Glossario del Legno

Uno strumento semplice e accessibile per comprendere i termini fondamentali del legno. Dal significato di alburno e durame alle caratteristiche di tessitura, venatura e densità. Un supporto utile per professionisti, cittadini e studenti, che vogliono orientarsi nel linguaggio del settore.

Inquadratura ravvicinata di una catasta di tronchi d'albero tagliati, che mostra le diverse dimensioni delle sezioni circolari e i dettagli degli anelli di crescita del legno.
Glossario del Legno
Indice
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procedimento a spruzzo

Procedimento per un trattamento superficiale nel quale l’impregnante è applicato al legno a spruzzo.


 
procedimento ad immersione prolungata

Procedimento mediante il quale il legno è immerso in un impregnante per un periodo che varia da 1 h a più giorni secondo la specie, le dimensioni e l’umidità del legno ed il tipo di impregnante usato.


 
procedimento ad immersione rapida

Procedimento per un trattamento superficiale nel quale il legno viene immerso in un impregnante per un periodo che varia da 10 s a 10 min.


 
procedimento Bethell

Vedi “procedimento a cellula piena”.


 
procedimento Boucherie

Procedimento che consiste nel fare penetrare per pressione idrostatica un impregnante in soluzione acquosa attraverso la base di tronchi abbattuti di recente e con corteccia.


 
procedimento Boulton

Procedimento nel quale il legno viene riscaldato sotto vuoto in creosoto (olio di catrame) in modo che l’acqua contenuta nell’interno evapori. Si applica al legno non stagionato o parzialmente stagionato prima dell’impregnazione a pressione.


 
procedimento Burnett

Procedimento a cellula piena effettuato usando una soluzione di cloruro di zinco.


 
procedimento Cobra

Procedimento nel quale un impregnante salino sotto forma di pasta viene iniettato, per mezzo di un ago cavo, nel legno umido dove penetra per diffusione.


 
procedimento di impregnazione

Procedimento mediante il quale un impregnante viene immesso in semilavorati di legno.


 
procedimento in vasca aperta

Procedimento mediante il quale il legno stagionato è immerso in una vasca contenente creosoto, che viene riscaldato per alcune ore, e poi trasferito rapidamente in una vasca contenente creosoto freddo. In alternativa, dopo il riscaldamento del creosoto, il legno può essere lasciato nella stessa vasca fino a raffreddamento.


 
procedimento Lowry

Procedimento a cellula vuota in cui non viene applicata la pressione iniziale.


 
procedimento Rueping

Vedi “Procedimento a cellula vuota”.


 
procedimento senza pressione

Qualsiasi procedimento nel quale l’impregnante è applicato al legno senza pressione. Esempi di questo procedimento sono: a caldo e freddo in vasca aperta, a diffusione, a pennello, ad immersione, a spruzzo.


 
procedura fitosanitaria

Qualunque metodo ufficiale per l’attuazione di misure fitosanitarie, compresa l’esecuzione di ispezioni, test, sorveglianza o trattamenti in relazione ai parassiti regolamentati.


 
processo a doppio vuoto

Processo che prevede l’applicazione di un vuoto finale dopo la fase di immersione. NOTA: durante la fase di immersione è possibile applicare una pressione fino a 300 kPa. Tale processo viene talvolta definito processo a doppio vuoto a bassa pressione.


 
processo di applicazione superficiale

Un processo che non prevede procedura specifica per superare la naturale resistenza del legno alla penetrazione di un preservante nella sua forma pronta all’uso. Nota: Tali processi includono tecniche di pennello e spruzzo, nonché processi di immersione a breve durata in cui il legno è in genere a contatto con il conservante solo per pochi minuti.


 
processo di recupero del solvente

Processo per il recupero di una parte del solvente assorbito dal legno trattato con un preservante organico a solvente leggero.


 
processo sotto vuoto

Trattamento penetrante in cui il flusso del preservante liquido nel legno è favorito dall’uso di un vuoto iniziale prima dell’immersione nel preservante.


 
processo vuoto/pressione

Processo sottovuoto nel quale si applica una pressione al liquido preservante del legno durante la fase di immersione.


 
prodotti ingegnerizzati a base di legno

Termine generico utilizzato per segati, prodotti ricomposti e strutture lignee a cui possono essere applicati valori prestazionali affidabili e costanti. La maggior parte dei pannelli a base di legno soddisfa la suddetta definizione così come anche gli OSB, PSL, LVL, elementi in legno lamellare incollato e travi ad “I”.


 
prodotti laminati incollati

Comprende il legno lamellare (noto come glulam), il legno lamellare a blocchi, il legno lamellare con grandi giunzioni a dita e il legno massiccio incollato per usi strutturali.


 
prodotti per l’equipaggiamento delle macchine

 
prodotto a base di legno

Prodotto con almeno il 75% del peso totale costituito da legno o componenti in legno.


 
prodotto a base di materiale lignificato

Prodotto in cui almeno il 75% del peso totale è determinato da materiale lignificato diverso da componenti in legno.


 
produttività del lavoro

Esprime la potenzialità di un uomo, di una squadra, di una macchina o di un insieme di macchine nelle condizioni previste dall’organizzazione del lavoro. Si misura in unità di prodotto lavorato per ora o giornata di lavoro.


 
produzione effettiva

La quantità di segati ottenuti in segheria da una partita di legname tondo oppure da un insieme di partite. Concetto particolarmente importante negli Stati Uniti e in Canada dove il legname tondo è misurato in quantità di segati ricavabili (vedere alla voce “Volume virtuale in segati”), mentre la produzione effettiva può risultare maggiore o minore secondo la tavola di conversione applicata per la cubatura del legname tondo. La “resa” (rendimento) è sempre il rapporto fra la produzione effettiva e il volume di legname tondo originario.


 
profilo

Nelle pavimentazioni di legno, forma della sezione perpendicolare a uno dei due assi principali dell’elemento nel piano perpendicolare alla faccia.


 
profilo densitometrico

Variazione di massa volumica rilevabile tra la faccia e il centro dello spessore di un pannello ricomposto.


 
profondità di ventilazione

Lunghezza del percorso dell’aria di circolazione attraverso la catasta di legname.


 
progetto di norma

Proposta di norma, generalmente messa a disposizione per commenti, valutazione o approvazione.


 
proiettori laser; dispositivi di guida luminosi

 
propagazione della fiamma

Allontanamento (propagazione) di una fiamma rispetto ad un punto d’innesco lungo la superficie di un liquido o di un solido o attraverso il volume di una miscela gassosa.


 
proprietà

Caratteristiche fisiche, morfologiche o di crescita del legno che potrebbero influenzarne l’utilizzo.


 
proprietà applicative (di un adesivo)

Proprietà di un adesivo che influenzano o impongono certe modalità di applicazione agli aderendi da incollare e all’assemblaggio prima della pressatura; tra queste si ricordano ad esempio la viscosità, la durata di impiego, il tempo ammissibile di assemblaggio, il tempo e la temperatura di polimerizzazione e cosi via.


 
prosenchima

Termine generale per indicare le cellule allungate con estremità a punta. Nota: usato in passato come termine collettivo per le fibre e le tracheidi, e qualche volta per gli elementi vasali, in contrapposizione al parenchima.


 
protezione ambientale

 
protezione dal fuoco ed antincendio

 
protezione dei bordi

Applicazione di un trattamento o rivestimento superficiale (ad es. sigillante, pittura) ai bordi di un semilavorato (in genere di un pannello a base di legno) finalizzato a ridurne l’assorbimento di umidità. Tutti i bordi dei pannelli usati in ambiente esterno dovrebbero essere sigillati. Tale operazione viene eseguita più facilmente su pannelli accatastati.


 
protezione meccanica del legno

Termine generale che indica le tecniche di protezione del legno, generalmente in opera, contro l’attacco di organismi animali, con procedimenti meccanici anzichè chimici; in particolare riguarda la protezione di pali sommersi contro le teredini.


 
protoplasto

La massa di protoplasma racchiuso da una parete cellulare.


 
protoxilema

Xilema primario primo-formato, con elementi tracheali caratterizzati da ispessimenti anulari o spiralati.


 
protuberanza (1)

Rigonfiamento localizzato sulla superficie di legname tondo; indica la presenza di nodi coperti o altre singolarità (corpi estranei, ecc.).


 
protuberanza (2)

In una lamina esterna di un compensato, porzione superficiale localizzata caratterizzata da un maggior spessore.


 
prova

Operazione tecnica che consiste nella determinazione di una o più caratteristiche di un determinato prodotto, processo o altro servizio secondo procedure specificate.


 
prova di carico in situ

Prova sotto carico della struttura o di una sua parte finalizzata a valutarne le proprietà meccaniche o a prevederne la capacità di sopportazione del carico.


 
prova in campo

Prova di durabilità del legno, eseguita disponendo i provini a contatto col suolo ed esposti agli agenti atmosferici.


 
prova non distruttiva

Misurazione della resistenza o di altre caratteristiche fisico-meccaniche di un materiale (ad esempio, di un semilavorato, prodotto o elemento strutturale ligneo) che non prevede la sua rottura.


 
prova semidistruttiva

Test su un elemento in legno il cui impatto sulle sue capacità portanti o sul suo aspetto è trascurabile.


 
provenienza; origine

Area geografica di origine.


 
provvigione legnosa

Biomassa di materiale legnoso costituita dal volume totale epigeo (cioè escluse le radici) degli alberi in piedi in un bosco.


 
psicrometro

Strumento utilizzato per misurare la quantità di vapore acqueo contenuto nell’atmosfera. E’ composto da due termometri, uno con un bulbo asciutto e l’altro con un bulbo mantenuto umido da una garza imbibita di acqua. Poichè l’evaporazione è un processo che implica un certo raffreddamento e dipende dall’umidità dell’aria circostante, la lettura effettuata al bulbo umido è sempre inferiore e la differenza di temperatura tra i due bulbi (detta “differenza psicrometrica”) viene utilizzata, tramite l’uso di un’apposita tabella di riferimento, per determinare l’umidità relativa dell’ambiente esaminato.


 
pulitrici lucidatrici

 
punte a forare

 
punteggiatura

Cavità nella parete secondaria di una cellula, insieme alla sua membrana di chiusura esterna; aperta internamente verso il lume. Le punteggiature servono a mettere in comunicazione cellule adiacenti (sia un vaso con un altro vaso che un vaso con un raggio), per cui sono generalmente accoppiate. Ne esistono di vari tipi (areolata, cieca, cupressoide, fenestriforme, lineare, piceoide, pinoide, ramiforme, semplice, taxodioide, vestita).


 
punteggiature a crivello

Disposizione di piccole punteggiature in gruppi simili a crivelli.


 
punteggiature a disposizione alterna

Punteggiature a disposizione pluriseriata in file diagonali. Nota: quando le punteggiature sono addensate i contorni delle areole, in visione superficiale, tendono a diventare esagonali.


 
punteggiature a disposizione opposta

Punteggiature a disposizione pluriseriata, in coppie orizzontali o in corte file orizzontali. Nota: quando le punteggiature sono addensate i contorni delle areole tendono a diventare rettangolari in visione superficiale.


 
punteggiature a disposizione scalariforme

Punteggiature allungate o lineari disposte in serie scalariforme.


 
punteggiature del campo d’incrocio

Piccole aperture delle pareti delle cellule che costituiscono il campo di incrocio, di forme e dimensioni diverse a seconda della specie legnosa. Costituiscono un importante criterio di identificazione.


 
punteggiature intervascolari

Termine usato: (a) in senso lato per le punteggiature tra elementi tracheali; (b) in senso più stretto in anatomia del legno per le punteggiature tra elementi vasali.


 
punteggiature raggio-vaso

Punteggiature tra una cellula del raggio e un elemento vasale. Nota: alcuni anatomisti distinguono i seguenti tipi: a fessura orizzontale o verticale, reniformi, arrotondate grandi, simili alle punteggiature intervascolari.


 
punteggiature unilateralmente composte

Punteggiature in cui una singola punteggiatura sottende a due o più punteggiature più piccole nella cellula adiacente.


 
puntelli (o paleria) da miniera

Legno tondo, spesso squadrato grossolanamente, destinato a strutture di supporto per i lavori in miniera.


 
puntello da miniera

Assortimento legnoso usato come paleria di sostegno in ambito minerario.


 
punti metallici

In un compensato, punti applicati mediante apposita pinzatrice per riparare spaccature del bordo a carico di un foglio o per consentire un più stabile accostamento tra fogli adiacenti durante la composizione del pannello.


 
punto di entrata

Luogo in cui i vegetali, i prodotti vegetali o altri oggetti sono introdotti per la prima volta nel territorio doganale dell’UE o di uno Stato.


 
punto di rugiada

Temperatura alla quale il vapore inizia a depositarsi in forma liquida. Si applica in maniera specifica all’acqua contenuta nell’atmosfera.


 
punto di saturazione

Condizione teorica in cui le pareti cellulari del legno sono completamente sature di umidità e nel contempo non vi è presenza di acqua allo stato liquido all’interno del lume cellulare. Per convenzione internazionale si attribuisce al punto di saturazione (detto anche “punto di saturazione delle pareti cellulari”) un valore di umidità del legno pari al 30 % (percentuale riferita al peso del legno anidro).


 
punto di teorico di troncatura

Punto in cui il tronco, durante la fase di depezzatura, sarà tagliato trasversalmente.


 
punto di troncatura

Punto nel quale un tronco o un toppo saranno sezionati.


 
punto scheggiato

Distacco del legno da sotto la superficie finita.


 
puntone

Elemento delle capriate, sottoposto a sforzo di compressione, che collega il monaco alla catena.


 
punzonatrice cava

Macchina con lame multiformi per la rimozione di parti danneggiate di piallacci da sostituire con altre ottenute con la stessa macchina.


 
pupa

Stadio di sviluppo di un insetto compreso tra lo stadio di larva e quello di adulto.



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qualificazione del legno per tagli tipo

Metodo di classificazione del legname segato impiegato in numerosi paesi anglosassoni soprattutto per la classificazione di legnami di latifoglie destinati ad ulteriore taglio per il lungo prima dell’uso finale. Consiste nello stabilire la categoria di un pezzo, per lo più sulla base dell’esame sulla faccia meno buona, stimando il numero e la qualità di tagli tipo rettangolari che se ne potrebbero ricavare. Le dimensioni minime di un taglio tipo dipendono dalla destinazione del pezzo e vengono fissate convenzionalmente; la loro misura è espressa in tagli elementari di 12 pollici quadrati di superficie piana di faccia; la qualità è stabilita in base ad una prima scelta e ad una seconda scelta. La prima scelta letteralmente potrebbe essere tradotta taglio-tipo netto da difetti visibili (ingl. “clear face cutting”) sulla faccia migliore, con tolleranza di difetti non gravi sulla faccia peggiore; la seconda scelta sarebbe taglio-tipo netto da difetti gravi (“sound face cutting”).


 
qualificazione in base a elementi visivi

Metodo di qualificazione dei legnami (tronchi, squadrati, segati, ecc.) basato sull’esame della loro superficie e tenendo conto esclusivamente della natura, dell’importanza e della distribuzione di certi difetti localizzati.


 
qualità

Insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto o di un servizio che gli conferiscono la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite. In un contesto contrattuale le esigenze sono specificate, mentre in altri contesti le esigenze implicite dovrebbero essere identificate e definite. In molti casi le esigenze possono modificarsi nel tempo: ciò implica revisioni periodiche delle prescrizioni. Le esigenze si traducono generalmente in priorità e caratteristiche con criteri ben precisi. Tali esigenze possono comprendere aspetti quali la facilità di utilizzo e di manutenzione, la sicurezza, la disponibilità, l’affidabilità ed anche aspetti di tipo economico ed ecologico. Il termine “qualità” non esprime un livello di merito in senso comparativo, né viene utilizzato in senso quantitativo per valutazioni tecniche. In questi casi devono essere aggiunti altri termini qualificativi, per esempio si possono usare le espressioni: a) “qualità relativa”, quando i prodotti o i servizi sono classificati secondo una graduatoria di merito o in senso comparativo; b) “livello di qualità” o “misura di qualità”, quando vengono effettuate precise valutazioni tecniche in senso quantitativo. La qualità di un prodotto o di un servizio è influenzata da numerose attività interagenti tra di loro, come per esempio progettazione, produzione, assistenza, manutenzione.


 
qualità dell’incollaggio

Modalità di verifica dell’idoneità dell’incollaggio di un pannello, un materiale o altro composito a base di legno. In genere la verifica prevede dei pretrattamenti ai provini che simulano le condizioni/sollecitazioni ambientali e conseguenti variazioni di umidità del legno che subirà il prodotto dopo la posa in opera in ben determinate situazioni di esposizione. Il risultato si esprime in termini di valori di resistenza (ad esempio a taglio per trazione) e/o di rottura coesiva tramite la valutazione visuale della percentuale di fibre di legno residue sulla superficie di delaminazione.


 
qualità totale

Tecnica di gestione che utilizza un approccio di gruppo per coinvolgere l’intera manodopera di un’azienda o un’organizzazione al comune conseguimento degli obiettivi prefissati e all’implementazione di misure atte a migliorare la qualità del prodotto e di metodi produttivi basati sul riconoscimento delle aspettative del cliente. Allargamento dei concetti di qualità dagli aspetti tecnici a quelli direzionali dell’azienda. In ogni aspetto dell’attività aziendale ci si uniforma a concetti quali la garanzia della qualità, la priorità al cliente, il miglioramento continuo delle operazioni.


 
quarto

1) Uno dei quattro quarti di un tronco tondo diviso per il lungo attraverso due diametri più o meno perpendicolari. 2) Espressione che indica sia un modo di taglio che il legname segato che ne deriva. Il modo di taglio consiste nel segare dapprima il tronco in quattro quarti; ogni quarto viene successivamente segato secondo piani di taglio alternativamente paralleli alle due facce. Ne risultano dapprima superfici di taglio radiali o quasi (che danno luogo ad un disegna “rigato”), poi superfici sul vero quarto e, alla fine, sul falso quarto.


 
quebracho colorado

Specie legnosa Nome scientifico: Schinopsis balansae Engl. e Schinopsis lorentzii Engl. Provenienza: Argentina, Paraguay e Bolivia.


 
quercia

Specie legnosa. Denominazione comune del genere botanico Quercus, al quale appartengono numerose specie, tra le quali Rovere, Farnia, Roverella, Cerro, Quercia americana, ecc.


 
quercia americana bianca

Specie legnosa Nome scientifico: Quercus sp. pl. (Q. alba L.; Q. prinus L.; Q lyrata Walt.; Q. michauxii Nutt.). Provenienza: America settentrionale (zona centrale e sud-orientale degli Stati Uniti).


 
quercia americana rossa

Specie legnosa Nome scientifico: Quercus sp. pl. (Q. rubra L.; Q. falcata Michx.; Q. shumardii Buck.). Provenienza: America settentrionale (zona centrale e sud-orientatale degli Stati Uniti).


 
quintale

Misura di massa, correntemente usata ma non ammessa dal Sistema Internazionale, equivalente a 100 kg.



r
raccolta illegale

Raccolta in violazione della legislazione applicabile nel paese di raccolta.


 
raccolta legale

Raccolta in accordo con la legislazione applicabile nel paese di raccolta.


 
raccomandazione

Disposizione che formula una avvertenza o una guida.


 
raccomandazioni e opinioni

Documenti emessi con queste denominazioni dalla Commissione dell’Unione europea e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della CEE, serie “C”. Si tratta di comunicazioni legislative che non hanno valore vincolante per gli Stati membri e servono semplicemente ad esprimere il punto di vista delle istituzioni che le hanno prodotte.


 
radiale

E’ una delle due principali direzioni anatomiche trasversali. L’altra è quella tangenziale. In riferimento al fusto o una sua porzione indica un piano perpendicolare agli anelli di accrescimento e passante per il centro della sezione trasversale (ovvero per il midollo). Un segato radiale deriva da un taglio effettuato lungo tale piano.


 
radica

Escrescenza legnosa dura, di forma globosa, generalmente derivante dall’ipertrofia e concrescimento di un gruppo di gemme avventizie. Tali radiche determinano una fibratura molto irregolare con effetti e figure decorativi particolarmente apprezzati sui fogli ricavati dalla loro lavorazione.


 
radici

Porzione ipogea di un albero, di fondamentale importanza per l’assorbimento della linfa grezza. Insieme al fusto e alla chioma costituisce una delle tre porzioni che caratterizzano la morfologia di un albero in piedi.


 
radiocarbonio

Isotopo radioattivo del carbonio con massa 14. Viene usato per la datazione di un reperto costituito da materiale organico, misurandone la quantità residua in esso contenuta.


 
radura

Area boschiva priva di vegetazione arborea.


 
raffinatore

Macchinario o impianto (sorta di mulino) utilizzato per la raffinazione del legno e la produzione di fascetti di fibre.


 
raffinazione

Riduzione, per attrito, di particelle o altro materiale fibroso allo stato di fascetti di fibre idonei per la produzione degli omologhi pannelli. La raffinazione può prevedere un’azione a pressione atmosferica o pressurizzata e utilizza il vapore per condizionare (“cuocere”) il materiale in maniera tale da agevolare la separazione delle cellule.


 
RAGGI MIDOLLARI

Collegano le zone centrali del fusto con quelle tangenziali, hanno una funzione di trasporto in senso radiale e sono composti da cellule parenchimatiche in una o più serie di cellule (uniseriati o pluriseriati). Le gimnosperme hanno solo raggi uniseriati, mentre le angiosperme possono avere raggi di entrambe le tipologie.


Icona foglia su fondo verde
 
raggio aggregato

Gruppo di raggi del legno piccoli e stretti che appaiono ad occhio nudo o a piccolo ingrandimento come un unico grande raggio.


 
raggio del legno

Parte del raggio interna al cambio.


 
raggio di rottura

Raggio di curvatura limite in corrispondenza del quale un legno o compensato può essere piegato senza rompersi.


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