Glossario del Legno

Uno strumento semplice e accessibile per comprendere i termini fondamentali del legno. Dal significato di alburno e durame alle caratteristiche di tessitura, venatura e densità. Un supporto utile per professionisti, cittadini e studenti, che vogliono orientarsi nel linguaggio del settore.

Inquadratura ravvicinata di una catasta di tronchi d'albero tagliati, che mostra le diverse dimensioni delle sezioni circolari e i dettagli degli anelli di crescita del legno.
Glossario del Legno
Indice
p
pino uncinato

Specie legnosa Vedi “pino montano (pino uncinato, mugo)”.


 
pinza per tronchi

Pinza azionata di solito idraulicamente, posta all’estremità di una gru idraulica o montata posteriormente sul sollevatore idraulico dei trattori, che serve per la raccolta o il carico di legna o legname.


 
pioppo

Specie legnosa Nome scientifico: Populus sp.p. Nel commercio riveste particolare importanza il legno dei cloni di pioppo euramericano (Populus x euramericana (Dode) Guinier), coltivati ampiamente in impianti specializzati di arboricoltura da legno.


 
pioppo bianco; gattice

Specie legnosa Nome scientifico: Populus alba L.


 
pioppo nero

Specie legnosa Nome scientifico: Populus nigra L., comprese le varietà pyramidalis Spach e italica Duroi. Provenienza: Europa centrale e meridionale, Caucaso, Siberia, Asia occidentale, Africa settentrionale.


 
pioppo tremolo; tremolo

Specie legnosa Nome scientifico: Populus tremula L.


 
pirolisi

Processo di distillazione in condizioni di assenza di ossigeno, durante il quale il legno, in seguito a riscaldamento, perde l’acqua e tutte le sostanze volatili infiammabili e non infiammabili.


 
pirometro

Strumento utilizzato per misurare la temperatura (ad es. all’interno di un essiccatoio)


 
pista forestale

Via di esbosco costituita da un percorso a fondo naturale o grossolanamente migliorato, usata prevalentemente per l’esbosco a strascico o per la circolazione di trattori con rimorchio.


 
pitch pine

Specie legnosa Vedi “pino pece”.


 
piuma

Vedi “legno con figura a piuma”.


 
piuolo; picchetto

Pezzo di legno cilindrico e appuntito a un’estremità, atto a penetrare e a risultare solidale in relazione a funzioni per lo più di sostegno.


 
placca cribrosa

Parte specializzata della parete di un elemento cribroso con una zona cribrosa solitaria (placca cribrosa semplice), o diverse zone vicine, spesso con disposizione scalariforme o reticolata (placca cribrosa composta).


 
placca di perforazione

Termine convenzionale per indicare la zona della parete vasale (originariamente non perforata) interessata nell’unione di due elementi di un vaso.


 
placca di perforazione efedroide

Placca con un piccolo gruppo di aperture circolari (come in Ephedra).


 
placca di perforazione reticolata

Placca con perforazioni multiple, di aspetto simile a rete (come in certe Bignoniaceae).


 
placca di perforazione scalariforme

Placca con perforazioni multiple allungate e parallele. I resti della placca tra le aperture sono chiamati barre.


 
placcato; compensato placcato

Compensato rivestito di un foglio di legno (per lo più tranciato) avente caratteristiche decorative. Nel linguaggio tecnico-commerciale è usato spesso anche il termine di “Controplaccato” per indicare un compensato rivestito con un foglio decorativo su entrambe le superfici. Nel primo caso infatti il retro del pannello risulta rivestito con un foglio “bilanciante” (di tranciato o sfogliato e generalmente di specie diversa da quella usata per rivestire la faccia) che non presenta caratteristiche decorative ma ha la funzione di mantenere simmetrica la composizione del pannello.


 
placcatura

Termine non unificato a volte usato per indicare l’operazione di incollaggio di un foglio di legno decorativo (sfogliato o tranciato) su un supporto generalmente costituito da un pannello a base di legno.


 
plasticità

In generale, la capacità dei solidi di subire deformazioni permanenti senza frattura. Più in particolare, è una proprietà naturale o indotta artificialmente ad un pezzo di legno che lo rende capace di conservare la forma una volta piegato.


 
plastificante

Sostanza incorporata in un adesivo per aumentarne l’elasticità e la spalmabilità. La sua aggiunta può determinare una riduzione della viscosità, un abbassamento della temperatura di transizione del secondo ordine e una diminuzione del modulo di elasticità dell’adesivo solidificato.


 
platano

Specie legnosa Nome scientifico: Platanus occidentalis L. e Platanus orientalis L. Provenienza: Europa e America settentrionale (P. occidentalis); Italia, Penisola balcanica meridionale, Asia occidentale, pendici himalaiane (P. orientalis).


 
platipodidi

Insetti che infestano legno non stagionato. Gli insetti scavano gallerie di ovodeposizione dove le larve non si nutrono di legno ma di particolari funghi che si sviluppano sulle pareti di dette gallerie provocando moschettatura.


 
polimerizzazione

Indurimento o altra variazione delle proprietà fisiche di un adesivo dovuta ad una reazione chimica, che può essere di vulcanizzazione, condensazione o di proseguimento della polimerizzazione, generalmente indotta dall’azione del calore e di un catalizzatore, aggiunto da solo o in combinazione, con o senza pressione. Più in particolare, il termine indica la variazione di stato di un adesivo o miscela collante che, nel caso di certi adesivi termoindurenti, reticola e indurisce in maniera irreversibile e non idrolizzabile.


 
polimero

Composto formato dalla reazione di molecole semplici caratterizzate da gruppi funzionali che, in condizioni adeguate, consentono la loro combinazione e la formazione di sostanze a maggior peso molecolare. Quando sono coinvolti due o più diversi monomeri il prodotto è detto “copolimero”. La reazione è detta polimerizzazione.


 
politica per la qualità

Gli obiettivi e gli indirizzi generali di una organizzazione per quanto riguarda la qualità, espressi in modo formale dall’alta direzione. La politica per la qualità costituisce uno degli elementi della politica aziendale, e va stabilita dall’alta direzione.


 
pollice

Unità di misura di lunghezza usata nei Paesi anglossassoni.


 
pollone

Fusto che si origina da una gemma avventizia o dormiente situata presso la base di una pianta che è stata tagliata.


 
pollone radicale

Fusto che ha origine da gemme radicali.


 
polverino; polvere di legno

Particelle legnose finissime prodotte durante l’operazione di levigatura


 
pomellatura

Vedi “legno pomellato”.


 
popolazione; universo

L’insieme di tutti i dati oggetto di studio; poichè generalmente il loro numero è enorme, lo studio di una popolazione viene effettuato estraendone un campione (ovvero effettuando un campionamento).


 
pori a catena

Serie o linea di pori solitari adiacenti.


 
poro

Altra denominazione con cui sono noti gli elementi vasali del tessuto legnoso delle latifoglie. Indica anche le aperture visibili sulla superficie del legno prodotte sia dai suddetti elementi anatomici che, per estensione, dalle trachedi nelle conifere.


 
poro multiplo

Gruppo di due o più pori ammassati e schiacciati lungo le linee di contatto in modo da apparire come suddivisioni di un singolo vaso. Nota: il tipo più comune è il poro multiplo radiale, in cui i pori sono in file radiali con le pareti tangenziali schiacciate. Altro tipo è il poro multiplo a nido, in cui il raggruppamento è irregolare.


 
poro solitario

Poro completamente circondato da altri elementi.


 
porosità

Termine che descrive gli spazi vuoti presenti in un pezzo di legno o la sua penetrabilità dai liquidi. Essa varia a seconda della superficie del legno in esame (ovvero se si tratta di una sezione trasversale o longitudinale). può essere definita come il rapporto, espresso in percentuale, tra il volume dei vuoti e il volume apparente di un pezzo di legno.


 
portamento

Aspetto esteriore, habitus della pianta considerata nel suo insieme di chioma, fusto e radici. Il portamento naturale è quello delle piante cresciute allo stato isolato in normali condizioni vegetative.


 
portante (di pavimento )

Trave in legno del sottopavimento posta su pilastri o travi a sostegno dei travetti del pavimento.


 
portante (di teleferica)

Vedi “fune portante (o portante)”.


 
portanti

Elemento da utilizzarsi in una costruzione portante, ossia un assemblaggio organizzato di elementi interconnessi progettato in maniera tale da conferire resistenza meccanica e stabilità all’opera.


 
posa a cassero irregolare

Geometria di posa di parquet.


 
posa a mosaico

Posa di lamelle, blocchi o liste disposti a bordi affiancati in modo da costituire un quadrato il cui lato è uguale alla lunghezza della lamella, blocco o lista.


 
posa con chiodatura nascosta

Chiodatura o avvitamento passante attraverso il maschio o la femmina degli elementi. Questo sistema di posa fa sì che i fianchi superiori degli elementi nascondano i punti di fissaggio.


 
posa con chiodatura/avvitamento

Sistema di posa nel quale il fissaggio degli elementi alla struttura di sostegno è realizzato tramite chiodi o viti.


 
posa con incollaggio

Sistema di posa nel quale gli elementi costituenti la pavimentazione sono fissati alla superficie sottostante per mezzo di adesivi.


 
posa flottante

Qualsiasi sistema di posa in cui gli elementi sono fissati l’uno con l’altro, ma rimangono indipendenti dalla superficie sottostante.


 
postazioni di accatastamento e legatura per pezzi in lavorazione

 
postazioni di selezione per tronchi

 
postformatura

Applicazione di una superficie laminata su di un substrato di forma irregolare (in genere curva o variamente profilata), come nel caso della bordatura a macchina di un pannello.


 
postime

Termine usato per indicare le piantine adatte al rimboschimento mediante piantagione.


 
pot life

Vedi “durata di impiego (di un adesivo)”.


 
potatura

Operazione mediante la quale vengono asportati dalle piante rami e parti inutili o dannose al migliore sviluppo delle stesse.


 
potatura secca

Eliminazione dei rami secchi.


 
potenziale di essiccazione

Rapporto tra l’umidità media effettiva del legname in essiccazione e l’umidità di equilibrio effettiva nell’essiccatoio.


 
potere calorifico (Q)

Quantità di energia per unità di massa o di volume rilasciata da una combustione completa (solitamente espressa in kcal/kg).


 
pre-polimerizzazione

Polimerizzazione dell’adesivo dopo applicazione all’aderendo ma prima della pressatura e che determina una mancanza di incollaggio. Il difetto di incollaggio noto con il termine “dry-out” ha connotazioni ed effetti simili, tuttavia non è dovuto ad una polimerizzazione precoce ma ad una perdita del solvente. Il termine “indurimento precoce” copre entrambi i casi.


 
pre-pressa

Macchina utilizzata per la prepressatura.


 
pre-pressatura

Pressa a freddo che applica ad un pacco di sfogliati dopo la composizione una pressione sufficiente a mantenere l’integrità del pannello mentre viene convogliato al sistema di caricamento della pressa a caldo.


 
pre-presse per compensati e LVL

 
pre-riscaldamento

Trattamento di condizionamento durante il quale il legno viene immerso in un preservante per legno caldo o in vapore prima di essere sottoposto a pressione.


 
precompressione

Operazione consistente in una compressione (in genere mediante cinghie) eseguita durante la formatura dei pannelli di particelle con la funzione di consolidare parzialmente il materasso prima della pressatura a caldo.


 
precompressore

Dispositivo utilizzato per la precompressione del materasso di particelle.


 
preessiccato

Legname cui è stata ridotta l’umidità mediante stagionatura o essiccazione artificiale fino ad un punto tale che esso non subisca degrado durante l’immagazzinamento o il trasporto prima dell’essiccazione per l’impiego finale.


 
prefabbricato

Edificio a pannelli in cui le sezioni di parete, pavimento o tetto sono intelaiate e rivestite direttamente in fabbrica.


 
prefinito

Assortimento pronto all’uso al quale è già stata applicata una finitura superficiale durante il processo produttivo.


 
preimpregnato

Pannello con primer o fondo applicato in fabbrica che necessita solo della finitura finale dopo l’installazione.


 
prelevigato

Elemento o insieme di elementi costituiti da più strati, di solito materiali di legno, con lo strato superficiale di specie legnose adatte, levigato in fase di produzione e con giunzioni calibrate in modo da garantire la complanarità tra i vari elementi.


 
presa (di un adesivo)

Trasformazione di un adesivo dallo stato fluido a quello solido per azione chimica o fisica o per entrambe. Usato anche come sinonimo di “polimerizzazione” sebbene quest’ultima indichi più precisamente una trasformazione per azione chimica mentre il termine “presa” implica un’azione fisica come la perdita del solvente (che solitamente avviene per evaporazione). Il termine “indurimento” è meno specifico e raramente usato.


 
presa di forza

Vedi “presa di potenza”.


 
presa di potenza

Dispositivo atto a derivare dal motore del trattore, mediante un’idonea trasmissione, la potenza per azionare macchine operatrici e attrezzature trainate o portate dal trattore stesso. Viene detta spesso, ma impropriamente, presa di forza.


 
prescrizione

Vedi “requisito (prescrizione)”.


 
preservante

Prodotto che previene la degradazione del legno da parte di agenti chimico-fisici e biologici. I principali tipi di preservante sono: – creosoto; – preservanti in solvente organico; – preservanti in soluzione acquosa; – fumiganti.


 
preservante a base di olio (solventi organici)

Soluzione di prodotti chimici per la preservazione del legno in solvente organico


 
preservante a solvente organico leggero

Formulazione di ingredienti attivi in solvente organico volatile, ad esempio ragia minerale


 
preservante idrorepellente

Preservante contenente prodotti idrorepellenti.


 
preservante igniritardante

Prodotto o miscela di prodotti chimici che, unitamente alla funzione preservante, svolgono anche un’azione attenuante o ritardante la combustione del legno.


 
preservante in emulsione

Dispersione di principi attivi in acqua stabilizzata con agenti emulsionanti


 
preservante in soluzione acquosa

Preparazione acquosa di un prodotto chimico, o di una miscela di prodotti chimici, destinata alla preservazione del legno (comprende le soluzioni e le emulsioni).


 
preservante in solvente organico

Soluzione di una o più sostanze tossiche in un solvente organico volatile.


 
preservazione

Trattamento del legno con sostanza o miscela di sostanze chimiche adatte, allo scopo di proteggerlo dall’attacco degli organismi xilofagi. L’applicazione del preservante (che può essere preventiva o curativa) prevede trattamenti superficiali (a pennello o a spruzzo), di immersione, di impregnazione profonda o di fumigazione


 
pressa

Macchina utilizzata per la pressatura del legno. A seconda dei modelli e delle modalità di pressatura si hanno: – strettoi (usati per lo più in falegnameria e per la produzione di semilavorati per l’industria dei serramenti); – presse a piani (formate da due sole piastre di grandi dimensioni e in tal caso dette “monovano” o da serie di piastre sovrapposte e in tal caso dette “multivano”); – presse a calandra o in continuo (consistenti di un nastro inferiore e uno superiore di acciaio riscaldati da un sistema di piastre interne, sono utilizzate per la produzione di un nastro continuo di pannelli di particelle o di fibre); – presse a membrana (utilizzate per applicare rivestimenti superficiali a materiali sagomati – porte e componenti d’arredo – in quanto la soffice membrana che le compone è in grado di conformarsi alle superfici di forma irregolare. La piastra superiore è infatti contenuta all’interno di una membrana messa in tensione tramite aria compressa riscaldata); – presse a iniezione di vapore (recentemente utilizzate nella pressatura di pannelli ricomposti; in esse del vapore viene iniettato all’interno del materasso attraverso orifizi presenti sulle piastre per facilitare l’incollaggio di pannelli di spessore elevato). Le presse a piani possono inoltre essere munite di piastre piane o sagomate.


 
pressatura

Azione meccanica attraverso la quale è possibile mantenere a stretto contatto tra loro semilavorati legnosi, a base di altri materiali, un insieme (materasso) di particelle o fibre. Qualora detti elementi siano adeguatamente trattati con adesivo, tale azione consente una corretta polimerizzazione della miscela collante ed il reciproco incollaggio. La pressatura finalizzata all’incollaggio del legno può essere effettuata a freddo, a caldo, ad alta frequenza e può prevedere un’alimentazione discontinua o continua del materiale in lavorazione. La pressatura viene inoltre eseguita per applicare un rivestimento decorativo ad un semilavorato di supporto.


 
pressatura a caldo

Operazione di incollaggio in cui un assemblaggio è soggetto a pressatura mediante somministrazione di calore (ovvero a temperatura elevata).


 
pressatura a freddo

Operazione di incollaggio in cui un assemblaggio è soggetto a pressatura senza somministrazione di calore (ovvero a temperatura ambiente).


 
presse a ciclo

 
presse continue / sistemi di rivestimento

 
presse per giunzioni a pettine

 
presse per la stiratura dell’impiallacciatura

 
prima lavorazione

Termine generico utilizzato per indicare la produzione di prodotti legnosi primari (usando cioè i tronchi come materia prima) quali ad esempio segati, compensato, pannelli a base di legno.


 
prisma

Tronco parzialmente o totalmente squadrato e, di regola, destinato ad ulteriore lavorazione per il lungo.


 
prisma esente dalla zona di cuore

Grosso pezzo ricavato per segagione per il lungo dal lato del tronco (quindi esente dalla zona interessata dal midollo, cioè dal cuore), ulteriormente squadrato su due o più lati, destinato ad ulteriore lavorazione.


 
prismatura

Squadrare un tronco togliendo gli sciaveri: ne risulta un tronco sciaverato, cioè un prisma completo.


 
procedimento a cellula piena

Processo di impregnazione del legno con preservanti o sostanze chimiche in cui viene eseguita una depressione per rimuovere l’aria dall’interno dei lumi cellulari prima dell’immissione del preservante. Ciò favorisce un maggior assorbimento e ritenzione del preservante nella porzione trattata. In dettaglio è un procedimento vuoto/pressione/vuoto che comprende le seguenti fasi: – vuoto iniziale per togliere parte dell’aria presente nell’interno del legno; – introduzione dell’impregnante ed applicazione della pressione; – scarico dell’impregnante e vuoto finale per togliere l’eccesso di liquido dalla superficie del legno. Con questo procedimento le cellule del legno rimangono parzialmente o completamente riempite di impregnante. Esempi di procedimento a cellula piena sono il procedimento Bethell ed il procedimento Burnett.


 
procedimento a cellula vuota

Processo di impregnazione del legno con preservanti o sostanze chimiche in cui l’aria, imprigionata all’interno del legno sotto pressione, si espande quando la pressione viene rilasciata e determina la fuoriuscita di parte del preservante o altre sostanze iniettate. La caratteristica distintiva del processo è che non viene realizzata una depressione prima dell’applicazione del preservante. L’obiettivo è quello di ottenere una buona distribuzione del preservante sulle pareti delle cellule del legno e di riempire solo parzialmente i lumi cellulari. In pratica è un procedimento pressione/vuoto che consiste nelle seguenti fasi: – pressione iniziale per comprimere l’aria all’interno del legno; – introduzione dell’impregnante ed applicazione della pressione; – scarico dell’impregnante e vuoto finale per togliere l’eccesso di liquido dalla superficie del legno. Con questo procedimento l’impregnante non riempie le cellule del legno ma forma un leggero strato sulle loro pareti. Esempio di procedimento a cellula vuota è il procedimento Rueping.


 
procedimento a diffusione

Procedimento nel quale un impregnante salino sotto forma di pasta o di soluzione concentrata viene applicato al legno non stagionato. L’impregnante si diffonde all’interno del legno per osmosi.


 
procedimento a doppia diffusione

Trattamento per immersione prolungata del legno, in fasi successive, in diverse soluzioni saline.


 
procedimento a doppio vuoto

Procedimento che comprende le seguenti fasi: – vuoto iniziale per togliere parte dell’aria presente all’interno del legno; – introduzione dell’impregnante e riduzione del vuoto fino a pressione atmosferica; – scarico dell’impregnante e vuoto finale.


 
procedimento a pennello

Procedimento per un trattamento superficiale nel quale l’impregnante è applicato al legno per mezzo di un pennello.


 
procedimento a pressione

Qualsiasi procedimento nel quale l’impregnante è introdotto nel legno applicando una pressione. Esempi di questo procedimento sono il procedimento Bethell, il procedimento Burnett, il procedimento Rueping.


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