalmente si effettua solo su piccoli campioni) in stufa ventilata a una temperatura di 103 ± 2 °C fino a quando non raggiunge massa costante (generalmente la massa costante si considera raggiunta quando il peso di due pesate successive, effettuate a intervalli di 6 h, non differiscono di più dello 0,1 della massa anidra del provino).


 
legno carbonizzato

Legno parzialmente combusto per l’azione del fuoco o a causa di un fulmine.


 
legno cilindricizzato in tondo

Legno tondo che ha assunto forma cilindrica in seguito a lavorazione.


 
legno con crosta

Legno in cui, a causa di una essiccazione mal condotta, la troppo rapida evaporazione di acqua dalla zona superficiale ha fatto s che questa si sia indurita perdendo elasticità e impedendo la migrazione dell’umidità delle zone più interne verso l’esterno del pezzo.


 
legno con effetto rigatino

Effetto estetico dovuto a differente inclinazione della fibratura nei successivi accrescimenti (fibratura intrecciata), che appare sulla superficie di un segato o di un tranciato come una serie di bande di diversa lucentezza, cangianti a seconda dell’inclinazione con cui ricevono la luce. Nota: Se molto regolare e presente più o meno su tutta la lunghezza del pezzo è detto rigatino; se irregolare e discontinuo, rigatino interrotto.


 
legno con figura a piuma

Effetto estetico che si ottiene tagliando un tronco in corrispondenza di una biforcazione, passando per gli assi di entrambe le parti.


 
legno cotonoso (sollevamento del pelo)

Sollevamento delle fibre del legno sulla superficie, causato da presenza di legno di tensione o da fibratura molto deviata.


 
legno da carta

Assortimento legnoso destinato alla produzione di carta e generi affini.


 
legno da cartiera; legno da triturazione

Vedi “tondame da cartiera (o da triturazione)”.


 
legno da pasta

Assortimento destinato alla produzione di pasta legno.


 
legno da triturazione

Legno tondo che sarà frammentato per la produzione di pasta da carta o di pannelli a base di legno.


 
legno di compressione

Tipo di legno di reazione che si forma nella porzione inferiore della sezione trasversale dei rami e nei fusti inclinati delle conifere. Anatomicamente è caratterizzato da una sezione trasversale arrotondata delle tracheidi, dalla presenza di fessurazioni elicoidali e da una maggior deposizione di lignina a carico della parete cellulare delle stesse. Il legno di compressione si identifica macroscopicamente per la maggior ampiezza degli anelli di accrescimento, per la sezione trasversale generalmente eccentrica, per il colore solitamente più scuro rispetto al legno normale, per la formazione di una maggior porzione di legno tardivo (che occupa più del 50% dell’ampiezza dell’intero anello), per la mancanza di un brusco passaggio tra legno primaticcio e tardivo nell’ambito di uno stesso anello. Esso presenta inoltre un ritiro assiale molto superiore al normale.


 
legno di conifere

Legno degli alberi botanicamente appartenenti alla categoria delle Gimnosperme, prevalentemente rappresentata da specie aghifoglie e sempreverdi (ad esempio: abeti, douglasie, pini, cipressi). La denominazione inglese “softwood” (letteralmente “legno tenero”) non sempre è indicativa delle reali caratteristiche di durezza del materiale. Il legno di conifera è detto anche “omoxilo”, per contrapposizione a quello “eteroxilo” delle latifoglie, perché è composto principalmente di un solo tipo di cellula (tracheide), con funzione sia meccanica che di conduzione di liquidi.


 
legno di latifoglie

Legno degli alberi botanicamente appartenenti alla categoria delle Angiosperme Dicotiledoni, prevalentemente rappresentata da specie caducifoglie (ad esempio: querce, aceri, frassini, noci, pioppi). La denominazione inglese “hardwood” (letteralmente “legno duro”) non sempre è indicativa delle reali caratteristiche di durezza del materiale. Il legno delle latifoglie è detto “eteroxilo” perché è costituito principalmente da due diversi tipi di cellule, le une con funzione di sostegno meccanico (fibre), le altre con funzione di conduzione (vasi), in contrapposizione a quello “omoxilo” delle conifere.


 
legno di reazione

Legno anomalo che si forma nei rami e nei fusti inclinati di conifere e latifoglie. A seconda della suddetta suddivisione botanica viene ulteriormente distinto in “legno di compressione” (caratteristico delle conifere) e in “legno di tensione” (specifico delle latifoglie).


 
legno di recupero post-consumo

Legno recuperato proveniente da un prodotto di consumo o commerciale utilizzato, per il suo scopo originario, da utenti finali quali individui, famiglie, negozi, aziende (anche industriali) o istituzioni.


 
legno di recupero pre-consumo

Legno recuperato da una lavorazione secondaria o da un’industria qualora il materiale non sia stato prodotto intenzionalmente, non sia adatto all’uso finale e non possa essere reimpiegato in quel luogo nello stesso processo produttivo in cui è stato prodotto.


 
legno di tensione

Tipo di legno di reazione che si forma nei fusti inclinati e nella parte superiore della sezione trasversale dei rami di molte latifoglie. Anatomicamente è caratterizzato dalla presenza di fibre gelatinose il cui lume è riempito da una forma anomala di strati di cellulosa. Macroscopicamente è in genere rilevabile per un colore più chiaro e lucente rispetto al legno circostante e per un aspetto cotonoso delle superfici. Il legno di tensione ha un ritiro longitudinale più elevato del normale ed è soggetto a forti deformazioni della planarità.


 
legno di transizione

Vedi “legno intermedio”.


 
LEGNO ETEROXILO

È il legno non omogeneo delle angiosperme in cui, a differenza del legno delle gimnosperme, si distinguono cellule con funzioni diverse per la conduzione (le tracheidi e i vasi) e il sostegno.


Icona foglia su fondo verde
 
legno fresco (legno verde)

Legname non ancora essiccato e con umidità elevata, generalmente al di sopra del punto di saturazione.


 
legno giovanile

Parte centrale dello xilema, che circonda il midollo, in alberi giovani o in tessuti prossimi all’apice del fusto; le cellule presentano bassa densità, dimensioni minori e/o struttura meno evoluta rispetto alle cellule delle parti esterne dello xilema o delle zone più vecchie del fusto.


 
legno giuntato a dita

Elemento ligneo ottenuto per mezzo di giunzioni “a dita” (dette anche “a pettine”), generalmente incollate, che collegano i pezzi in direzione della loro lunghezza. E’ così possibile ottenere semilavorati di lunghezza elevata (“lamelle”) utilizzabili nella produzione di legno lamellare.


 
legno grezzo

Legno che non ha subito lavorazioni.


 
legno indigeno

Legno o legname di origine locale.


 
legno intermedio

Strati interni dell’alburno, di transizione tra l’alburno e il durame per colore e caratteri generali. E’ detto anche “legno di transizione”.


 
legno lamellare combinato con stratificazione asimmetrica

Legno lamellare combinato avente una stratificazione asimmetrica in sezione trasversale.


 
legno lamellare composto

Legno lamellare incollato con una sezione trasversale comprendente lamelle interne ed esterne di diversa classe di resistenza o classe di resistenza specifica del produttore.


 
legno lamellare curvo

Legno lamellare incrociato con precamera superiore all’1% della rispettiva campata.


 
legno lamellare densificato non impregnato (DLW)

Legno lamellare costituito da strati di piallacci incollati tra loro in condizioni controllate di calore e pressione utilizzando un adesivo a base di resina sintetica ermosolubile.


 
legno lamellare incollato

Elemento strutturale in legno composto da almeno due laminazioni parallele alle venature, che possono essere costituite da una o due tavole affiancate, con spessore finito da 6 mm a 45 mm (inclusi).


 
legno lamellare incollato a blocchi

Elemento strutturale a sezione rettangolare comprendente due o più componenti in legno lamellare incollati tra loro con un adesivo di riempimento.


 
legno lamellare incollato; legno lamellare; lamellare

Prodotto a base di legno consistente in strati di segati disposti con fibratura parallela ed incollati fra loro previa riduzione dei difetti mediante troncatura trasversale e giunzione di testa dei segati che compongono uno stesso strato. In genere viene utilizzato per impieghi strutturali sotto forma di travi di grandi dimensioni realizzate a partire da segati selezionati in base alle loro caratteristiche di resistenza meccanica incollati mediante l’impiego di adesivi in grado di garantire adeguata durabilità e affidabilità. La predetta giunzione di testa dei segati consente infatti la produzione di elementi strutturali lignei di sezione e lunghezza molto maggiori di quanto sia normalmente possibile ottenere da assortimenti di legno massiccio. Mediante opportuni accorgimenti attuabili durante il processo produttivo, gli elementi di legno lamellare incollato possono inoltre essere realizzati con sezioni variabili e determinati raggi di curvatura.


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